C’è una città in Colombia incastonata fra il mar dei Caraibi e le montagne della Sierra Nevada che nasconde un’infinità di luoghi di una bellezza inimmaginabile. Stiamo parlando di Santa Marta, il più antico insediamento spagnolo del Paese, nonché la più antica città colombiana tutt’oggi visitabile. Qui si respira la storia e si ammirano paesaggi maestosi. Solo per farvi un esempio: proprio a Santa Marta perse la vita il celeberrimo “El Libertador” Simón Bolívar (il cui ruolo per la liberazione delle emergenti repubbliche sudamericane fu fondamentale), e dal quale prende il nome la seconda più alta cima colombiana (Pico Bolívar, 5.774 metri s.l.m.) che svetta imponente alle spalle della città.

Camminando fra gli edifici coloniali e le strette vie del centro, gremite di persone e colori, respirerete la vera Colombia, anche se potreste semplicemente fare tappa in città per esplorare alcune delle attrazioni più importanti del Paese, che si trovano nelle sue vicinanze. Che vogliate raggiungere il Parco Tayrona, addentrarvi nella Selva fino a raggiungere la Ciudad Perdida, spingervi in alto fino a Minca o esplorare il deserto di La Guajira al confine con il Venezuela, Santa Marta sarà il punto di partenza ideale. Ma da questa lista buttata lì è improbabile che capiate qualcosa, perciò eccoci pronti a chiarivi le idee e spiegarvi nel dettaglio cosa vedere a Santa Marta e nei suoi dintorni. Ma soprattutto per farvi capire del perché sia definita la La Perla d’America“.

Santa Marta, la più antica città della Colombia

Sappiamo bene che in Europa accostando l’aggettivo “antico” ad una città potremmo far risalire la sua fondazione a molti secoli fa, se non millenni. Ma in America, dove le città sono appannaggio moderno, sappiamo bene che ciò non è possibile. E così Santa Marta, eretta da Rodrigo de Bastidas il 28 luglio 1525 (nel giorno di Santa Marta, appunto), è riconosciuta come la più antica città, ancora esistente, della Colombia. Nata come principale porto del Paese e perfetta come punto d’appoggio per l’esplorazione dell’interno e della costa, negli anni è stata superata dalla splendida vicina: Cartagena de Indias. Oggi Santa Marta è tornata ad essere una delle mete turistiche più gettonate, nonché importantissimo punto nevralgico per l’esportazione dei suoi prodotti, banane in primis.

Ma cosa la rende così speciale? Per certo il primo impatto con il centro di Santa Marta non sarà dei migliori; non sembrerà esserci niente che possa attirare l’attenzione o far innamorare a prima vista. Ed è proprio qua il suo segreto: Santa Marta riesce a sorprendere nell’insieme. Prendete il suo vivace centro, la sua autenticità, i suoi monumenti, le sue spiagge caraibiche, le maestose cime che la circondano, la storia delle sue vie e dei suoi edifici e le persone sempre pronte a regalare sorrisi; mescolate il tutto e ne uscirà una combinazione irresistibile. Grazie a ciò Santa Marta è stata etichettata come “La Perla de América”, poiché, come dice il suo slogan turistico più famoso, questa città ha La magia de tenerlo todo” (= L’incanto di avere tutto). E noi, che abbiamo visitato ed esplorato il più possibile, questo tutto non vediamo l’ora di farvelo scoprire…

Bandiere colorate e succo di frutta nella Calle 16, via princiapale del centro storico di Santa Marta in Colombia

Prima però fateci reidratare un secondo

Come raggiungere Santa Marta

Anche se Santa Marta un tempo era famosa specialmente per il suo porto, ad oggi è facilmente raggiungibile anche in volo o via terra. A 16 km dal centro cittadino è infatti situato l’aeroporto Internazionale Simón Bolívar (SMR) da cui partono e atterrano voli interni da Bogotá, Medellín, Cali, Bucaramanga e Pereira (e da Panama, per questo è Internazionale…). Per spostarsi dall’aeroporto di Santa Marta al centro (o viceversa) vi basterà fare affidamento sugli economici autobus locali (la Linea 3 di STU dall’aeroporto a Bonda viene meno di 2€ e passa ogni 10 minuti) o sui taxi che applicano il prezzo più che onesto di circa 7€, anche se con le App Tappsi, Easy Taxi e Uber potrete trovare anche a meno. Tuttavia, facendo una veloce somma tra le varie spese, viaggiare in aereo rimane piuttosto caro se rapportato al costo della vita colombiana. Perciò se avete tempo a disposizione, e volete risparmiare qualcosa in più, la scelta migliore è quella del tanto lento quanto panoramico bus.

Schiera di motorini scooter parcheggiati, il mezzo più utilizzato a Santa Marta ed in tutta la Colombia

Altrimenti potete fare come il 99% dei colombiani: comprare un ciclomotore e andarci ovunque

Con il bus, la scelta migliore

Questa è l’opzione che abbiamo scelto anche noi, godendoci un lungo viaggio notturno da San Gil, la capitale colombiana degli sport estremi, per circa 20€ a persona. I bus in Colombia sono il mezzo principale per gli spostamenti e rendono facile qualsiasi spostamento da e per città e/o paesini; basterà guardare il sito RedBus per farsi un’idea degli orari e dei prezzi. Il “Terminal Buses Santa Marta” si trova in “periferia”, a circa 7 km dalle vie principali, dunque appena arrivati potrete sempre contare sui soliti bus cittadini, che con appena 2.300$ (circa 0,50€) vi porteranno in centro (Linea 3, 3F e 30 di STU), o ad uno dei tanti taxi che attendono all’uscita della stazione (20.000$, ovvero 3,50€). In poche parole in Colombia un modo per arrivare c’è sempre, bisogna solo trovarlo.

Cosa vedere a Santa Marta

Dobbiamo essere sinceri: fino a adesso Santa Marta ve l’abbiamo venduta bene, ma anche a noi da principio questa città non attirava per niente. L’abbiamo perciò raggiunta con il solo scopo di sfruttarla come punto d’appoggio per organizzare il trekking alla Ciudad Perdida e visitare il Parco Tayrona, due celebri meraviglie colombiane. Ma una volta arrivati nel centro cittadino ci siamo lasciati coinvolgere dalla sua bellezza spontanea e ne siamo rimasti affascinati, dedicandole tutto il tempo che meritava e fermandoci a farle un saluto tutte le volte che il nostro viaggio incrociava le sue strade. Possiamo quindi dire di conoscere le sue vie bene quasi quanto un Samario (così si chiamano gli abitanti) e perciò troverete da poche altre parti una lista di cosa vedere a Santa Marta tanto dettagliata quanto questa.

