L’Islanda ci ha sempre affascinato, con i suoi paesaggi incontaminati, i vulcani fumanti ed i ghiacciai scintillanti. Sognavamo di camminare nelle sue terre antiche, di toccare i suoi ghiacci e di respirare l’aria pura di questa isola remota. E finalmente quel sogno è diventato realtà! E organizzarci un viaggio è già di per sè un’avventura. Siamo quindi partiti alla scoperta di questa terra incantata dopo mesi di pianificazione e ricerche, e adesso siamo pronti a condividere nel dettaglio il nostro itinerario di 2 settimane, fatto dal 3 al 17 settembre. Se anche voi state sognando di esplorare l’Islanda, questo (lunghissimo) articolo farà sicuramente al caso vostro. Preparatevi a perdervi in un mondo di ghiaccio e di fuoco!

Facce da sognatori felici (con occhiaie)
ATTENZIONE!
Il nostro è stato un viaggio estremamente intenso. Ci siamo svegliati sempre all’alba e abbiamo continuato a macinare chilometri (in auto e a piedi) fino a notte. Perciò, se preferite un approccio più lento e rilassato, non seguite la nostra tabella di marcia alla lettera. Usate questo itinerario come una fonte d’ispirazione per scovare luoghi meno noti e informazioni utili.
Come organizzare un viaggio in Islanda
Nel nostro articolo “Come organizzare un viaggio in Islanda low-cost” vi avevamo già fornito tutti i dettagli sui preparativi da svolgere per un viaggio nell’isola, senza dover per forza ritrovarvi con il portafoglio completamente svuotato al rientro. Come spieghiamo nell’articolo, una cosa indispensabile per la buona riuscita di questa avventura è quella di delineare indicativamente un itinerario, così da capire quale sarà il mezzo più consono. Noi, volendo conoscere anche zone più isolate, abbiamo optato per una 4×4 che ci permettesse di percorrere le F-Roads (strade non transitabili con una normale auto); abbiamo poi scelto di noleggiarne una dotata di rooftop tent, in modo da poter risparmiare sugli alloggi e vivere un’avventura a tu per tu con la natura islandese. Adesso basta teoria, è finalmente giunto il momento di farvi fantasticare con il nostro itinerario di 2 settimane in Islanda.

Ricordatevi di stipulare un’assicurazione di viaggio, magari con Heymondo!

Preparate le valigie…

…e benvenuti in Islanda!
1° giorno in Islanda (con MAPPA)
Aeroporto di Keflavik → Penisola di Reykjanes → Thingvellir NP
L’Islanda è grande, grandissima, e per noi che la vogliamo conoscere a fondo non c’è tempo da perdere. Vogliamo approfittare così tanto di ogni singolo istante in questa terra magica, che dopo essere atterrati alle 9:55, ed aver ritirato il nostro mezzo alle 10:30 (da “IceRental 4×4”), partiamo in fretta e furia per dedicarci all’esplorazione. Le sorprese pronte ad attenderci non saranno poche!
Il nostro itinerario di 2 settimane in Islanda inizia con una tappa nella zona spesso sottovalutata, ma di incredibile bellezza, della penisola di Reykjanes, un luogo dove la natura mostra tutta la sua potenza. Iniziamo subito dal “Bridge Between Continents”, un ponte che unisce simbolicamente le placche tettoniche nordamericana ed euroasiatica, che si allontanano di 2 centimetri ogni anno. È come camminare in una terra che si sta lentamente dividendo, una sensazione incredibile e un richiamo alla forza inarrestabile del nostro pianeta. Proseguiamo in auto in uno scenario quasi lunare, dove ci meravigliamo di fronte al piccolo lago Gígvatnsvatn, con le sue acque dai colori surreali, un mix di verde e blu turchese che ci lascia stupefatti. Ma la vera esplosione di colori ci aspetta alla Seltún Geothermal Area, un primo bel passo dentro la geotermia islandese. Percorriamo le sue passerelle di legno, camminando sopra un terreno che ribolle di vita: pozze di fango gorgoglianti, fumarole che rilasciano vapore nell’aria e depositi di zolfo che dipingono il suolo con tonalità vibranti. Siamo in Islanda da pochissimo e già siamo follemente innamorati…

Gli unici lucchetti al mondo a trovarsi fra la placca eurasiatica e quella nordamericana

Il lago Gígvatnsvatn in tutta la sua brillantezza, senza alcun filtro. In lontananza si vedono i silos della fattoria abbandonata.

Non sappiamo a voi, ma a noi i luoghi abbandonati ci fanno sempre impazzire

La Seltún Geothermal Area è di dimensioni molto ridotte (foto fatta dal punto più alto del parco)…

…ma questo vi permetterà di ammirare l’attività geotermica con una facilità difficile da trovare altrove
Dopo un primo approccio con questo splendido Paese ci dirigiamo verso il Þingvellir (“Thingvellir”) National Park, una tappa obbligatoria sul “Golden Circle” e un luogo di straordinaria importanza. Non è solo un sito storico, ma un vero e proprio fenomeno geologico: qui storia e natura si fondono in un modo unico. È il luogo dove, nel lontano 930 d.C., sorse l’Alþing, il primo Parlamento islandese nonché uno dei più antichi al mondo; ma è anche la faglia di Silfra, la spettacolare frattura causata dall’allontanamento delle placche nordamericana ed euroasiatica, dove è persino possibile fare snorkeling tra due continenti, immergendosi in acque gelide e cristalline e lasciandosi stupire da un mondo sommerso unico. Ma anche il solo passeggiare all’interno del Parco, alla scoperta di luoghi di rara bellezza, è un vero piacere. Adesso però è tempo di riposare, magari senza allontanarci troppo. Il “Thingvellir Campground” capita a fagiuolo: un’area da campeggio veramente essenziale, ma che ci ha offerto un’accoglienza autentica, il tutto a un prezzo imbattibile. Con una spesa di soli 1.300kr a persona (meno di 9€), si è rivelato il campeggio più economico di tutto il nostro viaggio, dimostrando che non serve spendere una fortuna per dormire in Islanda.

Su questo colle nacque l’Alþing, sebbene oggi il Parlamento del Paese si chiami “Alþingi”

Ma la parte migliore del Thingvellir National Park è indubbiamente la natura

Specialmente se i percorsi portano a bellezze del calibro della cascata Öxaráfoss

Non perdetevi poi il percorso circolare che dal Visitor Center porta alla faglia di Almannagja e ai ruderi della fattoria Skógarkot . Attenzione però a non cadere nelle faglie…

Siamo pronti alla nostra prima notte in Islanda. Ci vediamo domani!
2° GIORNO: Geysir → Gullfoss → Kerlingarfjöll »




