Era da tempo che sognavamo un viaggio in Islanda. Le sue terre di ghiaccio, graffiate da colate di lava incandescente, esercitavano un fascino irresistibile sulla nostra voglia di partire ed esplorare. Sapevamo che fosse una terra ricca di bellezze naturali, ma anche che non fosse il Paese più economico da visitare. Gli stipendi sono tra i più alti in Europa e perciò il costo della vita è decisamente più alto se rapportato all’Italia: i ristoranti hanno prezzi folli, così come la maggior parte degli alloggi e delle attività turistiche. Proprio per questo motivo l’Islanda è stata per noi un sogno riposto a lungo nel cassetto…fino a che ci siamo fatti due conti in tasca, un’idea su come spendere il meno possibile, e siamo partiti!

Riposino prima di prendere l'aereo per il nostro viaggio On the Road in Islanda

Forse potevamo partire ad un’ora più decente…

Se anche voi temete di avere un budget insufficiente per quest’isola lontana, non preoccupatevi: con questo articolo vogliamo darvi preziosi consigli su come organizzare un viaggio in Islanda low-cost (senza farvi mancare niente), per aiutarvi a godere delle sue meraviglie. Tornerete a casa con il portafogli non completamente svuotato, ed il cuore colmo di bellissimi ricordi!

Punto panoramico sul paesaggio di Hveradalir, area geotermale nelle highlands islandesi, una cosa da vedere in Islanda

E con bellissimi ricordi intendiamo luoghi come l’incantevole Hveradalir

Come organizzare un viaggio in Islanda low-cost

Inutile dire che per organizzare il vostro viaggio islandese, risparmiando il più possibile, ci sono diversi fattori di cui tenere di conto. Innanzitutto la scelta del periodo in cui partire, che determinerà in maniera consistente quella che sarà la vostra spesa, seguita dal vaglio dei voli (unico modo economico per raggiungere l’Islanda); individuare la compagnia giusta e l’offerta migliore potrebbe infatti farvi risparmiare una cifra importante. Un altro fattore determinante sarà la scelta del mezzo con cui spostarvi: noleggio auto, bus pubblici o tour privati? Una domanda a cui abbiamo una risposta. Infine, ma non meno importante, dovrete soddisfare i bisogni irrinunciabili per la vostra sopravvivenza (mangiare e dormire), e quelli per appagare la vostra voglia di conoscere quanto più a fondo possibile questo meraviglioso Paese (visitando le sue attrazioni naturalistiche ed i suoi musei). Ricordatevi che per ogni attrazione a pagamento troverete anche un’alternativa a basso costo, o completamente gratuita, e dovrete tenerne di conto nel pianificare il vostro itinerario. Insomma, in un viaggio esistono infinite variabili, e per questo adesso vi faremo vedere tutto questo, e molto altro, nel dettaglio.

Quando visitare l’Islanda per risparmiare

Iniziamo dunque dal fattore più importante: in che periodo dell’anno partire, che in islandese si traduce in “Quanto freddo patire”. È risaputo che luglio e agosto sono il miglior momento per arrivare in Islanda, poiché le ore di buio sono pressoché nulle e le temperature sono gradevoli (non scendendo mai sotto i 10°C e raggiungendo picchi di 25,7°C nel sud del Paese). Purtroppo durante questi due mesi, come nel resto del mondo, i prezzi salgono vertiginosamente (ad iniziare dai voli), facendo diventare l’Islanda uno dei luoghi più cari d’Europa e perciò non di certo adatta ad un viaggio low-cost. Lo stesso vale per i mesi invernali (da novembre a febbraio): è vero che sarete circondati ovunque da candida neve e l’aurora boreale sarà uno spettacolo giornaliero, ma le ore di luce saranno massimo 4 o 5 e spostarvi nei diversi luoghi diventerà complicato causa ghiaccio. Non di certo due fattori sinonimo di economicità.

Il miglior periodo per esplorare l’Islanda in maniera low-cost

Perciò qual è secondo noi il miglior periodo per esplorare l’Islanda in maniera low-cost? È certamente quello che corrisponde alla nostra tarda primavera e alla nostra tarda estate (fine maggio-inizio giugno e inizio settembre), quando le giornate sono piuttosto lunghe, il clima è più mite, non ci sono orde di turisti ovunque e i prezzi sono molto più bassi del solito. Se voleste esplorare l’Islanda soltanto lungo la splendida Ring-Road ed il noto Golden Circle, senza entrare nell’entroterra del Paese, i periodi appena citati saranno più che perfetti per risparmiare diversi soldi.

Famoso punto panoramico sulla montagna Kirkufells e sulla sua cascata Kirkjufellsfoss. Una cosa da vedere in Islanda.

In questi mesi potrete visitare facilmente anche il famosissimo monte Kirkjufell nel West Iceland

Attenzione però! Se, come noi, avete intenzione di avventurarvi lungo le “F-Roads” (le strade interne al Paese, piene di insidie e che richiedono un veicolo 4×4), è meglio ricordarvi che la maggior parte di esse apre fra inzio e fine giugno per chiudere già nel corso del mese di settembre. Se così fosse, questo ridurrebbe il periodo papabile per un viaggio economico in Islanda ai soli mesi di giugno e settembre, scegliendo tra la seconda metà del primo e non oltre la metà del secondo. Avrete così voli, noleggi, tour e alloggi a “basso prezzo” e un’esperienza più intima con l’isola.

F-roads, la tipica strada sterrata dell'interno (Highlands) islandese da fare con 4x4. Una cosa da vedere in Islanda.

Questa è una tipica “F-Road” islandese: strade sterrate, accidentate e molto spesso con fiumi da guadare, ma con paesaggi unici nel loro genere. Per chi se lo stesse chiedendo, la “F” è un’abbreviazione di “Fjallvegur”, ovvero “Strada di Montagna”.