Facciata arcobaleno di un edificio nel centro di Santa Marta in Colombia

Quando ripensiamo a Santa Marta, ci viene in mente subito un aggettivo: gioiosa

Il centro storico, tra colori e Mar dei Caraibi

Come non iniziare una visita di Santa Marta se non dalla sua zona più famosa, viva e colorata. Ed il centro storico è proprio questo, un intricato groviglio di vie che si estendono dal lungomare di Bahía fino all’interno del Mercado Público. Visitandolo potrete godervi una passeggiata lungo il Paseo de Bastidas (comunemente chiamato Malecón) con vista spiaggia, mare (dei Caraibi) e porto, e fare un bagno a Playa del Centro, anche se esistono lidi migliori nei dintorni. Oppure avete la possibilità di addentrarvi in città per raggiungere il vivace Parque de los Novios, il Parque Bolívar nella zona culturale (con il miglior museo cittadino e la biblioteca), l’iconica Cattedrale e le colorate vie (in particolare Calle 16, Calle 17 e Carrera 3), piene di murales, che si diramano dall’edificio religioso. Fate questo percorso di giorno e poi ripetetelo dopo il tramonto; vi sembrerà di essere in un posto totalmente diverso.

Passeggiata lungomare sul Mar dei Caraibi nel "Malécon" con vista porto. Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Vedere il porto da una spiaggia non è proprio il massimo, ma Playa del Centro è perfetta per rinfrescarsi velocemente dal caldo colombiano

Faro dell'isola El Morro poco distante dalla spiaggia Playa Santa Marta in Colombia

Dal Malécon si puo’ ammirare anche l’isola rocciosa che ospita il faro El Morro, sentinella della città. Nell’epoca piratesca da qua sono passati i corsari più famosi, come Sir Francis Drake e Henry Morgan.

Vista esterna della basilica Cattedrale di Santa Marta, edificio storico da vedere a Santa Marta in Colombia

La Cattedrale di Santa Marta è l’edificio più imponente e particolare della città…

Case colorate in Calle 17, via principale del centro storico di Santa Marta in Colombia

…ma noi abbiamo ugualmente adorato molto di più le vie colorate che si districano per il centro storico.

Teatro ristrutturato Santa Marta, un edificio in Art Decò da vedere a Santa Marta in Colombia

Fate una veloce visita anche al “Teatro Santa Marta”, in splendida Art Decò, riaperto nel 2022

Carrera 3 di notte, una delle strade principali del centro storico di Santa Marta in Colombia

La notte Santa Marta si trasforma in qualcosa di bellissimo

All’estremo opposto, nei punti più lontani dalla costa, troverete la “Casa de las catorce ventanas” (oggi diventata un College), il vicino Cementerio San Miguel ed il Mercado Público. Se le prime due valgono appena una veloce sosta (il cimitero anche se particolare è tenuto veramente male), il mercato giornaliero all’aperto (non quello al chiuso), oltre ad essere un punto di partenza e arrivo per tutti gli autobus locali, è una vera e propria immersione nella vita colombiana di tutti i giorni. Gli odori, i colori, il vocio delle persone, i carretti stracolmi che vengono spinti, i sapori dei prodotti e della frutta mai assaggiata prima e lo sporco a terra attiveranno tutti i vostri sensi, rendendovi vivi più che mai. Sono questi i luoghi che da sempre ci affascinano durante un viaggio, ed il mercato di Santa Marta è sicuramente una delle attrazioni più vere che potrete trovare in tutta la Colombia.

Edificio storico "Casa de las Catorce Ventanas", oggi scuola di Santa Marta in Colombia

Cosa sarà mai questo edificio con 14 finestre? Ma certo, “Casa de las catorce ventanas”!

Pavimento a scacchi nel cimitero San Miguel, una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Il cimitero cittadino sarebbe molto bello da visitare…se non fosse per la mancanza assoluta di manutenzione

Bancarelle e fiumi di persone al Mercado Publico esterno della città, una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Cibi tipici, persone locali e prezzi più che onesti. A noi i mercati sudamericani ci fanno impazzire!

Il miglior modo per conoscere Santa Marta in poco tempo?
Un free-tour per le sue vie, in cui pagherete in base al vostro grado di soddisfazione.

Gli edifici culturali più importanti

Come già detto poco fa, nel centro storico di Santa Marta potrete dedicarvi anche al suo patrimonio storico e intellettuale. Attorno al Parque Bolívar troverete infatti due edifici culturali: la Biblioteca Gabriel García Márquez e la Casa de la Aduana. Entrambi meritano una visita (anche perché completamente gratuiti), ma è all’interno del secondo che si nasconde un vero tesoro, ossia il “Museo del Oro Tayrona“. Uno dei più bei musei di tutto il Paese.

Vista esterna sul Parque Bolivar dai balconi in legno del Museo dell'oro Tayrona nella Casa de la Aduana. Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia.

Il superbo “Museo dell’Oro Tairona”

Quando ripensiamo ai musei visti in Colombia, sicuramente il Museo dell’Oro Tairona di Santa Marta è tra i primi a venirci in mente. Anche se impossibile confrontarlo con l’invincibile Museo dell’Oro di Bogotá, questa “piccola” collezione di materiali preziosi è curata nei minimi dettagli e visitarla non lascerà per niente delusi. Anzi. Già dall’esterno, quando arriverete dinanzi l’edificio che la ospita (la Casa de la Aduana), sarete ammaliati dalle sue particolari facciate e dai suoi scenografici balconi in legno, che non vi faranno vedere l’ora di entrare all’interno. Nessuno ha mai saputo resistere al suo fascino e per questo la Casa de la Aduana fu nominata Monumento Nazionale già nel 1974.

Facciata esterna e balconi in legno del Museo dell'oro Tayrona nella Casa de la Aduana, una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia.

Il “Museo del Oro Tairona” è un edificio splendido sia all’esterno che all’interno. Sembra quasi impossibile poterlo visitare gratuitamente.

Adesso che vi siete decisi ad entrare non dovrete far altro che rispettare l’orario di apertura (da martedì a sabato 9:00-17:00, la domenica 10:00-15:00 e lunedì chiuso) e godere appieno della visita. Al resto ci pensa il museo. Difatti non solo l’ingresso è libero, ma in alcuni giorni e orari stabiliti qua si svolgono anche visite guidate gratuite. Da non crederci. Per non parlare poi delle sale e dei cimeli, suddivisi su due piani e per diverse epoche: inizierete a fare la conoscenza delle civiltà pre-ispaniche, che abitavano l’esteso massiccio montuoso della Sierra Nevada (dal 200 al 1.600 d.C.), e delle loro “offerte dorate”, per poi lasciarvi trasportare in un viaggio del tempo che vi condurrà da esse fino ai tempi moderni, passando da Simón Bolívar alla storia della Casa de la Aduana. Certamente una cosa assolutamente da vedere a Santa Marta, magari anche prima di esplorare il resto della città ed i suoi dintorni…

Il pezzo in oro più pregiato del Museo dell'Oro Tayrona (Tairona) nella Casa de la Aduana, una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Il pezzo più famoso del museo: un ciondolo Tayrona, raffigurante uno sciamano. Tutto in oro puro, con dei dettagli che si fatica a credere essere stati fatti a mano prima del XV secolo.

