ITINERARIO da Adelaide a Melbourne, un'emozionante caccia al tesoro

L’Australia è celebre in tutto il mondo per le sue città e per le sue meravigliose attrazioni naturali. In pochi però sanno che, spesso, tra due méte famose vi sono centinaia, a volte anche migliaia, di chilometri di distanza. Un esempio? Lo trovate proprio in questo articolo! Adelaide e Melbourne, due capitali Federali australiane, distrano tra loro più di 700 km in linea d’aria. Le strade che le uniscono sono molte, ma scegliendone una a caso rischiereste di perdervi tutti i luoghi più interessanti. Scegliere il giusto itinerario da Adelaide a Melbourne è come partecipare ad un’emozionante caccia al tesoro. E tutti gli indizi li trovate nel nostro articolo…

Il nostro On the Road in Australia

Dopo aver salutato le meraviglie del Western Australia, ci siamo avventurati nel cuore del Northern Territory. Attraverso un’incredibile strada che attraversa il deserto, la Great Central Road, siamo arrivati fino alla magica Uluru, e da qui siamo scesi verso Sud, passando per Coober Pedy e raggiungendo la capitale del South Australia, Adelaide. Da qua ha inizio il nostro itinerario da Adelaide a Melbourne, uno dei tratti più conosciuti e percorsi da chi visita l’Australia. Non ci limiteremo a segnalarvi quelle attrazioni che già sicuramente conoscerete, come Kangaroo Island o i 12 Apostoli lungo la Great Ocean Road, ma cercheremo di portarvi in luoghi particolari e meno turistici, sempre con un occhio attento alla ricerca di simpatici animali australiani. Perché noi amiamo viaggiare, ma soprattutto amiamo farlo in modo alternativo.

Noi due seduti sulla terra rossa del deserto australiano durante l'On the Road della Great Central Road

La terra rossa australiana ci ha sempre accompagnato lungo tutto il percorso

I consigli su tutto quello che c’è da sapere per affrontare un On the Road in Australia li trovate qui…

Itinerario da Adelaide a Melbourne in breve

Sintetizzare un viaggio On the Road di 920 km non è cosa facile, ma cercheremo di spiegarvelo nel miglior modo possibile, facendovi apprezzare tutto cio’ che l’Australia sa dare. Molti leggeranno questo articolo cercando di fare la strada nel senso opposto (Melbourne – Adelaide) ma se dobbiamo essere sinceri, sempre se ne avete la possibilità, fare l’itinerario partendo dal South Australia vi regalerà un crescendo di emozioni, senza mai annoiarvi. Insomma, la partenza decidetela voi ma le fermate ve le suggeriamo noi:

Campo di girasoli con vista "Bicentennial Conservatory" dentro il giardino botanico di Adelaide

Salutate Adelaide, è giunta l’ora di partire!

Leggi il nostro articolo per sapere cosa vedere a Melbourne

Itinerario da Adelaide a Melbourne – Kangaroo Island

Dopo aver apprezzato a pieno il centro di Adelaide, i suoi enormi spazi verdi ed i suoi interessanti musei non c’è miglior cosa che imbarcarsi su di un traghetto, con tanto di auto, diretto a Kangaroo Island. La cosiddetta isola dei canguri è un vero e proprio gioiello australiano: così vicina alla terra ferma, ma così diversa dal resto del Paese. Preparatevi, tra le altre cose, a percorsi immersi nella natura e con finali sorprendenti (Ravine des Casoars Hike), spiagge incontaminate che difficilmente troverete altrove (Stokes Beach), incontri ravvicinati con simpatici animali (koala, canguri, echidne, pinguini, wallaby e centinaia di leoni marini) ed a paesaggi che sembrano stati scolpiti da un artista del Rinascimento (Remarkable Rocks). Tre giorni potrebbero essere appena sufficienti per entrare appieno contatto con l’isola, ma anche in meno tempo Kangaroo Island vi saprà regalare la sensazione di aver scoperto la via segreta per il Paradiso.

Caverna calcarea gigante spiaggia in fondo al trekking Ravine des Casoars su Kangaroo Islan

“Ravine des Casoars” è il miglior trekking dell’isola. Non facendolo potreste pentirvene…

Baia con spiaggia a Emu Bay a Kangaroo Island

Oltre alla spiaggia segreta di Stokes Beach, ce ne sono tante altre che vi faranno girare la testa. Una di queste è Emù Bay e ce l’avete davanti agli occhi.