Sarebbe tuttavia una decisione troppo semplice, non trovate? Ed infatti avrete un altro bivio davanti a voi: preferite vedere le adorabili Pulcinelle di mare (“Puffin” o “Lundi”), che fanno le valigie, e spariscono dall’Islanda, a fine agosto, o godervi l’unicità dell’aurora boreale che si palesa dall’inizio di settembre? È stato un grande dilemma anche per noi…e così siamo partiti subito il 1° di settembre, sperando di poter vedere entrambi. Ma niente, ci siamo dovuti accontentare solo delle migliaia di esemplari di Puffins, di ogni colore e materiale, che rallegrano i negozi di souvenir islandesi. Però l’aurora ce la siamo beccata (anche più di una volta), ed è stata un’esperienza davvero indimenticabile.

La nostra prima aurora boreale, vista dentro la piscina di acqua calda del campeggio Hveravik, nei Westfjordes islandesi. Un luogo dove dormire in un viaggio in Islanda low-cost.

Campeggio “Hveravik”. Cielo stellato, termomentro vicino a 0°C, piscina di acqua calda e aurora boreale. Cosa potremmo chiedere di meglio?

Visitare l’Islanda in inverno è più economico?

Ne abbiamo già parlato poco sopra, ma volevamo approfondire il discorso del periodo invernale. Molti pensano che il periodo meno costoso per visitare l’Islanda sia l’inverno. Se è dimostrato che nei mesi invernali i voli, i noleggi ed i tour potrebbero costare molto meno, tenete tuttavia presente che avrete meno scelta per quanto riguarda gli alloggi economici. La maggior parte dei campeggi sarà chiuso (molti chiudono il 15 di settembre), quindi dovrete spendere di più per dormire. Per non parlare poi degli spostamenti: noleggiare un veicolo adatto all’inverno islandese costerà molto e saperlo guidare tra neve e ghiaccio non è da tutti; se per ogni luogo da visitare dovrete prendere parte ad un tour, il vostro budget farà presto a schizzare alle stelle. Sicuramente il fascino invernale dell’Islanda è innegabile e non vediamo l’ora di tornare a respirare l’atmosfera nordica nel suo massimo splendore, ma se ciò che cercate è la possibilità di godervi un primo viaggio in Islanda (low-cost) dovrete rinunciare a vederla in questa veste, a meno che non vogliate accontentarvi di un soggiorno più breve.

Installazione di cubi colorati "Heavier Mountain" sulla strada per Seydisfjordur, nei fiordi orientali islandesi. Una cosa da vedere durante un On the Road in Islanda.

Francamente ci rimane difficile immaginare il clima invernale in Islanda, visto che a settembre era così e noi avevamo già i vestiti pesanti

Trovare voli economici per l’Islanda

Il mese di viaggio l’abbiamo scelto, i giorni di vacanza anche. Cosa viene subito dopo? Primo, imprescindibile, irrinunciabile passo per dare veramente inizio al vostro viaggio è quello di acquistare un biglietto aereo che vi conduca nella tanto sognata Islanda. Potreste raggiungerla anche in traghetto dalla Danimarca (con la Smyril Lines), ma in questo articolo non vi parleremo di questa opzione poiché spesso più costosa e soprattutto perché sono ben 2 giorni pieni di viaggio.

Le principali compagnie low-cost che volano in Islanda sono la WizzAir e la EasyJet, con partenza da Roma e Milano, e la compagnia Islandese FlyPlay con voli diretti da Bologna. Per raggiungere questi aeroporti, vivendo in altre città della penisola, date un’occhiata a Flixbus e Itabus, gli autobus a lunga percorrenza che sono quasi sempre l’opzione più economica. Queste due compagnie hanno inoltre aggiunto tratte con fermata direttamente a Milano Malpensa e Roma Fiumicino, così da risparmiare anche i soldi per questi spostamenti piuttosto salati.

Per quanto riguarda la scelta del biglietto aereo vale sempre la regola del cercare di prenotarlo con molto anticipo (se possibile) o almeno 15 giorni prima della partenza. Fate in modo di partire durante la settimana (chi se ne frega del detto “Né di Venere né di Marte, non si sposa né si parte”), cercando il volo il martedì o il mercoledì nelle ore notturne (le 2:00 di notte dovrebbe essere l’orario migliore). Tenete a mente tuttavia che guardare troppe volte le destinazioni dalla stessa connessione internet (e quindi dallo stesso indirizzo IP) farà aumentare i prezzi in automatico dall’algoritmo. In alcuni casi scegliendo un volo con scalo potreste risparmiare ancora qualcosa, ma solitamente non si tratta di cifre tali da far propendere per questa scelta.

La costa dell'Islanda vista dall'aereo

Stiamo per atterrare in Islanda. Un sogno che si avvera.

Sappiate quindi che un prezzo ottimo per un biglietto a/r per l’Islanda è di 80€, rimanendo economico fino a 150€. A questo prezzo dovrete poi aggiungere i bagagli e i posti a sedere: se per i primi abbiamo fatto un paragrafo apposito, per i secondi sappiate che la soluzione più semplice è quella di non scegliere nessuna poltrona, che vi verrà poi assegnata gratuitamente, e casualmente, al momento del check-in (chi se ne importa se non capitate vicini ai vostri amici o amori!). Già risparmiando sull’aereo, che a volte raggiunge cifre sconsiderate, avrete già fatto un gran bel lavoro.

Quante valigie portare sull’aereo per l’Islanda per risparmiare?

Trovare un biglietto aereo economico per l’Islanda è una cosa più che fattibile ma, scegliendo una compagnia low-cost, al prezzo dovrete per forza aggiungere un bagaglio; un viaggio di meno di una settimana nell’isola è quasi insensato e sarà impossibile far entrare i vestiti necessari soltanto nel bagaglio piccolo (dato che qualcosa di pesante va sempre portato). Siamo perciò partiti con uno zaino da viaggio con numerose tasche (e non eravamo i soli, in fila, ad averlo) ed un borsone in cui inserire gli oggetti più voluminosi. Ma basterà comprare il bagaglio a mano? Per un viaggio low-cost in Islanda non sempre viaggiare leggeri è la soluzione più conveniente. Meglio optare per un bagaglio in più dove mettere vestiti caldi e cibo (liofilizzato), piuttosto che partire senza niente e dover poi acquistare tutto una volta arrivati a destinazione.