Infatti, se come noi state pensando di avventurarvi fino alla magnifica Ciudad Perdida o al Parco Tayrona, questo è il posto perfetto per avere un primo contatto con la storia e le tradizioni delle tribù indigene (soprattutto Nahuange e Tayrona) e delle etnie da loro discendenti. Ma anche chi volesse conoscere meglio la vita di El Libertador” dovrà iniziare da qua prima di dirigersi verso la Quinta de San Pedro Alejandrino, luogo storico importantissimo che vi faremo conoscere a breve.

Vari esempi di Poporo, strumento indigeno per la riflessione, all'interno del Museo dell'Oro Tayrona (Tairona) nella Casa de la Aduana, una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Tra le altre centinaia di cose da vedere, all’interno del museo farete la conoscenza del “Poporo”, un oggetto usato da qualsiasi indigeno della zona.

Statua di "El Libertador" Simon Bolivar a cavallo nel Parque Bolivar a Santa Marta in Colombia

All’interno del Museo dell’Oro troverete tante informazioni su Simón Bolívar ed una volta usciti, nella piazza omonima, potrete vedere la statua a lui dedicata

La “Biblioteca Banco de la Republica” dedicata a Gabriel García Márquez

Questo edificio, prima conosciuto come “Biblioteca Banco de la Republica” e poi dal 2018 con il nome dell’indimenticato ed indimenticabile Gabriel García Márquez, dall’esterno potrebbe sembrare un ecomostro con una semplice raccolta di libri all’interno. Eppure, una volta raggiunto il secondo piano della struttura (aperto lun-ven 8:30-18:00, sab 9:00-13:00; chiuso domenica), potrete ammirare una mostra di arte e cultura temporanea (gratuita) in continuo cambiamento, dove l’unica cosa che resta inalterata è l’essenza di ciascuna esposizione: portare all’attenzione di più persone possibili storie e quadri con tanto, a volte troppo, da raccontare.

Facciata esterna della "Biblioteca de la Republica Gabriel Garcia Marquez", una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Non fatevi influenzare dal suo aspetto esteriore; la Biblioteca nasconde cose molto interessanti al suo interno 

"The Black Panther", mostra temporanea all'interno della "Biblioteca de la Republica Gabriel Garcia Marquez", una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Troverete sempre una diversa mostra temporanea: noi abbiamo avuto il piacere di conoscere meglio l’interessante storia delle Pantere Nere, la storica organizzazione politica afroamericana degli Stati Uniti d’America. Il nome “The Black Panther” dovrebbe infatti ricordarvi qualcosa…

Interno con vista mare dalla vetrata della "Biblioteca de la Republica Gabriel Garcia Marquez", una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

E anche le viste dalle vetrate dell’edificio non sono per niente male

Le numerose spiagge caraibiche

Sappiamo per certo che se state visitando la Colombia lo avete fatto anche per tuffarvi in mare il più spesso possibile. Santa Marta è perfetta anche per questo: si affaccia nel mar dei Caraibi, dunque non è per niente difficile trovare una splendida spiaggia in cui rinfrescarsi. Purtroppo però nel centro città il colore della sabbia e dell’acqua non è come potreste immaginare e dovrete allontanarvi abbastanza dal centro (molto spesso con una barca) per trovare quel Paradiso tanto voluto. Ma andiamo con ordine.

  • Partendo dal centro storico di Santa Marta dovrete semplicemente dirigervi verso la costa per ritrovarvi sulla Playa del Centro, il luogo ideale per una veloce pausa al sole o per un bagno. Anche se la vista del vicino porto ed il colore dell’acqua, all’inizio potrebbero scoraggiare.
  • Se volete qualcosa di più caraibico basterà allontanarsi di 6 km verso ovest e raggiungere la spiaggia più celebre di Santa Marta: Playa El Rodadero, situata nell’omonimo quartiere. Qua l’acqua ha un colore cristallino e guardando verso il mare, soprattutto al tramonto, sembrerà quasi di essere su di un’isola. Sensazione che svanirà via in circa 1 secondo, dato che la sabbia è circondata da grattacieli e la zona è sempre affollata e presa d’assalto a tutte le ore del giorno. Tuttavia a 3 km a nord da qua si trova Playa Blanca, una spiaggia tanto particolare quanto facile da raggiungere.
Spiaggia e grattacieli a Playa El Rodadero, un quartiere di Santa Marta in Colombia

Playa El Rodadero è una scelta più per comodità che per scoprire nuove spiagge caraibiche

  • A 5 km dal Malecón di Santa Marta, fuori città in direzione est, potreste anche raggiungere il piccolo porticciolo di Taganga, un ex-villaggio di pescatori dove si respira un’atmosfera tranquilla e festaiola. La spiaggia principale del paesino (Playa de Taganga, che ve lo diciamo a fare) è sempre molto turistica, eppure seguendo il bagnasciuga fino alla parte opposta potrete seguire un sentiero che vi farà conoscere Playa Genemaka e, a 1,2 km di distanza, Playa Grande. Spiagge sempre più belle ma a cui manca sempre qualcosa per essere definite caraibiche. Intanto godetevi la vista sulla particolarissima baia di Taganga ed il suo paesaggio.
Tramonto nella baia della spiaggia Playa Taganga, una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Le spiagge di Taganga, di giorno piene di persone, al tramonto si svuotano, lasciandoci godere questi colori quasi in intimità 

  • Anche se Taganga non vi è piaciuta, sappiate che è un ottimo luogo per visitare le più belle spiagge di Santa Marta. Questo perché dietro il promontorio che ospita Playa Grande si trovano così tanti arenili con sabbia dorata e acqua trasparente che vi sarà molto difficile sceglierne soltanto una. Quest’ultime sono raggiungibili soprattutto tramite barca e dunque dovrete prendere parte ad un tour o noleggiarne una. Le escursioni partono anche da Santa Marta (questo e questo ne sono un esempio) ma essendo Taganga più vicina i prezzi saranno notevolmente più bassi. Basterà cercare quello giusto direttamente in loco. Ma quali sono queste fantomatiche spiagge? Anche se non abbiamo fatto nessuno di questi tour (il mare ci rilassa troppo) sappiamo per certo che si trovano tutte all’interno del celebre Parco Tayrona e per raggiungerle dovrete quindi pagare l’ingresso (vedi i prezzi a seconda della stagione), con assicurazione obbligatoria inclusa. Tuttavia per sapere quale consigliarvi abbiamo dovuto fare più di una ricerca e, secondo il nostro umile parere, meritano una visita Playa Cristal, dove il nome è già un programma (possibile raggiungerla anche dall’ingresso Palangana del Parco Tayrona guidando per un’ora su strada molto dissestata), Playa Cinto, tranquilla e la migliore per fare snorkeling e Playa Chengue, l’originale spiaggia caraibica deserta.
Spiaggia caraibica Playa Chengue nel Mar dei Caraibi all'interno del Parco Nazionale Naturale Tayrona (Tairona) a Santa Marta in Colombia

Playa Chengue è proprio come ci immagineremmo una spiaggia del Mar dei Caraibi – Immagine presa dal profilo di Enrique Colombo su Flickr 

Infine vogliamo darvi un altro consiglio. A meno che non siate grandi amanti del mare o vogliate completare l’album dei lidi colombiani, visitando a piedi il Parco Tayrona ed arrivando fino alla sua famosissima Cabo San Juan, riuscirete ugualmente a vedere i bellissimi colori e la bellissima natura caraibica, esattamente come ve la immaginavate. Senza dover ammattire troppo. Ma, fortunatamente, ognuno è libero di fare come vuole.