Leone marino sugli scogli dell'Admiral Arch dentro il Flinders Chase di Kangaroo Island

Tra tutti gli animali avvistabili su Kangaroo Island quello che ci è più rimasto impresso è l’otaria neozelandese. Si puo’ trovare solo e soltanto su Kangaroo Island, vederla anche da vicino è molto facile e ha un musino troppo dolce.

Le Remarkable Caves di Kangaroo Island viste da lontano

Le Remarkable Rocks in tutta la loro particolarità!

Itinerario da Adelaide a Melbourne – Da Kangaroo Island alla Great Ocean Road

Ma anche le cose più belle hanno una fine e così dovrete lasciare, a malincuore, le meraviglie dell’isola dei canguri alle vostre spalle. Riattraccate sulla terra ferma, a Cape Jervis, e continuiamo il nostro viaggio in direzione di Melbourne. Abbiamo ancora molte tappe da spuntare sul nostro WikiCamps (imperdibile App per un On the Road in Australia). Coonalpyn è una di queste.

L’arte dei Silos di Guido van Halten a Coonalpyn

Coonalpyn non è altro che una piccolissima località di campagna, situata 160 km a sud di Adelaide. Qua abitano non più di 300 persone. L’economia gira perlopiù attorno al lavoro in Farm e non c’è molto altro. E quindi perché perdere del tempo tra le sue strade? Perché per rendere Coonalpyn attraente anche ai visitatori di passaggio hanno ben pensato di chiamare un famoso artista, Guido van Helten, per decorare dei silos alti 30 metri. Quella che fino a poco prima era un’infrastruttura utile, ma ben poco gradevole, si è trasformata in una meravigliosa opera d’arte. E dicono che l’economia ne abbia risentito in maniera molto positiva! Una sosta qui è dunque d’obbligo, anche solo per sgranchirsi 10 minuti le gambe al bar “Silos Café”, nato proprio grazie a queste gigantesche, quanto affascinanti, opere d’arte.

Silos artistici "Hope for the Future" a Coonalpyn nel South Australia

“Hope for the Future” – Bomboletta spray su Silos

P.S.: questa opera d’arte ha avuto così tanto successo che è stata la capostipite di tantissime altre idee come questa in tutto il South Australia. Adesso questi giganteschi murales sono diventati così numerosi  che è stato creato il sito “Australian Silo Art Trail”, dove potrete vedere foto, storie e posizioni di (quasi) tutti questi.

Il Blue Lake di Mount Gambier

Forse con i Silos artistici non vi abbiamo convinto, ma aspettate di senitre questa. Guidate per altri 274 km (normale amministrazione in Australia) per ritrovarvi nella particolarissima Mount Gambier. Questa cittadina non è famosa per la sua storia o per i suoi edifici, ma per la sua natura. In particolar modo è conosciuta perché prende il suo nome dall’omonimo vulcano, oramai inattivo, che ha dato vita a diversi laghi fra i quali spicca l’attrazione locale: il meraviglioso Blue Lake.

Il Blue Lake si caratterizza per diverse particolarità. La prima di queste riguarda la sua origine di natura vulcanica: si tratta infatti di uno specchio d’acqua formatosi all’interno di quello che un tempo era un cratere. La seconda interessa il colore, che cambia a seconda della stagione: nelle giornate invernali le sue acque tenderanno al verde, mentre in giorni in cui splende il sole il lago diventerà di un blu intenso a dir poco surreale. Purtroppo non è possibile avvicinarsi al Blue Lake ma è possibile percorrere la sua circonferenza dall’esterno di una rete (a piedi o in auto), fermandosi ai suoi numerosi punti panoramici per ammirarlo da diverse angolazioni.

Punto panoramico Blue Lake, lago nel cratere vulcanico di Mount Gambier

Sfortunatamente siamo arrivati al Blue Lake in una giornata grigia, ma i colori del lago vulcanico erano ugualmente incredibili!

Punto panoramico Blue Lake, lago nel cratere vulcanico di Mount Gambier

Il nostro punto panoramico preferito si è rivelato questa finestra. Con il sole deve essere tutto ancora più bello.