Dovrete dunque valutare bene quale sia la combinazione migliore per risparmiare, visto che alle volte imbarcare un solo bagaglio da 20 kg (da condividere con chi viaggia con voi) potrebbe essere la soluzione migliore. In alcuni casi potrebbe anche convenire aumentare i chilogrammi del bagaglio in stiva, piuttosto che imbarcarne due, oppure valutare il prezzo del bagaglio a mano da 10 kg. In breve, provate tutte le varie “combinazioni” e vedete di volta in volta quale sia la più conveniente. Non acquistando nessun bagaglio ricordatevi che potete aggiungerne uno anche durante il check-in al prezzo più basso, mentre se lo farete in aeroporto vi costerà molto di più. Occhio anche a non esagerare con le dimensioni dei bagagli, poiché le compagnie low-cost controllano che siano quelle indicate sul loro sito, e se siete fuori anche di pochi centimetri vi faranno pagare il sovrapprezzo. Sembra una cosa scontata da dire, ma non avete idea di quante persone abbiamo visto in fila costrette a pagare diversi soldi al momento dell’imbarco. E a vedere dalle loro facce non sembravano per niente felici…

N.B.: se portate con voi del cibo nelle valigie ricordatevi che, dopo averlo mangiato, il vostro bagaglio al ritorno sarà molto più leggero! Noi abbiamo viaggiato con due zaini ed un bagaglio in stiva da 23 kg in andata (con EasyJet) e uno da 20 kg al ritorno (con WizzAir), dato che i chili in eccesso erano finiti nel nostro stomaco.

Cosa mettere in valigia per un viaggio in Islanda low-cost?

La preparazione delle valigie in modo intelligente potrebbe davvero aiutarvi a rendere il vostro viaggio in Islanda low-cost. Cosa molto importante da capire è che perfino in estate vi serviranno sicuramente vestiti invernali e anti-vento, per mantenervi al caldo anche nelle situazioni più inaspettate. I vestiti tecnici, oltre a proteggere maggiormente dal freddo, hanno anche un peso inferiore rispetto a vestiti analoghi di diverso materiale. La cosa più ingombrante sarà quasi sicuramente la giacca da montagna (temevamo di non indossarla mai e invece a settembre Fiammetta l’ha usata molto spesso), che consigliamo di tenere in mano durante il viaggio in aereo, mentre tutto il resto potrà entrare facilmente in valigia. Non portate abbigliamento troppo leggero o potreste vedervi costretti a comprare tutto in Islanda e, pur avendo adorato le colorate fantasie dei loro maglioni di lana, pensiamo che i prezzi siano seriamente eccessivi. Ciononostante c’è soprattutto un elemento che, se messo in valigia, potrà salvarvi da pesanti ripercussioni sul budget: il mangiare. Se vi state domandando come possa essere possibile, vi basterà continuare a leggere…

Cosa abbiamo messo nella nostra valigia per l’Islanda

Dopo tutti questi consigli, il modo migliore per aiutarvi è quello di elencare nel dettaglio tutto ciò che abbiamo messo in valigia per le prime due settimane di settembre (clima mite, ma con minime anche sotto a 0°C). Ricordatevi che se per risparmiare avete intenzione di campeggiare o, come noi, noleggiare una “Rooftop Tent” (la tenda sul tettuccio del veicolo), alcune delle cose della lista potrete decidere se noleggiarle in loco o portarle direttamente da casa.

Accessori, cibo e vestiti messi nella valigia a mano per 15 giorni di viaggio in Islanda low-cost.

Un’immagine che riassume tutto quello che andrete a leggere nei prossimi capitoli

Sacchi a pelo da alta montagna

Elemento immancabile, che definiremmo salvavita, sono i sacchi a pelo con temperature comfort molto elevate. Noi già nei primi giorni di settembre abbiamo affrontato delle notti durante le quali la temperatura è scesa anche a – 4°C. Avere i nostri sacchi a pelo ci ha fatto passare la notte in tranquillità (anche con il tetto interno della “Rooftop Tent” completamente gelato). Ci siamo trovati benissimo con i nostri “Ferrino Nightec 600 Lite Pro” (acquistabile sia da uomo che da donna). Se sprovvisti potrete sempre noleggiarlo a circa 50-60€ per due settimane; spesso comunque si tratta di sacchi con temperatura comfort 0°C, quindi adatti solo nei mesi più caldi (luglio e agosto). Infine se avete problemi di spazio poiché i sacchi a pelo ne occupano troppo, vi basterà usare dei sacchetti sottovuoto per i vestiti ed il gioco è fatto.

Abbigliamento tecnico

Il clima dell’Islanda assomiglia tanto a quello della nostra tanto amata Patagonia: è pazzo ed imprevedibile (in un giorno si possono avere le 4 stagioni) e per questo è sempre meglio vestirsi a strati e, nel caso, mettersi o togliersi roba durante la giornata. Sappiamo che acquistare vestiti tecnici è più costoso che acquistare indumenti economici, ma chiaramente li potrete riutilizzare in altri contesti. Noi, portandoci un paio di ciascuno di questi capi, a settimana, ci siamo goduti l’Islanda senza troppi problemi:

Calze lunghe termiche – Calzamaglia o, ancora meglio, intimo termico (una scoperta incredibile, sia per uomini che per donne!) – Pantaloni da trekking lunghi, meglio se idrorepellenti – Sopra-pantaloni impermeabili – Pile non troppo massiccio – Softshell, più resistente al vento possibile – Giacchetto impermeabile con cappuccio (quanto più resistente all’acqua possibile) o normale poncho – Giacca da montagna o qualcosa che possa farvi stare al caldo nelle giornate più gelide.

Accessori tecnici

Le prime parti del corpo che sentono il freddo sono per certo gli estremi del corpo. Perciò oltre ai già nominati calzini tecnici è stata cosa buona e giusta portarsi anche dei guanti leggeri di tessuto tecnico, dei guanti più pesanti (da mettere sopra ai primi in caso di necessità), un berretto invernale, uno scaldacollo e, facoltativo, qualche scaldamano (le bustine che rilasciano calore a contatto con la pelle). In questo modo sarete pronti a qualsiasi clima islandese vi si pari davanti.

Abbigliamento generico

Con dei vestiti tecnici ad hoc, abbiamo avuto bisogno di pochi altri indumenti. Immancabile è senza dubbio la biancheria (un paio di mutande e calzini lunghi normali per ogni 2 giorni di viaggio), e se volete stare ancora più tranquilli potreste portarvi una felpa e dei pantaloni comodi (non di jeans che si bagnano a guardarli). Per chi invece non vuole dormire con gli stessi vestiti con cui viaggia, consigliamo anche un pigiama intero, con una imbottitura spessa a seconda della qualità del vostro sacco a pelo;

Calzature tecniche e comode

Se il vestiario è la cosa più importante da preparare, non sono da meno le scarpe. E così noi ci siamo portati un paio di scarpe da trekking (meglio se con la caviglia alta) ed un paio da ginnastica, da indossare nei momenti di riposo o per la visita dei centri abitati. C’è da dire che tecnicamente quelle da trekking non stavano proprio in valigia; visto il loro peso abbiamo preferito indossarle durante il viaggio, così da avere anche molto più spazio in valigia.

Abbigliamento per bagno

Dopo lunghe giornate di esplorazione e camminate al vento e al freddo non c’è cosa migliore dell’acqua calda. Per questo nel bagaglio abbiamo inserito un accappatoio con cappuccio, un asciugamano grande, un paio di infradito e…un costume. Quest’ultimo serve, se persone timide, per le docce nei campeggi (quasi sempre in comune) ma soprattutto per tuffarsi, quanto prima, nelle vasche geotermali islandesi. Per fortuna che ci sono loro, anche perché non ne potevamo più di farvi patire freddo…

Bagno termale nelle acque calde (gratuite) del parco Landmannalaugar, nelle Highlands islandesi. Un luogo da vedere in un viaggio in Islanda low-cost.

Dopo un tanto bello quanto faticoso trekking a Landmannalaugar, le terme (gratuite) del parco sono state una manna dal cielo

Materiale da cucina

Per risparmiare, come scoprirete tra poco, dovrete dormire in alloggi non sempre attrezzati di tutto punto; proprio per questo ci siamo portati da casa l’attrezzatura per cucinare (che potete noleggiare anche in loco). Avrete sempre qualcosa di caldo da mangiare e non finirete per spendere gran parte dei vostri soldi nei costosi ristoranti dell’isola. Seguite questa lista per non farvi mancare niente:

Gavetta con almeno pentola, padella e scolapastaFornellino da campeggio, il meno ingombrante possibile. Le cartucce del gas, invece, dovrete per forza acquistarle in Islanda (che non si trovano nei supermercati, ma alle stazioni di servizio) – Tazza in metallo – Set di posate (meglio se in metallo) – Scodella per mangiare (soprattutto se siete in più di uno, altrimenti potete mangiare direttamente dalla padella/pentola) – L’immancabile moka per il caffé mattutino – Una borraccia per l’acqua potabile – Un Thermos da almeno 500 ml, da riempire con bevande calde per scaldarsi durante la giornata – Un contenitore sottovuoto, molto utile per metterci i pasti cucinati la sera prima – Spugna per piatti – Un asciughino per tergere le stoviglie – Coltellino svizzero, che a noi fa sempre comodo (rammentatevi di metterlo nella valigia da stiva, altrimenti se lo lasciate nel bagaglio a mano vi verrà sequestrato).

P.S.: come detto poco fa le compagnie di noleggio auto solitamente permettono di aggiungere come extra il noleggio di attrezzatura da cucina a circa 65-70€ per due settimane. Solitamente il set include fornellino da campeggio, una cartuccia del gas, una pentola e una padella con coperchio, spugna per i piatti, strofinaccio, thermos e tagliere oltre a piatti, bicchieri, ciotole e posate per due persone. Perciò se pensate di usare queste cose soltanto nel viaggio in Islanda, tanto vale prenderle a nolo.

Generi alimentari

Un metodo molto intelligente per risparmiare soldi in gran quantità è quello di portarsi del cibo da casa, alimenti per la colazione, il pranzo e la cena. Proprio per questo nel nostro bagaglio in stiva (condiviso), per un viaggio di 15 giorni in due persone, avevamo più di 4 kg di generi alimentari. Sicuramente dovrete anche comprare qualcosa una volta arrivati in Islanda, sebbene con la lista seguente sarete autonomi per diversi giorni:

Una busta di caffé per moka – 30 merendine non friabili – 15 barrette proteiche – 2 kg di mix di frutta secca –  2 sacchetti di biscotti secchi – 5 barrette cioccolata simil-Ritter Sport – 20 bustine di tisana (per scaldarsi sia di giorno che di notte) – 15 pacchetti di crackers – Minimo 30 buste di piatti liofilizzati (risotti, vellutate, minestre, polente, pasta), le quali abbiamo comprato maggiormente, dopo approfondita ricerca, nella catena di discount DPiù.

Il modo migliore per spostarsi per un viaggio in Islanda low-cost

Il biglietto per l’Islanda ce lo avete e le valigie sono già che pronte ad essere imbarcate. L’aereo è sulla pista, pronto a portarvi in questa magica isola. Ma una volta arrivati, come avete deciso di raggiungere le varie (indimenticabili) attrazioni islandesi? L’Islanda potrebbe sembrarvi un piccolo pezzo di terra sperso nel mezzo del nulla, ma in realtà è un’isola veramente grande. Ha un’estensione di 103.125 km² (quattro volte la Sicilia) e la celebre “Strada 1” (in islandese Hringvegur, e conosciuta dai turisti come Ring Road) percorre l’isola in forma circolare per ben 1.340 km. E, durante un viaggio in Islanda, perlomeno quest’ultima va percorsa. Di conseguenza è d’obbligo un veicolo che vi faccia esplorare i suoi luoghi. Ma qual è il modo più economico per spostarsi su di essa e, magari, sulle strade secondarie e più interne? Le scelte sono sempre le solite tre (noleggiare un’auto, affidarvi ai mezzi pubblici o prendere parte ai tour), anche se la risposta esatta è soltanto una…e ve la spieghiamo qua sotto.

Prendere parte ad un tour guidato

Quanto sarebbe facile ed interessante visitare l’Islanda con le spiegazioni di un accompagnatore esperto senza dover pensare né a guidare né alle tappe? Questo è il bello di quando si prenota un tour di uno o più giorni. La parte peggiore è invece il non avere potere decisionale sui luoghi e sul tempo e, ancora peggio, il prezzo. Per dirvene una: un tour di 8 giorni lungo la Ring Road su Civitatis lo trovate a circa 2.000€, una cifra che noi abbiamo speso a malapena in due in 15 giorni (voli compresi). Questa è infatti l’opzione meno indicata per chi vuole risparmiare (anche viaggiando da soli). Il nostro consiglio è quello di fare più cose possibili in autonomia, affidandovi ai tour solo per escursioni giornaliere o attività non raggiungibili individualmente: trekking sui ghiacciai, avvistamento balene o destinazioni con strade che non vi sentite di percorrere. Nei prossimi capitoli, tuttavia, vi daremo qualche dritta per risparmiare anche su quest’ultimi.

Tour di trekking sul ghiacciaio Svinafellsjokull, una linghia di ghiaccio di Vatnajokull, il ghiacciaio più voluminoso d'Europa. Una cosa da fare in Islanda.

I tour islandesi sono costosissimi, tuttavia non siamo riusciti a resistere ad una camminata sul Vatnajökull, il ghiacciaio più voluminoso d’Europa

Spostarsi con i mezzi pubblici

Sappiamo che per noi italiani è difficile pensare a poter viaggiare per il proprio Paese soltanto con i mezzi pubblici, ma in Islanda questo è più che fattibile. Pensate che soltanto gli autobus della “Strætó” sono in grado di coprire l’80% della Ring Road, raggiungendo quasi tutti i centri abitati più importanti dell’isola. Aggiungendo a questi le compagnie “Westfjord Adventures”, per i fiordi dell’ovest, “Austfjarðaleið”, per la costa est, e “Trex”, per raggiungere le interne Highlands (o per fare trekking di più giorni con differenti arrivi e partenze) potreste benissimo esplorare (quasi) tutta la Nazione con dei comodi bus.

Mappa del trasporto pubblico islandese "Straeto" (autobus) con tutte le corse disponibili lungo la Ring Road e oltre.

Questa sono le varie corse eseguite dalla compagnia “Strætó”; solamente con questa potrete visitare gran parte dell’Islanda – Immagine presa dal sito ufficiale di “Strætó”. Clicca qua o sull’immagine per scaricarla. –

Anche se potreste spendere molto meno che con i tour, e forse anche dell’auto a noleggio, scegliendo i mezzi pubblici avrete molte più limitazioni. In primis dovrete rispettare i rigidi orari e le poche corse giornaliere delle compagnie; poi non ci saranno fermate intermedie ma solo una partenza ed un arrivo; per non parlare infine del dover studiare un itinerario perfetto al millesimo di secondo, sperando che niente vi vada storto. Così facendo vi ritroverete a dover rinunciare a visite di cui vi pentireste, a dovervi affidare ai vari tour (vedi sopra) o, ancora peggio, ai temutissimi taxi islandesi. In conclusione avrete certamente capito che visitare l’Islanda con i mezzi pubblici è possibilissimo e molto economico, ma se oltre a risparmiare soldi volete godervi la natura islandese (sennò che ci venite a fare) ed il vostro tempo a disposizione, ci sentiamo di sconsigliarvi anche questa opzione. Perciò, andando per esclusione, per noi il miglior modo per spostarsi per un viaggio in Islanda low-cost è…

Noleggiare un’auto

Esatto! Per noi la soluzione migliore por godersi l’Islanda in totale libertà, per vedere quante più cose possibile e non spendere nemmeno troppo (in confronto ad altre alternative) è ovviamente quella di noleggiare un’auto. Le compagnie di noleggio islandesi sono tantissime, di qualsiasi tipo e pressoché tutte con base nei pressi dell’aeroporto di Keflavìk; esiste quindi una soluzione adatta a tutti e, cercando bene, alcune di esse vi offriranno prezzi che consentiranno di risparmiare diversi soldini. Prima di iniziare ad indagare sul mezzo da noleggiare dovrete però capire quale sia quello che fa più al caso vostro e, solo allora, partire alla ricerca del veicolo che coniughi qualità e prezzo. Ma tranquilli, abbiamo un articolo che fa proprio al caso vostro dove vi daremo tutti i consigli per noleggiare un’auto in Islanda!

Auto a noleggio 4x4 Dacia Duster con tenda sul tettuccio (Rooftop-tent), ideale per un viaggio in Islanda low-cost e On the Road

Noi abbiamo optato per un’auto 4×4 con tenda sul tettuccio (“Rooftop-Tent”), rivelatasi una perfetta compagna di avventura per un viaggio in Islanda low-cost

Per esplorare l’Islanda serve una 4×4?

La risposta è più facile di quello che si pensi, ed è un grosso NO! Anche se, come vedrete nel nostro articolo “Consigli per noleggiare un’auto low-cost in Islanda”, la scelta del mezzo dipenderà molto dall’itinerario scelto. Se da una parte con un’auto normale potrete vedere ugualmente numerose meraviglie islandesi (il Golden Circle, la Ring Road, la costa occidentale, i Westfjords e i dintorni di Hof saranno quasi completamente alla vostra portata) e  risparmiare sul noleggio, dall’altra avrete il problema di non poter mai rimanere in intimità con questa terra. Nel caso in cui abbiate in mente di raggiungere zone più isolate e meno frequentate, dovrete avventurarvi lungo una delle celebri “F-Roads”, dove un mezzo con la trazione integrale 4×4 sarà indispensabile. Percorrerle con una normale auto non solo è pericoloso, ma è addirittura proibito dalla legge islandese.

Punto panoramico sullo splendido paesaggio colorato di Landmannalaugar, lungo il percorso di trekking Brennisteinsalda, una cosa da vedere nelle Highlands durante un On the Road in Islanda.

In sintesi: prendere un normale veicolo 2wd è possibile, ma vi perderete questi paesaggi nell’interno dell’isola

Consigli e trucchi per risparmiare durante un viaggio in Islanda

L’Islanda, per chi ancora non lo avesse capito, è un Paese dove tutto costa caro ed ogni piccolo accorgimento potrebbe salvare diversi euro (o corone islandesi). Non dovrete stare attenti solamente a comprare il volo, fare la valigia e noleggiare un mezzo, ma persino a quelle cose che in un viaggio sono impossibili da evitare, ovvero mangiare, dormire e visitare le attrazioni. Fortunatamente abbiamo alcune idee anche per tutto questo…

Come risparmiare sugli alloggi in Islanda

Poco meno di 370.000 abitanti rendono l’Islanda uno dei territori meno popolati d’Europa. Il guaio è che ogni anno l’Isola viene visitata da circa 2.000.000 di turisti, che concentrano le loro visite nei mesi tra giugno e settembre; facile capire come, soprattutto in questo periodo, il numero di alberghi e strutture ricettive non sia per niente sufficiente a coprire la domanda (lasciando Reykjavík come unica eccezione). Va da sè che in altissima stagione, luglio e agosto, questi alloggi si esauriscano velocemente (soprattutto nella costa sud ed in zone scarsamente abitate) facendo schizzare i prezzi dei restanti alle stelle. Se tuttavia avete intenzione di dormire in alberghi, ostelli, fattorie o guesthouse vi consigliamo di prenotarli quanto prima su Booking o Airbnb (i siti più sicuri e con più scelta) e vi auguriamo di trovarli ad una cifra umana.

Per questo pensiamo che il miglior modo per risparmiare sugli alloggi sia quello di noleggiare un veicolo camperizzato o dotato di “Rooftop Tent”. Potrete così optare per i campeggi, in cui in media non pagherete più di 20€ a notte (in Islanda si paga a persona) e dove, molto spesso, avrete tutti i comfort di una casa, con la sola differenza che si troveranno all’esterno della “camera”. Potreste pensare di utilizzare anche una normale tenda da campeggio, ma c’è un perché se ne vedrete poche a giro per l’Islanda: il clima qua puo’ essere terribile e la pioggia molto frequente. La “Roof-Tent” la potrete chiudere in un attimo, è parecchio impermeabile, i braccetti del telaio sono molto resistenti al vento e resterà umida fuori dal mezzo per tutto il giorno; la normale tenda invece andrà chiusa sotto le intemperie, c’è il rischio che i pali si rompano e sgocciolerà su qualsiasi cosa la poggerete. Decidete voi la soluzione migliore, anche se una cosa è certa: per risparmiare bisogna dormire nei campeggi.

Dormire in un veicolo con tenda sul tettuccio (Rooftop-tent) nei campeggi islandesi per un viaggio in Islanda low-cost.

L’unica scomodità del campeggio? Svegliarsi di notte con la voglia di andare al bagno, a 100 metri e 3°C più in là.

Che tipo di campeggio scegliere

Siamo abituati ai campeggi nostrani, dove è già tanto quando ti danno una piazzola ed un bagno pulito con doccia funzionante e rotolo di carta igienica. In Islanda invece la maggior parte di questi mette a disposizione, compresi nel prezzo, grandi stanze comuni riparate con tavoli, sedie e divani, oltre a cucine al chiuso (in alcuni casi anche dotate di fornelli e di tutto il necessario per cucinare) e bagni sempre puliti. Per le docce calde e le lavanderie invece molte volte dovrete pagare, anche se esiste qualche campeggio che li include nel soggiorno. Forse non sembra, ma risparmiare sull’alloggio, sulla colazione e addirittura sul pranzo per il giorno successivo, senza intaccare un minimo la vostra bombola del gas, vi farà risparmiare un sacco.

La bellissima sala comune del campeggio "Camping Mjoanes" in un vecchio fienile, incontrato durante un viaggio in Islanda low-cost.

Il “Camping Mjoanes”, per dire, è migliore di tanti altri normali alloggi: un fienile restaurato e arredato in maniera impeccabile con cucina, tavoli, poltrone, Wi-Fi e addirittura un biliardo.

Per trovare i campeggi migliori, e che offrono di più, la miglior cosa è quella di cercare su Google Maps le varie strutture lungo il vostro itinerario per poi leggere le recensioni degli utenti. Troverete scritto, fotografato e commentato qualsiasi pregio e difetto di tale campeggio. Volendo risparmiare ancora di più, potreste acquistare la “Campingcard”, una tessera che per 179€ dà accesso a massimo una famiglia (2 adulti e 4 figli sotto i 16 anni) ad una serie limitata di campeggi per ben 28 notti. Sembra l’affare della vita, ma le strutture della card non sono proprio il massimo e sono inesistenti in alcune zone dell’Islanda; se dunque non potete usarla per gran parte del vostro viaggio (dormendo in altri posti), c’è il rischio che la voce “alloggi” diventi più alta del normale. Per giunta ha validità solamente da fine aprile (apertura dei campeggi) fino alla loro chiusura a metà settembre. Volete farci ugualmente un pensiero? Allora vi rimandiamo al sito ufficiale per trovare tutti i dettagli.

Bellissima stanza comune con vista fiordi, cucina e piscina nel campeggio Hveravik, nei Westfjords islandesi. Il miglior posto dove dormire durante un viaggio in Islanda low-cost e On the Road.

Il miglior campeggio incontrato durante il viaggio? Il “Hveravik”, nei Westfjords, con una vista da cartolina, una sala comune ed una cucina magnifiche e con una piscina termale compresa nel (basso) prezzo. Se capitate da queste parti, sapete già dove andare a dormire.

Consigli per risparmiare su ristoranti e cibo in Islanda

Oltre alla scelta dell’alloggio un’altra voce che potrebbe far aumentare vorticosamente le vostre spese è quella relativa al cibo. Per fortuna gli accorgimenti da poter seguire per risparmiare e limitare al minimo sull’acquisto del mangiare sono parecchi. Dal portarsi scorte dall’Italia allo scegliere i supermercati più economici, fino a optare per i ristoranti che vi permetteranno di uscire con pancia e portafoglio belli pieni.

Innanzitutto, se avrete a disposizione una cucina (sia una personale che quella dell’alloggio) potrete davvero risparmiare cifre importanti. Pensate che per una colazione in Islanda ci vogliono come minimo 15€ a persona, dunque la possibilità di avere un caffè e una pastina quasi gratis è un’ottima soluzione economica. Perciò, come già detto, vi suggeriamo di partire dall’Italia con una buona scorta di caffè, qualche merendina e diverso cibo liofilizzato; quando poi avrete finito le scorte (si spera mai), l’unica cosa da fare è quella di fare la spesa in uno dei discount islandesi, ovvero Bónus, Nettó e Krónan. I prezzi sono sempre alti per i nostri standard, ma voi non avete idea di quanto possa costare un ristorante.

Facciata esterna e cartello con maiale rosa del discount islandese "Bonus", uno dei miglior posti dove fare spesa per un viaggio in Islanda low-cost.

La maggior parte dei turisti sceglie la catena Bónus, seppure abbia perso il primato di supermercato più economico. Sarà forse perché i colori dell’insegna e la loro mascotte sono così perfetti?

A proposito di ristoranti…qualora non possiate resistere dall’assaggiare la “famosissima” cucina islandese (siamo sarcastici), vi diamo un preziosissimo consiglio: evitate quelli con menù alla carta e preferite quelli a buffet. In tal modo potrete assaggiare un’ampia scelta di piatti (caldi e freddi), verdure e dolci tipici ad un prezzo decisamente abbordabile. Per farvi un esempio noi abbiamo mangiato fino a sfondarci al “Hnoss Restaurant”, il ristorante all’interno dell’affascinante “Harpa” di Reykjavík, per 5.490ISK (circa 37€) a persona, bevande incluse. Una bazzecola se paragonato alla media locale e alla bellezza del posto. Odiate i buffet? Allora date un’occhiata al gruppo Facebook “Amici dell’Islanda” in cui vengono pubblicati continuamente sconti ed offerte su molte attività, compresi i ristoranti.

Ristorante a buffet "Hnoss Restaurant", all'interno del Centro Congressi Harpa della capitale islandese Reykjavik. Posto perfetto per mangiare per un viaggio in Islanda low-cost.

Mangiare in un ristorante di tale eleganza in Islanda…

Ristorante a buffet "Hnoss Restaurant", all'interno del Centro Congressi Harpa della capitale islandese Reykjavik. Posto perfetto per mangiare per un viaggio in Islanda low-cost.

…e spendere meno che in una trattoria italiana dà proprio soddisfazione!

Un’ultima cosa: l’acqua del rubinetto in Islanda è sempre potabile e deliziosa, quindi portatevi una borraccia e riempitela gratuitamente a qualsiasi lavandino troviate sulla vostra strada. Risparmierete sull’acquisto di questo bene primario facendo un favore persino all’ambiente, visto che in Islanda, purtroppo, l’era della raccolta differenziata è ancora molto lontana (e questo ci ha fatto soffrire tanto!).

Pianificare un itinerario economico per il vostro viaggio in Islanda

Va bene risparmiare sul cibo e gli alloggi che non sono così rinomati nel mondo, ma durante un viaggio islandese si dovrà pur spendere qualcosa per visitare le affascinanti attrazioni islandesi. E invece no! Abbiamo una bellissima notizia: anche se vi abbiamo ripetuto all’infinito che in questo Paese tutto costa tanto, la connessione con la natura è così potente che l’Islanda ha reso gratuita qualsiasi attrazione naturale. In realtà in alcune vi verrà richiesto di pagare il parcheggio, anche se c’è un “trucco” anche per questo (che vi sveleremo tra poco). Inoltre per le esperienze a pagamento offerte dall’isola esiste quasi sempre un equivalente a costo zero o comunque molto più accessibile. Quindi studiate, pianificate e seguite i nostri consigli e vedrete come un viaggio low-cost in Islanda è davvero possibile!
Vista da lontano della cascata Dynjandi, durante un On the Road in Islanda

La Dynjandi è una delle numerose cascate spettacolari che l’Islanda vi farà conoscere ed esplorare liberamente. Ne esistono pochi di Paesi nel mondo che lo permettono…

Godersi le terme low-cost in Islanda

Come non iniziare da delle raccomandazioni di risparmio per le terme, una delle attrazioni più apprezzate e visitate dai turisti ma soprattutto dagli islandesi stessi. Se è vero che esistono aree geotermali in cui fare un bagno rilassante ha un costo esorbitante (come la celebre Blue Lagoon, dove un biglietto base ha un costo di 66€), è vero anche che in Islanda le terme a basso costo o completamente gratuite non mancano. Non solo ne troverete di gratis e splendide in natura, come quelle al magico parco di Landmannalaugar o le Foss di Akureyri con tanto di cascata nel mare, ma addirittura potrete vivere un’esperienza da autoctoni, ad un prezzo irrisorio, nelle piscine termali pubbliche sparse per tutta l’Islanda. Altro che Blue Lagoon, Sky Lagoon (a partire da 46€) o Mývatn Nature Baths (sempre da 46€); noi, in pieno centro della capitale, ci siamo goduti (con vista Hallgrímskirkja) le 2 piscine interne, le 5 vasche esterne a diverse temperature, la sauna ed il bagno turco della “Sundhöllin” a, udite udite, sole 1.330 corone (nemmeno 9€). Guardare il loro sito ufficiale per credere. Stessa cosa vale per la “Laugardalslaug Pool” che, se possibile, è ancora più bella. Minima spesa e massima resa.

Piscine di acqua calda economiche "Sundhollin" a Reykjavík, uno dei migliori luoghi termali per un viaggio in Islanda low-cost.

Le piscine di Sundhöllin, aperte nel 1937, sono addirittura le terme pubbliche più antiche dell’Islanda e progettate dal medesimo architetto della chiesa Hallgrímskirkja – Immagine presa da internet, dal momento che non è possibile fare foto al suo interno –

Visitare gratuitamente le attrazioni in Islanda…

Le terme sono soltanto l’inizio delle vostre esperienze gratuite in Islanda: i geyser, le cascate, i crateri vulcanici, i parchi nazionali sono alcune delle meraviglie che potrete vedere senza spendere un soldo. A volte, nei siti più famosi e visitati, dovrete tuttavia pagare il parcheggio orario con tariffe minime di 1.000ISK l’ora (quasi 7€), che potrebbe diventare una bella spesa se in una giornata vi fermerete in 4 o 5 di questi. Cercando di rendere il nostro viaggio in Islanda più low-cost possibile, ci siamo però accorti che vicino a più o meno tutti i parcheggi principali (a pagamento) se ne trovano uno o più liberi. Google Maps, che non ha per niente a cuore il vostro portafogli, vi indicherà sempre il parcheggio più costoso, ma basterà avere occhio durante il tragitto o controllare meglio i luoghi ed i commenti proprio sulla celebre App per vedere che c’è sempre (o quasi) una soluzione gratuita. Sappiate comunque che questi ultimi saranno molto più distanti e quindi per raggiungere l’attrazione ci sarà da camminare. A caval donato non si guarda in bocca.

Foto ricordo sopra il relitto aereo Solheimasandur, il plane wreck lungo il Ring Road islandese, visitato durante l'On the Road in Islanda

Uno dei pochi luoghi dove è obbligatorio parcheggiare a pagamento è il relitto aereo a Solheimasandur. E detto tra noi: i soldi ed i 7 km per raggiungerlo (a piedi o in bus a pagamento) non ne valgono troppo la pena.

…facendo due passi in più!

Alcuni esempi di luoghi celebri? Il Þingvellir ha un posteggio gratuito segnato come P3 a 15′ a piedi dal parco nazionale; la cascata Seljalandsfoss ne ha uno a pochi passi dal principale; per il canyon Fjarðarárgljúfur basterà lasciare il veicolo qui; gli incredibili iceberg di Jökulsárlón sono visitabili gratuitamente con questo parcheggio a 2 (meravigliosi) km a piedi da quello “vero”; per raggiungere Hverir senza pagare potreste fermarvi qua e attraversare la montagna con tanto di vista panoramica; infine il fotografatissimo Kirkjufells è raggiungibile con un percorso di 2 km da qua, con perfino una vista inedita sulla montagna. E potremmo continuare ancora per tanto…

Passeggiata in intimità con gli iceberg del Jökulsárlón, dal parcheggio gratuito. Un trucco per un viaggio in Islanda low-cost.

Parcheggiando gratuitamente il mezzo a Jökulsárlón potrete camminare a stretto contatto con iceberg e foche, senza nessun altro intorno

N.B.: per quanto possano essere costosi i parcheggi, dovete pur pensare che in qualsiasi altra parte del mondo, per dei paesaggi naturali così mozzafiato, vi avrebbero fatto pagare fior di quattrini soltanto per l’ingresso. Per questo è doveroso ogni tanto parcheggiare a pagamento, anche solo per dare una mano ad un Paese che oramai vive per la maggior parte di turismo.

Consigli per risparmiare sulla prenotazione di tour e attività in Islanda

Ci sono delle attività, come musei o tour, che non possono essere fatti gratuitamente, ma che non potete assolutamente perdervi per conoscere le infinite anime dell’Islanda. Oltre ai siti delle varie compagnie vi consigliamo di verificare su GetYourGuideCivitatis. e Tiqets. nonché il gruppo Facebook “Amici dell’Islanda” dove si trovano sempre sconti ed offerte. Così facendo siamo riusciti a risparmiare sia sull’incredibile escursione sul Vatnajökull (il ghiacciaio più voluminoso d’Europa) prenotando all’ultimo, sia sul Perlan (il museo più famoso d’Islanda), visto che su Civitatis il prezzo di quest’ultimo era inferiore a quello sul sito ufficiale. Dopo di questo non abbiamo nient’altro da dirvi; adesso siete più che pronti per vivere questo straordinario Paese in maniera low-cost!

Ingresso principale del Perlan Museum, il miglior museo di Reykjavík, una cosa da vedere in Islanda

Eravamo incerti se visitare il museo Perlan o meno. Una volta dentro abbiamo capito di aver fatto la scelta migliore.

N.B.: per favore, non spendete soldi negli inutili tour per vedere l’aurora boreale: oltre ad avere prezzi esagerati, non assicurano l’avvistamento. Risparamiate i soldi e scaricatevi gratuitamente l’utilissima App “My Aurora Forecast” (per iOS o Andoid) e andate direttamente voi alla sua ricerca.

Conclusioni e riflessioni finali sulla pianificazione di un viaggio in Islanda low-cost

Come abbiamo cercato di mostrarvi in questo articolo, fare un viaggio economico in Islanda è sì molto difficile, ma non impossible. Questo articolo alla fin fine si potrebbe riassumere in poche parole: le nostre carte vincenti per un viaggio in Islanda low-cost sono state il volo preso con molto anticipo, l’aver portato il mangiare dall’Italia in una valigia grande e l’aver affittato una macchina dotata di “Roof-top Tent” (la tenda sul tettuccio del veicolo). Tutto questo ci ha permesso di girare in libertà e di dormire nei campeggi risparmiando sui fattori più influenti: aereo, alloggi e pasti. Abbiamo fatto il pieno di incantevole naturala, andati alle terme come dei veri islandesi, visitato musei, assaggiato la cucina tipica e partecipato ad incredibili escursioni guidate; il tutto senza farci svenare. Economizzare non significa per forza dover rinunciare alle esperienze che l’isola ha da offrire, anche perché in Islanda sono indimenticabili! Pianificando per tempo, con i giusti accorgimenti e con un pizzico di spirito d’avventura, ammirare questa terra meravigliosa sarà alla portata di tutte le tasche. Anche se l’incanto dell’Islanda e i ricordi che vi lascerà addosso non avranno prezzo…

Foto ricordo di coppia dal punto panoramico del percorso di trekking Brennisteinsalda, nel parco Landmannalaugar, una cosa da vedere nelle Highlands islandesi.