Vista della costa e del Mar dei Caraibi dalla capanna sulla spiaggia Cabo San Juan del Guia all'interno del Parco Nazionale Naturale Tayrona (Tairona). Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia.

Raggiungere una spiaggia in auto o con la barca non potrà mai essere così soddisfacente come raggiungerla con le proprie gambe

Cosa vedere a Santa Marta di notte

Per adesso abbiamo parlato solamente di cosa vedere a Santa Marta durante il giorno, con solo un piccolo accenno al suo “vestito da sera”. Ma questa città merita senz’altro un capitolo sulla sua vita notturna. Come logico la parte assolutamente da visitare è il centro storico di Santa Marta, nello specifico Calle 16 e Calle 17 (partendo dalla Cattedrale) per poi prendere Carrera 3 fino ad arrivare a Parque de los Novios, luogo in cui si concentra la “rumba”. Percorrendo queste strade passerete davanti ai vari locali che tutte le sere, con la bella stagione, apparecchiano fuori, riempiendo le strade di tavoli e sedie tutte diverse ma eleganti e bellissime da vedere, per poi entrare in strade sempre più strette e sempre più affollate, con persone che si godono la serata tra murales e locali uno più particolare dell’altro. Infine, arrivati alla tappa finale, vi ritroverete circondati da musica e colori che riusciranno a coinvolgere anche la persona più introversa. Il tutto rende Santa Marta una città ancora più giovane e bella. Non mancano poi le discoteche, che tuttavia abbiamo evitato. Chi invece cerca soltanto queste ultime, o molta più vita notturna, allora dovrebbe raggiungere le vie centrali di El Rodadero, una simil-Riccione con edifici e strade un po’ più decadenti. Ma non esagerate con i festeggiamenti, perché domani vi portiamo a scoprire i dintorni di Santa Marta…

Tavolini e sedie nel mezzo di strada in Calle 17 di notte, una delle vie principali di Santa Marta. Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia.

Ogni volta che passavamo da Calle 17 di notte ci restava difficile intendere che quella era la stessa della mattina, piena di traffico

Street art di murales e colori nelle vie principali del centro storico di Santa Marta in Colombia

In una città vivace come Santa Marta non potevano di certo mancare splendidi murales

Parque de los Novios in festa, la piazza principale della vita notturna (rumba), una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Per poi finire al Parque de los Novios dove, se vorrete, potrà iniziare la vera festa

Cosa vedere nei dintorni di Santa Marta

Abbiamo scritto molto su cosa vedere a Santa Marta, ma se si riesce ad incastrare tutto alla perfezione basterebbero soltanto due giorni ed una notte per visitarla come si deve. Ma c’è un dettaglio notevole: il centro cittadino rappresenta solo una piccolissima percentuale delle meraviglie che popolano il territorio. E per visitarle servirà solamente del tempo a disposizione e qualche trasporto pubblico per arrivarci. È giunto il momento di scoprire del perché vi abbiamo portato in questo angolo di Colombia e, alla fine dell’articolo, non potrete far altro che ringraziarci per avervelo fatto conoscere.

Vista della costa e del Mar dei Caraibi lungo il percorso dentro il Parco Nazionale Naturale Tayrona (Tairona), una cosa da vedere a Santa Marte e dintorni, in Colombia

Visitando i dintorni di Santa Marta, sarà un attimo passare da coste dorate affacciate sul Mar dei Caraibi…

Vista della Ciudad Perdida (Lost City o Teyuna) dal punto panoramico più famoso del trekking. Una cosa da vedere a Santa Marta, e dintorni, in Colombia.

…ad antichi villaggi indigeni nascosti tra le montagne della Sierra Nevada.

La scenografica baia di Taganga

Iniziamo dalla méta più vicina e di cui avete già letto in questo articolo: Taganga. A 6 km e nemmeno 20 minuti di distanza dal centro di Santa Marta, qualsiasi taxi sarà pronto a portarvi qui per al massimo 4€. Durante il viaggio cercate di dimenticarvi la descrizione che si trova ovunque su Taganga, il piccolo e tranquillo villaggio di pescatori e di hippie, perché altrimenti rimarrete molto delusi. Ad oggi il sobborgo si è trasformato in uno stabilimento balneare e le sue vie brulicano di ristoranti e negozi per turisti. Bisogna quindi ingegnarsi per trovare i luoghi giusti per apprezzarla. E non c’è modo migliore per iniziare a farlo prenotando l’economico “Tamarindo Beach Hostel”, il quale vi regalerà relax e viste spettacolari sulla baia di Taganga.

Amache con vista della spiaggia nella baia Playa Taganga, una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Vista dal “Tamarindo Beach Hostel”, Taganga sembra ancora più incantevole

Una volta arrivati nel centro abitato fatevi una tranquilla passeggiata sulla Carrera 1 e fermatevi non ai ristoranti, ma alle bancarelle che troverete sparse lungomare con ottimi frullati di frutta fresca e pietanze tipiche (tra cui anche buon pesce a ottimo prezzo). Poi armatevi di tutto il necessario e incamminatevi verso Playa Grande, la spiaggia raggiungibile in circa 30 minuti a piedi che, se visitata presto la mattina o tardi la sera (durante il giorno è pieno di imbarcazioni che scaricano di continuo turisti pigri), potrà diventare il vostro posto del cuore. Una bella sabbia, un bel mare e piccoli ristoranti dove mangiare il pescato del giorno. Tutto questo non sarà di certo le Maldive, ma la forma della baia di Taganga che abbraccia il verde della natura, soprattutto al tramonto, noi ce la saremmo guardata e riguardata all’infinito.

Vista della spiaggia Playa Grande dal punto panoramico sul percorso da Taganga. Una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni, in Colombia.

Se per voi anche Playa Grande è troppo affollata, non dovrete far altro che continuare il percorso per arrivare fino a Playa Escondida ad altri 30 minuti di distanza

Succhi di frutta fresca e "Lemonada de Coco" alle bancarelle lungomare sulla spiaggia Playa Taganga a Santa Marta in Colombia

Altro che birra in spiaggia; in Colombia non si va da nessuna parte senza una deliziosa “Limonada de Coco”

La “Quinta de San Pedro Alejandrino”, ultima dimora di Bolívar

Un luogo che non molti conoscono e che anche noi abbiamo scoperto per casualità leggendo le brochure in giro per Santa Marta. Stiamo parlando della “Quinta de San Pedro Alejandrino”, un enorme e ben strutturato parco entrato di diritto nella storia della Colombia e di gran parte dell’America Latina. Aperto tutti i giorni della settimana al prezzo di 23.000$ (± 5,50€), con orario variabile a seconda della stagione (meglio guardare sul sito ufficiale), e raggiungibile rapidamente con un taxi (circa 4€) o con la Linea 3G o 3C dei bus in partenza dal Malecón cittadino (2.000$, circa 0,50€) vi porterà alla scoperta di vari luoghi, uno più affascinante dell’altro.