Passeggiando fra laghi e natura vulcanica

Ma il Blue Lake non è il solo lago vulcanico degno di nota. Lì vicino potrete visitare anche il Valley Lake, che di sicuro non avrà gli stessi colori del compagno, ma vi permetterà di pranzare e/o riposare lungo le sue sponde e di godervi un bagno nelle sue acque salmastre. Chi vuole avere una vista privilegiata sul Valley Lake e su tutto ciò che lo circonda potrà prendere in considerazione la visita alla Centenary Tower lì vicino. Con 2 AU$ potrete salire fino alla sua cima e godere del paesaggio da un’altezza considerevole.

Punto panoramico "Centenary Tower" vista dal Mount Gambier

La Centenary Tower l’abbiamo vista solo da lontano

Noi non abbiamo fatto in tempo a inserire la Centenary Tower nella nostra visita e così ci siamo accontentati di un Picnic sulla riva del Valley Lake. Se viaggiate con calma vi consigliamo di intraprendere anche la camminata al Mount Schank, la quale vi porterà sulla cima del cratere di un vulcano oramai dominato dal verde, e (se vi piace il genere) dedicare un po’ di tempo alle Engelbrecht Cave (ingresso 14,50 AU$), le cave di calcare scavate nelle viscere di Mount Gambier. In Australia è difficile trovare una cittadina così piccola e con così tante cose da fare. Credeteci.

Ex-cratere vulcanico Mount Schank visto dall'alto in South Australia

Mount Schank visto dall’alto da proprio l’idea di essere su un vulcano – Immagine presa da Wikicamps

Discovery Bay Coastal Park a Bridgewater

Dopo l’arte ed i paesaggi naturali vi portiamo ad ammirare una delle più grandi colonie australiane di leoni marini. Potrete esplorarla  fermandovi al “Discovery Coastal Park”, la cui miglior parte è nei pressi di Cape Bridgewater, 90 km ad Est di Mount Gambier. All’interno del Parco, otre ai simpatici leoni marini, troverete ad attendervi chilometri e chilometri di percorsi, scogliere, spiagge e foreste pietrificate (sì, avete letto bene) che potranno farvi passare una giornata in totale relax.

Cartello di confine tra il South Australia ed il Victoria

Da Mount Gambier a Cape Bridgewater varcherete il confine tra South Australia e Victoria. I cartelli che lo segnalano non sono un granché, ma ricordatevi che tra i due c’è il fuso orario di 30 minuti!

Mappa di Google Maps della Discovery Bay Coastal Park in Victoria

Il Discovery Bay Coastal Park è quella lunghissima striscia di terra verde, ma la parte migliore (a nostro parere) è la punta che si forma sotto Cape Bridgewater. La mappa dettagliata di quest’ultima la ottenete cliccando sull’immagine!

 

Percorrendo Bridgewater Road troverete in ordine: Bishop Rock, ovvero uno splendido punto panoramico sull’infinita spiaggia adiacente; Shelly Beach, l’infinita distesa di sabbia appena citata; il parcheggio per il “Seal Colony Walk“, dove avrete il piacere di conoscere decine e decine di leoni marini; il “Cape Bridgewater Coastal Camp”, un campeggio per chi qua volesse passare la notte (20AU$ per una piazzola senza elettricità); il Blowholes Lookout per capire quanto possa essere potente la forza dell’oceano; e la Petrified Forest, l’ultima attrazione ma non per importanza, che vi mostrerà quanto alla natura piaccia scherzare con le forme.

Punto panoramico Blowholes con la scogliera frastagliata dalla forza dell'oceano

Se da quassù è difficile accorgersi di quanto sia potente l’oceano, provate a dare un’occhiata alla parte più scura. Un tempo qua le scogliere erano arrotondate…

Siamo riusciti a vedere con calma la bella spiaggia incastonata nel golfo, la forza dell’oceano sulle povere scogliere inerti al “Blowholes Lookout” (niente di eccezionale comunque) ma soprattutto siamo rimasti stupefatti davanti alla “Petrified Forest” (= Foresta Pietrificata). La scogliera è stata completamente scolpita dagli agenti atmosferici e le rocce calcaree adesso sembrano dei veri e propri alberi di pietra (che ricordano molto il Deserto dei Pinnacoli del Western Australia). Venendo via dal Parco potrete poi fermarvi a Portland, una cittadina dalle dimensioni piuttosto estese, dove troverete tutto ciò che vi serve per il resto del viaggio.

La foresta pietrificata "Petrified Forest" a Cape Bridgewater in Australia

Una distesa di “alberi di roccia” rende il luogo veramente suggestivo. Peccato per le numerose pale eoliche là dietro che rovinano un po’ il tutto.

P.S.: potrete esplorare tutte queste attrazioni anche con tutta la calma che solo una lunga camminata puo’ concedervi. Grazie al Great South West Walk, un percorso ad anello di 250 km che parte da Portland ed attraversa interamente il “Discovery Coastal Park” (trovate qua la mappa). Potrete anche fare solamente una piccola parte, non importa completarlo eh…

Vedere i leoni marini nel parco, il “Seal Colony Walk”

A malincuore abbiamo dovuto desistere dal percorrere il sentiero “Seal Colony Walk” (conosciuto più comeCliff Top Walk“) poiché i suoi 5 km a/r ci avrebbero fatto perdere troppo tempo sulla tabella di marcia. Percorrendolo fino in fondo saremmo arrivati alla punta del Parco, chiamata appunto Cape Bridgewater, godendoci la vista dei numerosi mammiferi dal Seal Viewing Platform“. Se volete vederli ancora  più da vicino potrete prendere parte ad un’attività di “Seals By the Sea Tour”: che al costo di 40 AU$ (80 AU$ per lo snorkeling) vi porterà a pochi passi dalle simpatiche otarie. Per chi ama questo tipo di animali crediamo proprio che il tour valga fino all’ultimo centesimo. Per nostra fortuna eravamo stati da poco a Kangaroo Island dove avevamo potuto osservare (anche da molto vicino) numerose colonie di pinnipedi. Puo’ valere come scusa?

La recinzione “di scarpe”

Da Portland alla “città” seguente, Port Fairy (60 km di distanza) c’è poco o nulla da vedere. Lasciate stare le “Lighthouse” (= Fari marittimi) sempre troppo uguali, a meno che non ne abbiate mai visto uno, ma se proprio volete vedere qualcosa di strano fermatevi poco dopo Tyrendarra: una recinzione piena di scarpe per centinaia di metri regala uno spettacolo alquanto particolare. Se invece non volete fermarvi fate lo stesso molta attenzione alla cima degli eucalipti; non sono facili da vedere, ma questa strada è una delle più popolate dai Koala. Secondo noi oggi è la vostra giornata fortunata.

Staccionata piena di paia di scarpe con adesivo Tips4tripS

Attenzione però che la rete è elettrificata. Leo ne sa qualcosa.

Koala incontrato durante il tragitto da Adelaide a Melbourne

E’ inutile che fai finta di niente, stavamo parlando proprio di te!

Gli emù di Tower Hill

Ma ora andiamo dritti dritti alla nostra ultima sosta lungo l’itinerario da Adelaide a Melbourne, prima di immergerci nella vera e propria Great Ocean Road. Abbiamo così deciso di portarvi a Tower Hill, 80 km da Portland, su una scenografica Riserva Naturale nel bel mezzo di una quasi-isola. Il motivo? A parte la sua caratteristica forma, la “Tower Hill Wildlife Reserve” è stra-visitata per l’alta presenza di animali selvatici. Koala, canguri, echidna, aquile e serpenti, tutti liberi nel loro habitat naturale, sono solo alcuni di questi. Solo per questo merita senz’altro una visita.

La particolare forma della Riserva Naturale Tower Hill vista da un punto panoramico

Già dall’ingresso avevamo capito che Tower Hill fosse davvero un luogo speciale

Ma se quasi tutte le specie di animali appena vi vedranno cercheranno di scappare, gli emù di Tower Hill sono quelli più docili, simpatici e curiosi e per niente spaventati dall’uomo. Per chi non lo sapesse gli emù sono i cugini australiani dei nostri struzzi e proprio come loro sono dei grossi pennuti con un’abilità innata nella corsa e nel nuoto. La cosa più particolare è il loro verso: comunicano tra loro con uno stranissimo suono gutturale. Uno dei tipici animali australiani che non potete assolutamente perdere!

Emù selvatici e simpatici dentro la Riserva Naturale Tower Hill in Victoria

Non fatevi spaventare dalla stazza e dai loro occhi rosso sangue. Gli emù, soprattutto quelli di Tower Hill, non vedono l’ora di fare la vostra conoscenza.