Dipinto di come era e immagine di come è oggi il parco interno della Quinta San Pedro Alejandrino, luogo di morte di Simon Bolivar. Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia.

Un dipinto all’interno del parco farà comprendere meglio come era (e come è) la fattoria della Quinta di San Pedro Alejandrino

Visitando la Quinta troverete: un’antica fattoria del 1608 dove potrete entrare per esplorare i vari locali (ormai in disuso) adibiti alla lavorazione di rum, panela (alimento ottenuto dalla canna da zucchero) e miele; un interessante museo di arte contemporanea (“Museo Bolivariano de Arte Contemporáneo”); un anfiteatro moderno usato sporadicamente come teatro (“Teatro Joaquin de Mier y Benitez”); 22 ettari del Giardino Botanico Roberto Castañeda con alberi centenari, piante in via d’estinzione e altre 150 specie vegetali autoctone; l’imponente e maestoso Altare della Patria dedicato a Simón Bolívar al centenario della sua morte;  la “Plaza de Banderas” costruita a 150 anni dalla sua scomparsa; e, per concludere in bellezza, la “Casa Principal”, l’ultima abitazione di El Libertador” dove oltre a numerosissimi cimeli, mobili e scritture, si trova anche la stanza dove esalò il suo ultimo respiro ed una statua in marmo, di dimensioni reali, che ne ritrae il corpo esanime. Se ancora non l’avete capito in questo luogo stiamo camminando letteralmente dentro, sopra, e tutto intorno alla storia

Trapiche (pressa per la canna da zucchero) per la panela all'interno di un edifico della vecchia fattoria della Quinta San Pedro Alejandrino a Santa Marta in Colombia

All’interno degli edifici della fattoria ci sono ancora vari reperti di quando era funzionante: questa, per esempio, era la “trapiche”, ovvero la pressa per trasformare la canna da zucchero in “panela”

Anfiteatro moderno "Teatro Joaquin de Mier y Benitez" dentro la Quinta San Pedro Alejandrino a Santa Marta in Colombia

È veramente piacevole camminare all’interno della Quinta e scoprire i vari luoghi, come ad esempio il Teatro… 

Quadro sui capi spirituali tribù indignee all'interno della mostra temporanea del "Museo Bolivariano de Arte Contemporaneo" nella Quinta San Pedro Alejandrino, una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

…o le belle opere del museo contemporaneo (piuttosto abbandonato alla nostra visita)…

Giardino botanico all'interno della Quinta San Pedro Alejandrino, luogo di morte di Simon Bolivar. Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

…per non parlare del verde del giardino botanico e delle sue numerose piante. La Quinta de San Pedro Alejandrino è tutta da scoprire!

Piazza delle bandiere ("Plaza de Banderas"), viale esterno all'Altare della Patria all'interno della Quinta San Pedro Alejandrino. Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia.

“Plaza de las banderas” è la porta d’ingresso all’Altare della Patria, vera icona del luogo

L'Altare della Patria, statua dedicata a "El Libertador" Simon Bolivar, dentro la Quinta San Pedro Alejandrino. Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia.

Ed eccolo qua l’Altare della Patria. Si dice che a seconda dell’angolazione di chi guarda la statua al centro di Simón Bolívar, questa si trasformi in un giovane, un adulto o un anziano. Noi questa “magia” non l’abbiamo percepita, ma ci fidiamo…

Ingresso alla "Casa Principal". ultima dimora e letto di morte di "El Libertador" Simon Bolivar, dentro la Quinta de San Pedro Alejandrino in Colombia

Per finire con il botto bisogna visitare la “Casa Principal”, ultima dimora di Bolívar al cui interno non è possibile fare foto

La storia di Simón Bolívar in breve

In molti leggendo questo paragrafo si saranno fatti una domanda, ovvero: «Ma chi era questo “El Libertador” Simón Bolívar?». Ok, proviamo a spiegarvelo molto velocemente, per tutto il resto c’è Wikipedia. Anche se in Colombia il suo nome è super inflazionato, Simón Bolívar nacque a Caracas, in Venezuela, nel XVIII secolo e la sua storia passa dall’Europa e da Roma. Con il vero nome di Simón José Antonio de la Santísima Trinidad Bolívar y Palacios de Aguirre, Ponte-Andrade y Blanco (ha fatto bene poi ad accorciarlo) da fine ‘700 visse infatti in Spagna, in Francia ed in Italia dove si fece spazio negli alti ranghi della borghesia. Nel 1805, proprio nella capitale italiana, si ripromise di liberare il suo Venezuela e qui disse una delle frasi più solenni della storia: «Giuro sul mio onore e giuro sulla mia Patria che non darò riposo al mio braccio, né pace alla mia anima, fino a quando non avrò spezzato le catene che ci opprimono per volontà del potere spagnolo.» Si susseguirono numerose battaglie sanguinolente fino a quando il movimento da lui ideato finì per prevalere, donando l’indipendenza al Venezuela, all’Ecuador e, nel 1819, alla Colombia. Ma fu nel 1825 che Bolívar diede il meglio di sé: grazie al suo strategico intervento militare, una parte del Perù fu liberata e lo Stato appena nato, in segno di riconoscimento verso il suo liberatore, prese il nome di República de Bolívar, poi divenuta Bolivia. Nel 1830, dopo aver scoperto di essere un malato terminale di tubercolosi, si trasferì dal centro di Bogotà alla Quinta, scomparendo poco tempo dopo. Nell’immediato uscì un comunicato ufficiale della sua scomparsa, che da solo fa capire cosa lui sia stato per questo Paese: «All’una e tre minuti del pomeriggio morì il sole della Colombia». Applausi per “El Libertador”, grazie.

Parco interno della Quinta San Pedro Alejandrino, luogo di morte di Simon Bolivar. Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

Qualsiasi cosa all’interno della Quinta di San Pedro Alejandrino ricorda “El Libertador”, dalle statue in suo onore…

Affresco gigante (murales) di Mauro Rodriguez Cardenas che raffigura la storia di "El Libertador" Simon Bolivar. Sitauto all'interno della Quinta de San Pedro Alejandrino, una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia.

…allo spettacolare affresco dell’artista peruviano Mauro Rodríguez Cárdenas, che in poche immagini è riuscito a raccontare la grande storia di Bolívar.

Statua a dimensioni reali del corpo esamine, dopo la morte, di Simon Bolivar all'interno della Quinta de San Pedro Alejandrino. Una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia.

La riproduzione reale sul letto di morte fa sì che lui sembri sempre qui presente

Il Parco Nazionale Naturale (PNN) Tayrona e Cabo San Juan

Cercando “Cosa vedere a Santa Marta Colombia” nelle immagini di Google noterete che una su tutte si ripete all’infinito: una splendida lingua di sabbia aurea, contornata da un mare cristallino e da scogli dalle dolci forme, che si infrange su un piccolo promontorio roccioso pieno di vegetazione. Sulla cima di quest’ultimo si trova una capanna che fa sembrare il tutto un quadro naturale. Ecco, questa è Cabo San Juan del GuÍa ed è la spiaggia più famosa, fotografata e, sfortunatamente, affollata del Parco Nazionale Naturale Tayrona (o Tairona). E sarebbe un peccato ripartire da Santa Marta senza averla vista con i propri occhi.

Cabo San Juan del Guia, la spiaggia più famosa della Colombia, Situata all'interno del Parco Nazionale Naturale Tayrona (Tairona), una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni

È lei o non è lei? Certo che è lei!

Situato a circa 40 km dal centro di Santa Marta, ma raggiungibile molto facilmente anche con i mezzi pubblici, il PNN Tayrona non è altro che un percorso a piedi lungo foreste abitate da simpatiche scimmie, spiagge caraibiche e popolazioni indigene. Detto così potrebbe sembrare niente di che, ma una volta arrivati all’ingresso di El Zaino ed entrati all’interno del Parco, vi sarà chiaro del perché questo posto è così famoso e visitato. Seguendo il sentiero ben segnalato di 2 ore (solo andata) vi troverete al cospetto di lidi del calibro di Castilletes, Cañaveral, Arrecifes, Arenilla (purtroppo tutte e quattro non balneabili) e La Piscina, per poi concludere in bellezza con la splendida Cabo San Juan del GuÍa.

Lago e Mar dei Caraibi divisi dalla spiaggia Playa Arrecifes, incontrata lungo il percorso dentro il Parco Nazionale Naturale Tayrona (Tairona), una cosa da vedere a Santa Marte e dintorni, in Colombia

Arrecifes è sicuramente un altro splendido luogo del Parco, dove la spiaggia divide il Mar dei Caraibi dal lago affluente

Bandiera rossa per divieto di balneazione in alcune spiagge lungo il percorso dentro il Parco Nazionale Naturale Tayrona (Tairona), una cosa da vedere a Santa Marte e dintorni, in Colombia

Peccato non si possa entrare nelle sue acque! A ricordarcelo c’è una bandiera rossa e la frase “Più di 200 persone sono annegate in questa spiaggia. Non far parte delle statistiche.”…

Foto del sito "PimpMyTrip" con bambini indigeni lavorando le noci di cocco all'interno del del Parco Nazionale Naturale Tayrona (Tairona), una cosa da vedere a Santa Marte e dintorni, in Colombia

Lungo il trekking potrete anche incontrare i nativi, soprattutto ragazzi, mentre lavorano e vendono noci di cocco. Noi gli abbiamo comprato un frutto ma non ce la siamo sentiti di fargli una foto (in seguito abbiamo scoperto che basta chiedergli una foto gentilmente e loro non fanno problemi) – Infatti questa immagine è stata presa dal sito “PimpMyTrip”

La famosa spiaggia Cabo San Juan all'interno del Parco Nazionale Naturale Tayrona in Colombia

La spiaggia di Cabo San Juan del Guía è il premio perfetto per “la fine” del percorso 

Il PNN Tayrona offre anche l‘opportunità di dormire al suo interno, nei vari alloggi sparsi lungo il percorso, così da poter godere con più calma della sua costa o per esplorare i suoi luoghi più remoti. Oltre ai luoghi già citati del classico percorso turistico, il Parco nasconde infatti luoghi come Boca del Saco (l’unica spiaggia per nudisti di tutta la Colombia), l’antico insediamento indigeno Pueblito (Chairama) e la solitaria e deserta Playa Brava. Insomma, Tayrona è certamente un territorio oramai troppo turistico per fruirne come meriterebbe, anche se resta un sogno per gli occhi e sarà bellissimo guardarsi attorno tra un tuffo nel Mar dei Caraibi e una pioggia di sole dorato.

Mappa disegnata dei percorsi all'interno del Parco Nazionale Naturale Tayrona (PNN Tairona), una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni (Colombia)

Per farvi capire meglio ecco una mappa stilizzata del Parco: le linee ondulate sono i vari percorsi che potrete fare a piedi al suo interno – Mappa presa da Pinterest. Clicca qua o sull’immagine per scaricarla.

Tende da campeggio e foresta, l'alloggio della spiaggia di Cabo San Juan del Guia, la spiaggia più famosa del Parco Nazionale Naturale Tayrona (Tairona), una cosa da vedere a Santa Marte e dintorni, in Colombia

In un giorno sarà difficile riuscire a vedere il tutto, ma dormendo nel PNN almeno una notte tutto sarà possibile. Come innamorarsi ancora più di Tayrona.

Scimmia cappuccina incontrata lungo il percorso del Parco Nazionale Naturale Tayrona (Tairona), una cosa da vedere a Santa Marta in Colombia

A noi è bastato incontrare le dolci scimmie cappuccine che abitano il Parco per far guadagnare a Tayrona un posto nel nostro cuore

Minca ed i suoi paesaggi naturali

Vi avevamo promesso mari e monti su cosa vedere a Santa Marta…e noi manteniamo sempre le promesse. È giunto il momento di lasciare gli splendidi lidi caraibici e cominciare a salire di altitudine per andare a conoscere Minca e la sua natura. Che andiate con mezzo proprio, con la compagnia Cootransminca o con un veloce taxi, vi accorgerete che più la strada andrà verso l’alto e più il paesaggio cambierà radicalmente; dal blu del mare al verde della foresta, dove si nasconde il piccolo centro abitato di Minca.

Cosa vedere a SANTA MARTA e dintorni, alla scoperta della Perla d'America

Sappiate però che il centro di Minca non è niente di eccezionale (e quindi evitiamo foto). Sono i suoi dintorni ad essere meravigliosi.

Siete appena arrivati in una delle principali porte di ingresso per andare alla scoperta della Sierra Nevada di Santa Marta, catena montuosa dove sorgono le cime più alte della Colombia: il Pico Cristóbal Colón (5.575 m s.l.m.) ed il (guarda-chi-si-rivede) Pico Bolívar, di appena un metro più basso. Anche se queste due cime sono piuttosto difficili da conquistare, partendo dai 650 metri s.l.m. di Minca potrete “facilmente” raggiungere (a piedi o con le tipiche moto-taxi) i 3.100 metri del vicino Cerro Kennedy, dal quale godervi una vista mozzafiato sulle montagne sopra citate e su tutta la costa, arrivando con lo sguardo fino alla lingua di terra che collega Ciénaga a Barranquilla. Un percorso poco conosciuto, ma ottimamente segnalato, che ci ha saputo regalare forti emozioni.

Vista di Santa Marta e lo stretto di Cienaga al tramonto, durante il percorso di trekking per la vetta del Cerro Kennedy di Minca. Una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni, in Colombia.

Due giorni di (duro) cammino e vi ritroverete ad osservare tramonti spettacolari sulla costa (a sinistra Ciénega e la lingua di terra, a destra Santa Marta)…

Alba sopra le nuvole sulla cima del Cerro Kennedy di Minca, una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni, in Colombia.

…a camminare sulle nuvole…

Alba con vista Pico Colon e Pico Bolivar dal la cima del Cerro Kennedy di Minca, una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni, in Colombia.

…e a godervi albe indimenticabili con vista sul Pico Colón e Pico Bolívar

Colazione con vista panoramica dalla "Tienda la Y" lungo il percorso di trekking per la vetta del Cerro Kennedy di Minca. Una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni, in Colombia.

Senza contare le piacevoli pause su paesaggi completamente ricoperti di alberi

Da Minca partono anche altre numerose strade all’interno della foresta, le quali vi porteranno alla scoperta di luoghi incredibili. Come non consigliarvi di raggiungere le meravigliose cascate di Marinka, in cui è possibile fare il bagno e osservarle da lontano sulle tanto singolari quanto fantastiche amache giganti, oppure spingersi fino al celebre Pozo Azul, dove sarà un vero e proprio piacere mettersi a mollo nelle sue acque. Ma questo piccolo gioiello incastonato nelle montagne ha ancora tanto da offrire; basti pensare che Minca è uno dei paradisi colombiani del birdwatching, qualora nelle sue vicinanze è possibile avvistare circa 300 differenti specie di volatili, tra cui i 

Bagno sotto le cascate di Marinka, l'attrazione più conosciuta di Minca, ovvero una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni

Fiammetta vi porta a conoscere le bellezze di Minca: un bel bagno nella prima cascata di Marinka

Vista di una delle due cascate di Marinka, l'attrazione più conosciuta di Minca, ovvero una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni

Una passeggiata verso la seconda cascata di Marinka 

Vista della cascata di Marinka dall'amaca gigante all'interno del parco di Minca. Una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni, in Colombia.

Uno sguardo alle cascate di Marinka dalle caratteristiche amache giganti sospese nel vuoto

Sulle sponde del Pozo Azul di Minca, una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni, Colombia

Una soddisfacente pedicure nelle acque del Pozo Azul

Vista della Cascata "Oido del Mundo" di Minca, una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni

Il tutto mentre Leonardo è alla scoperta della cascata “Oido del Mundo”, un altro bel salto d’acqua nei dintorni di Minca

Ma questo piccolo gioiello incastonato nelle montagne ha ancora tanto da offrire; basti pensare che Minca è uno dei paradisi colombiani del birdwatching, qualora nelle sue vicinanze è possibile avvistare circa 300 differenti specie di volatili, tra cui i nostri preferiti: i tucani ed i coloratissimi colibrì.

Primo piano di un colibrì avvistato a Minca, cittadina famosa per il bird watching vicina a Santa Marta in Colombia

Per chi non lo sapesse, la Colombia è il primo Paese al mondo per animali endemici. E Minca è il luogo perfetto per capirlo: questo è uno delle centinaia di colibrì che ci sono volati intorno durante la nostra visita. Che colori incredibili!

Tucano verde ("Tucanetto golablu") avvistato a Minca, durante il percorso di trekking per il Cerro Kennedy. Una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni, in Colombia

Questo invece è un bellissimo esemplare di “Tucanetto golablu”, uno delle tre specie di tucano presenti in Colombia

Avvistamento di due scimmie urlatrici durante il trekking per il Cerro Kennedy a Minca (Colombia)

Ma a Minca potrete anche incontrare la scimmia urlatrice (nella foto), la tayra, l’armadillo, il bradipo, la scimmia ragno, serpenti unici, iguane e numerose specie di rane, tra cui la velenosissima rana dorata. C’è solo da avere buon occhio e tanta voglia di esplorare.

La Ciudad Perdida (Teyuna) ed il trekking per raggiungerla

Nei dintorni della Perla d’America potrete esplorare e camminare quanto vorrete, ma c’è solo un luogo nella lista di cosa vedere a Santa Marta che solo in pochi potranno vivere: la “Ciudad Perdida” (= Città Perduta), uno dei principali siti archeologici del Paese. Un posto così “perduto” che è stato riscoperto negli anni ’70, quando i cercatori d’oro illegale (i “guaqueros”) ci arrivarono quasi per caso ed iniziarono a vendere i tesori trafugati sul mercato nero. Da quel momento flotte di archeologi vollero conoscere e studiare la Ciudad Perdida, scoprendo tra le altre cose che le tribù della Sierra conoscevano da sempre quel mondo che fu abitato dai loro antenati Tayrona (e c’era un valido motivo se non avevamo mai detto niente, visti i trascorsi). Per loro questa terra si era da sempre chiamato Teyuna e, fortunatamente, ancora oggi è sotto la protezione del governo colombiano, che riconosce quest’ultima come riserva sia naturale sia indigena.

Foto ricordo (con bacio) sulla terrazza panoramica più famosa della Ciudad Perdida (Lost City), una delle cose più belle della Colombia

Abbiamo ritrovato la Città Perduta!

Primo piano di una ragazzina indigena della tribù Kogui, conosciuta durante il trekking alla Ciudad Perdida (Lost City) Teyuna nella Sierra Nevada in Colombia

E con lei abbiamo scoperto la semplicità e la bellezza dei popoli indigeni colombiani

Fondata 650 anni prima della più celebre Machu Picchu, non ha ugualmente niente da invidiargli. Dopo essere stata inaccessibile fino a pochi anni fa per la presenza della “guerrilla colombiana” (in un celebre caso sequestrò anche dei turisti che stavano cercando di raggiungerla), ad oggi è finalmente visitabile e sicura, sennonché soltanto assieme ad agenzie autorizzate che possono condurre fino ad un massimo di 50 persone al giorno (a caro prezzo). L’unica via per raggiungerla è quella di lasciarsi guidare lungo un trekking di almeno 4 giorni nel cuore della Sierra, a stretto contatto con le tribù che la abitano da secoli. Un viaggio che saprà far emozionare chiunque si senta pronto ad intraprenderlo; non tanto per la natura (danneggiata gravemente dai passati raid contro le piantagioni di coca e cannabis), ma per l’esperienza unica che andrete a fare. Parlare con gli indigeni Wiwas e Koguis, conoscere il Mamo di questi ultimi (la più alta carica spirituale) e la bellezza di raggiungere l’indescrivibile Teyuna all’alba, con poche persone intorno, è un ricordo che rimarrà sicuramente indelebile nel cuore di chiunque. Un pezzo del nostro è rimasto lassù, “perdido”.

Altimetria disegnata del percorso di trekking alla Ciudad Perdida (Lost City) Teyuna nella Sierra Nevada di Santa Marta

Un’altimetria molto essenziale del percorso che vi porterà fino alla Ciudad Perdida 

Capanne Koguis, ovvero le case delle tribù indigeni della Sierra Nevada di Santa Marta

Il tutto passando da villaggi indigeni autentici…

Bagno nel Rio Buritaca durante il trekking per la Ciudad Perdida, una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni (Colombia)

…nuotando nelle fresche acque del Rio Buritaca…

Conoscenza con il Mamo, la più alta carica spirituale della tribù indigena Koguis, durante il trekking alla Ciudad Perdida (Lost City) Teyuna in Colombia

…facendo la conoscenza del sommo Mamo della tribù dei Koguis (da cui potrete acquistare un bracciale con forti significati)…

Vista con il drone, dall'alto, della Ciudad Perdida (Lost City) Teyuna, una cosa da vedere in Colombia.

…e ammirando uno dei luoghi e dei paesaggi più indimenticabili della Colombia. Pensate che la Ciudad Perdida è formata da una serie di 169 gradonate intagliate nella montagna, numerose piazzole perfettamente orizzontali e strade che collegano il tutto. – Per la foto dobbiamo ringraziare Lucas, ragazzo francese del nostro gruppo, che ci ha voluto donare questa meravigliosa foto fatta con il suo drone

Foto di gruppo alla fine del percorso di trekking alla Ciudad Perdida (Lost City) Teyuna nella Sierra Nevada di Santa Marta (Colombia)

Con un gruppo così, quest’avventura non poteva che rimanere un ricordo indelebile

Il deserto di La Guajira, un uragano di emozioni contrastanti

Leggendo il titolo ve lo sarete senz’altro domandato e la risposta è sì, in Colombia c’è anche il deserto. E una delle migliori città per raggiungerlo, indovinate un po’, è proprio Santa Marta, dato che anche da qua partono numerosi tour per il deserto di La Guajira (seppure Riohacha resti il punto di partenza più vicino e quindi migliore). Ma non stiamo parlando di un deserto qualunque, ma di uno dei più bei paesaggi che potrete trovare in questo Paese. Purtroppo questo non sarà soltanto un viaggio di piacere, ed infatti ci teniamo a ricordarvi che è altamente sconsigliato visitare la zona in autonomia; nell’Alta Guajira vi incontrerete persone che soffrono in maniera tremenda la fame…e povertà è spesso sinonimo di criminalità.

Paesaggio desertico e arido nell'Alta Guajira, durante il tour di 3 giorni. Una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni in Colombia.

Eh già, dopo l’azzurro del mare ed il verde della foresta mancava proprio il giallo della terra arida

Fila di auto fuoristrada 4x4 durante il tour di 3 giorni nell'Alta Guajira in Colombia

Tra andare da soli o accompagnati da una carovana così numerosa di auto c’è una bella differenza

Proprio per questo motivo il deserto colombiano non è per tutti ed anche noi ci siamo interrogati a lungo prima di decidere se visitarla o meno. Vista da internet, la penisola di La Guajira sembra semplicemente un incredibile lembo di terra dalle mille sfumature che porta al punto più estremo della Colombia, al confine con il Venezuela e a soli 200 km da Aruba. Invece no, dal vivo sembra un posto tra il Paradiso e l’Inferno, terra di nessuno. Oltre alle meraviglie naturali e ai colori mozzafiato, a La Guajira incontrerete persone che vivono in condizioni estreme: i bambini passano le loro giornate a fermare le macchine dei tour chiedendo acqua e cibo, vivono in condizioni di degrado (che noi non possiamo nemmeno immaginare) e non possono né istruirsi né lasciare questa terra. E a noi, anche dopo il tour, un pensiero continua ad affollarci la mente: il turismo per loro costituisce sicuramente una risorsa per sopravvivere, ma è questa l’unica soluzione? Se siete preparati e consapevoli di quello che vi aspetterà, vi consigliamo dunque di considerare un viaggio di almeno tre giorni in questo territorio così fragile. Un viaggio che vi farà conoscere Uribia (la capitale indigena della Colombia), le saline di Manaure, le spiagge di Cabo de la Vela e le spettacolari sfumature di Punta Gallinas, ovvero il punto più a nord del Sud America. Godetevi il tutto il più che potete, senza però dimenticare di quanto siamo fortunati a non essere nati qua, nella parte di mondo sbagliata.

Cumuli di sale con riflesso nell'acqua alle saline di Manaure, visitato durante il tour di 3 giorni nell'Alta Guajira in Colombia. Una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni.

Nemmeno il tempo di partire che le saline di Manaure ci hanno già incantato

Scalinata alla spiaggia Playa Dorada durante il tour di 3 giorni nel deserto dell'Alta Guajira in Colombia. Una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni.

Senza però sapere che avremmo incontrato tantissimi altri paesaggi incantevoli, tra cui: Playa Dorada…

Vista sul golfo del Mar dei Caraibi dall'Hospedaje Luzmila, alloggio durante il tour di 3 giorni nel deserto dell'Alta Guajira in Colombia

…il golfo sul Mar dei Caraibi…

Cartello "Benvenuto a Punta Gallinas", il punto più a nord del Sud America visitato durante il tour di 3 giorni nel deserto dell'Alta Guajira in Colombia

…e Punta Gallinas, arrivando così sulla punta del nostro amato continente sudamericano.

Indigeni Wayuu che reggono la corda per far fermare le auto e chiedere il cibo durante il tour di 3 giorni nel deserto dell'Alta Guajira in Colombia

Ma, come già detto, questo viaggio metterà a dura prova i vostri sentimenti: centinaia di bambini saranno lì a reggere una corda in mezzo al niente, così da fermarvi e, magari, ricevere qualcosa da voi.

Bambini indigeni Wayuu che richiedono cibo durante il tour di 3 giorni nel deserto dell'Alta Guajira in Colombia

Perciò prima di partire (o al massimo a Uribia) fate spesa per dargli da mangiare. Ma anche questo sarà un gesto giusto? O si abitueranno così tanto a fermare le auto che per loro l’unico modo per sfamarsi resterà per sempre quello? È un vero e proprio dilemma…il deserto della Guajira vi rapirà il cuore per poi distruggerlo più volte nello stesso giorno.

La Perla d’America

Quando si parla di città colombiane sembrano esistere solamente Bogotá, Medellín e Cartagena de Indias, dimenticandosi del tutto Santa Marta. Stiamo infatti parlando della città più antica della Colombia che, come avete potuto capire da questo articolo, saprà regalarvi grandi ricordi e meravigliosi paesaggi. Il suo centro storico non sarà un granché, ma è la sua genuinità caraibica a sorprendere; per non parlare poi dei suoi dintorni, i quali spaziano da spiagge paradisiache, foreste incontaminate, deserti a picco sull’oceano, cascate di acqua turchese e animali unici al mondo (eccetera, eccetera…). È difficile spiegare il tutto a parole e solo visitando questo territorio potrete davvero capire di cosa stiamo parlando…e, soprattutto, che Santa Marta ha davvero “La magia de tenerlo todo“!

Vista panoramica al tramonto dal soggiorni dell' "Hostal El Ramo", nostro alloggio durante il percorso di trekking per la vetta del Cerro Kennedy di Minca, una cosa da vedere a Santa Marta e dintorni, in Colombia.

Mentre scrivevamo questo articolo ci sembrava sempre di essere in questa foto: nel nostro alloggio lungo il trekking per il Cerro Kennedy mentre, tra una tisana e qualche ricordo di viaggio, ci godevamo il paesaggio infinito alla finestra.