Leonardo mentre addestra gli emù selvatici dentro la Emù selvatici e simpatici dentro la Riserva Naturale Tower Hill in Victoria

Se poi avrete qualche problema con loro chiamate pure Leonardo. Ormai è diventato un bravissimo addestratore di emù!

Itinerario da Adelaide a Melbourne – La Great Ocean Road

Mappa della Great Ocean Road, la strada più famosa d'Australia

Per scaricare la guida della GOR cliccate sull’immagine. Al suo interno troverete questa mappa e tante altre guide digitali.

La Great Ocean Road non ha bisogno di molte presentazioni. Viene solitamente semplificata in GOR, è lunga 243 km, è tutta Patrimonio Nazionale e vi farà esplorare cio’ che di meglio la costa australiana ha da offrire. Qua è situata infatti una vera e propria icona del Paese, raffigurata ovunque quando si parla d’Australia: stiamo parlando dei 12 Apostoli, gli incredibili faraglioni che l’oceano ed il vento hanno plasmato con forme a dir poco incredibili.

Famoso punto panoramico dei 12 Apostoli lungo la Great Ocean Road in Victoria

Diteci la verità: quante altre volte avete già visto questa foto dei 12 Apostoli?

Ma non troverete soltanto questi sulla Great Ocean Road, poiché lungo i 243 km di strada si susseguono una dietro l’altra soste che vi lasceranno facilmente a bocca aperta. Come non nominare le incantevoli Bay of Islands e Arch Ard Loch, due tappe intermedie che ci hanno rubato il cuore ed il fiato. Per questo ed altri motivi molti definiscono la Great Ocean Road come la strada panoramica più affascinante e famosa d’Australia, anche se ogni anno i turisti che la percorrono diventano sempre più numerosi e irrispettosi verso la natura ed il prossimo. Proprio per questo motivo per noi la Great Ocean Road è stata alla fin fine una semi-delusione…

Loch Ard Gorge vista dalla spiaggia lungo la famosa strada australiana Great Ocean Road

Arch Ard Lorch senza turisti è anche meglio dei 12 Apostoli. Venendoci capirete il perché.

Ma se anche voi vi troverete a viaggiare fra Adelaide e Melbourne probabilmente sentirete l’obbligo morale di percorrerla. Anche perché, dobbiamo essere sinceri, sulla GOR ci sono alcune tappe che la rendono degna della fama che si è meritata. Turisti ovunque esclusi. Abbiamo dunque deciso di dedicarle un articolo tutto per sé, che troverete a breve sul nostro blog. Iscrivetevi alla nostra newsletter qua di fianco per non perdervelo!

Arrivo a Melbourne

Con l’arrivo a Torquay, dopo aver percorso l’ultima grandiosa parte su una tortuosa strada a pochi passi dall’oceano, la Great Ocean Road finisce. Questo sta a significare due cose: vi mancano poco più di 100 km a Melbourne ed il nostro articolo è quasi finito. Preparatevi dunque a dimenticarvi dei luoghi 100% a base di natura e ad entrare nuovamente nel caos cittadino. Ma prima di tutto ciò passerete da una cittadina di nome Geelong. Provate a dirigervi verso l’Eastern Park e camminate a testa in sù. L’ultima sorpresa di questo viaggio infatti si trova sugli alberi: una numerosissima colonia di Flying Fox“, una specie di pipistrello dalle dimensioni importanti, ma con un musino impossibile da non amare, non vede l’ora di farsi scattare qualche foto.

Pipistrello Volpe Volante (Flying Fox) incontrato a Geelong durante viaggio da Adelaide a Melbourne

Ma come si va ad avere paura di un animale così tenero?

Adesso il nostro itinerario da Adelaide a Melbourne è davvero giunto alla fine. La seconda città più grande e famosa d’Australia ha un sacco di cose da raccontarvi, ma stavolta dovrete cavarvela senza di noi. No, dai, scherziamo…anche per Melbourne abbiamo un articolo perfetto per amanti del viaggio, dell’Australia e dell’On the Road come voi!

Hosier Lane, la via dei murales di Melbourne in Australia

Tranquilli, non vi lasceremo mai soli!

Scusaci, è materiale sotto Copyright
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: