Anche voi state cercando lavoro o state già lavorando in Farm per portare a termine gli 88 giorni e richiedere il secondo visto Working Holiday Visa? Allora oltre a leggere i nostri articoli “Lavorare in Farm, tutti i consigli per trovare lavoro” e “Come calcolare gli 88 giorni di lavoro in Farm” iniziate a conservare una serie di documenti a testimonianza della veridicità della fatica da voi svolta. Perché? Vi serviranno, e non poco, per richiedere proprio quel secondo visto che tanto volete ottenere! In passato molti “furbacchioni” hanno provato a richiedere un secondo anno di visto senza aver mai lavorato un solo giorno in una Farm, pagando un datore di lavoro per compilare i fogli necessari. Grazie a loro adesso vengono richieste molte più scartoffie, alcune obbligatorie ed altre facoltative. Ma più cose invierete più velocemente riceverete il secondo visto. Che ne dite, vediamo insieme quali servono?

Se invece devi ancora richiedere il tuo primo WHV, clicca qua!

Come richiedere il secondo visto Working Holiday Visa: i documenti necessari

Oltre ai documenti che vi elencheremo qua sotto, quando farete la richiesta del secondo visto, tenete a portata di mano il passaporto e il vecchio Working Holiday Visa. Vi serviranno tanto quanto gli altri.

Le Payslips

Innanzitutto, come prova inconfutabile (e OBBLIGATORIA), dovrete inviare tutte le vostre Payslips” (cioè le vostre buste paga). Nelle Farm, solitamente, lo stipendio vi verrà addebitato ogni settimana (sono rari i casi di paga “Fortnight”, ovvero ogni 15 giorni). Lo stesso giorno, nelle fattorie più all’avanguardia, riceverete la busta paga via mail, mentre in altri casi la “Payslip” vi verrà consegnata direttamente in formato cartaceo. In entrambi i casi non limitatevi a conservarla ma scannerizzate (o fotografate) con il telefono quelle cartacee e salvate immediatamente in un’apposita cartella, o pennina USB, e fate lo stesso con le buste paga ricevute tramite mail. Questo vi risparmierà ricerche e ansie inutili (qualche mail chissà perché sparisce sempre nel nulla), facendovi avere tutto a portata di mano al momento della richiesta del secondo Working Holiday Visa.

"Picking" raccolta mele con Bin in Tasmania per gli 88 giorni di Farm australiani

Si lavora e si fatica…per i soldi e per la Visa!

Il Bank statement

Per dimostrare di aver effettivamente ricevuto lo stipendio da una determinata Farm vi verrà richiesto anche di inviare un “Bank statement” (l’estratto conto) dove vengano mostrati tutti i versamenti ricevuti sul vostro conto durante i giorni di lavoro in fattoria. Scaricarlo è facile e veloce; potete farlo dall’applicazione della vostra banca o direttamente in filiale, richiedendolo agli sportelli.

Il PAYG payment summary e la ricevuta del Tax Refund

Un altro documento molto utile, ma non indispensabile, è il “PAYG payment summary”, l’equivalente australiano del nostro CUD (Certificazione Unica Dipendente). Vi verrà inviato ogni volta che terminerete un lavoro (richiedetelo se non lo faranno) o prima del 30 Giugno di ogni anno (giorno in cui finisce l’anno fiscale in Australia). Nel PAYG troverete segnati il totale degli stipendi che tale azienda  vi ha pagato e le tasse versate. Un foglio che vi servirà come prova per i vostri 88 giorni in Farm, ma che ancora di più dovrete usare per dichiarare le tasse tramite il famoso “Tax Refund”.

Proprio il “Tax Refund” è un altro di quei documenti che è sarà meglio avere con voi, ma del quale potreste fare anche a meno per la richiesta del secondo visto Working Holiday. In poche parole si tratta della nostra Dichiarazione dei Redditi, ma quello australiano è 10 volte meglio del nostro; potrete infatti fare il Tax Refund comodamente dal computer (in pochissimi minuti) dal 1° Luglio di ogni anno. Il foglio che poi vi verrà rilasciato alla fine della procedura potrete usarlo come ennesima prova per il secondo visto Working Holiday Visa. Ma come dichiarare le tasse in Australia è un’altra storia…che molto presto vi racconteremo. Per adesso vi basterà sapere che potrete richiedere tutte le spese sostenute per comprare attrezzatura e abbigliamento da lavoro e, se lavorate in farm, per l’acquisto di crema solare.

 

Il contratto di lavoro della Farm

Come vi spiegavamo nel precedente articolo, non tutte le Farm vi forniranno una copia del contratto. Voi provate a chiederla sempre e, se vi verrà data, aggiungetela pure alla documentazione da inviare per la richiesta del WHV. Per essere valido il contratto dovrà avere i vostri dati, la data d’inizio del lavoro e la firma del vostro datore. Se non doveste averlo non vi preoccupate, non è di certo la fine del mondo ma, come vi ripetiamo per l’ennesima volta, più documenti avrete e prima il vostro visto arriverà.

I documenti generici sulla residenza

Una cosa da non sottovalutare è quella di tenere da parte più prove possibili sul fatto che voi nel luogo dove dite di aver lavorato ci avete vissuto davvero. Quindi munitevi di contratti di affitto (se avete vissuto in casa), fatture di campeggi e/o ostelli, scontrini di supermercati e/o negozi dove avete comprato qualsiasi cosa. Puo’ sembrare banale, ma questa documentazione aiuterà molto la vostra buona fede.

Il Form 1263

L’abbiamo lasciato per ultimo, ma come prova è la più importante, quella che dovrete avere ASSOLUTAMENTE con voi! Si tratta del “Form 1263”, ovvero un modulo che dovrete compilare assieme al vostro datore di lavoro. Prima di lasciare per sempre la Farm ricordatevi di chiedere questo importante foglio o, se sono così pigri da non volerlo stampare, portateglielo voi già pronto. Il “Form 1263” dovrà poi essere riempito e OBBLIGATORIAMENTE firmato dal datore di lavoro. Una volta stampato il modulo potrete usarlo per ben 5 Farm, riempiendo gli appositi spazi (A, B, C, D, E) in maniera cronologica. Per esperienza personale vi consigliamo di richiedere la compilazione del “Form 1263” una settimana prima di lasciare la Farm e non il giorno stesso. Questo perché, anche se è una cosa che si compila in un minuto, il datore di lavoro vorrà prendersi del tempo per controllare il numero esatto di giorni che avete lavorato per lui.

Come compilare il Form 1263

Come potete ben vedere cliccando qua nel “Form 1263” sono da indicare, oltre ai dati personali e a quelli del lavoro, i giorni EFFETTIVI che avete fatto in Farm. Ma i giorni effettivi, già ve lo abbiamo spiegato nel nostro articolo “Come calcolare gli 88 giorni“, possono essere anche molti meno di 88. Perciò non vi spaventate quando sul modulo vedrete un numero che non si avvicina per niente a 88. Noi per esempio abbiamo lavorato effettivamente per 33 giorni in Tasmania + 39 giorni in Queensland che, se la matematica non è un’opinione, danno un totale di 72 giorni. Nel nostro caso sono però stati più che sufficienti per richiedere il secondo Working Holiday Visa. Per questo vi suggeriamo ancora una volta di tenere voi stessi il calcolo dei giorni, così da sapere esattamente quando sarà il miglior momento per festeggiare la fine delle Farm!

"Thinning" mele in Tasmania per gli 88 giorni di Farm australiani

Come richiedere il secondo visto Working Holiday Visa: tutte le fasi

Ora che vi siete muniti di tutti i documenti qua sopra elencati e, soprattutto, avete finito gli 88 giorni di Farm, potete richiedere senza tanti altri problemi un altro Working Holiday Visa. Siete pronti a lasciare un altro bigliettone da 500AU$ al Governo australiano? Allora entrate subito sul sito ufficiale del “Second WHV” e continuate a leggere…

Richiedere il secondo visto dall’Australia

Aspettate un momento prima di richiedere il WHV, ci siamo dimenticati di dirvi una cosa molto importante. Il luogo dal quale farete la richiesta per il secondo (o terzo) Working Holiday Visa cambia le carte in tavola… e anche di molto. Se avete deciso di “applicare” (“To apply” italianizzato) dall’Australia sappiate che fino a quando il visto non vi sarà accettato entrerete nel cosiddetto Bridging Visa“, un escamotage che vi permetterà di restare in Australia (anche a lavorare) fino a quando non sarà data una risposta alla vostra “Application”. La pessima notizia è che mentre vi trovate in “Bridging Visa” non potrete lasciare il Paese per nessun motivo e se il vostro nuovo visto non verrà accettato dovrete lasciare l’Australia il prima possibile. Non proprio una bella cosa. Se invece il WHV vi verrà approvato, la sua data d’inizio sarà il giorno successivo a quello della scadenza del vostro precendente Working Holiday Visa. Quindi il “Bridging Visa” non vi garantisce giorni extra in Australia ma dà il tempo alle autorità di pensare sul da farsi. Per dirvene una abbiamo conosciuto un ragazzo in Tasmania che era in “Bridging Visa” da quasi due mesi. Per questo ed altri motivi noi abbiamo preferito tornarcene in Italia e richiedere il visto da là.

Richiedere il secondo visto fuori dall’Australia

Chi non se la sente di fare due anni di fila in Australia, e non vuole incappare nel “Bridging Visa”, puo’ facilmente fare come noi. Che siate in Italia, in Sud-Est asiatico o nello spazio, l’importante è richiedere il visto fuori dai confini australiani. In questo caso le cose sono più semplici da capire, dato che il nuovo WHV funzionerà proprio come il vecchio visto: se vi verrà accettata la domanda avrete un anno di tempo per recarvi in Australia e, quando lo farete, è da lì che inizieranno i 365 giorni della durata del Working Holiday Visa; se invece il visto non ve lo daranno avrete perso i 485AU$ spesi, che capiamo possa dar alquanto noia, ma almeno il costo del volo lo avrete risparmiato.

Rispondere alle varie domande sul Working Holiday Visa

Ok, è giunto il momento. Entrate nella pagina del “Second WHV” e premete su “Apply”. Fate il Log-in del vostro ImmiAccount (quello creato per richiedere il primo visto) e vi ritroverete davanti le prime domande; sono tutte molto comprensibili e facili da rispondere. Tra queste troverete: il Paese dal quale state richiedendo il visto, quale WHV state richiedendo, il numero del vecchio visto e la data in cui più o meno arriverete (qua mettete pure a caso se non ne siete ancora sicuri). Dopo di queste domande vi verranno richiesti i vostri dati anagrafici e molte altre cose che però dovreste già conoscere bene avendo già ottenuto un primo Working Holiday Visa. Fino a qua tutto facile.

Schermata delle domande per richiedere il secondo Working Holiday Visa in Australia

Ecco a cosa vi troverete davanti subito dopo aver cliccato su “Apply”

Inserire le testimonianze degli 88 giorni in Farm

Dopo aver riposto a tutta una serie di domande, arriverà il momento più importante. Quello in cui vi verranno richiesti i documenti che testimoniano il vostro lavoro in Farm. Li avete tenuti, vero? Inseriteli negli appositi spazi nel formato digitale richiesto. Fatto questo sarete a più di metà dell’opera.

Siete certi di aver lavorato per 88 giorni? Verificatelo seguendo i consigli che trovate qui!

N.B.: anche se ancora non avete finito gli 88 giorni in Farm ma volete dare un’occhiata a come funzionano i vari moduli per richiedere il secondo visto entrate pure sul sito ed andate avanti più che potete. Fino a quando non pagherete, la vostra richiesta non verrà presa in considerazione.

Rispondere alle domande generiche sul lavoro

L’ultima fatica prima di richiedere il visto. Vi verranno poste delle domande generiche per vedere se davvero quel lavoro lo avete svolto. Dove abitavate mentre lavoravate? Come raggiungevate il luogo di lavoro? Che strada percorrevate? Come si svolgeva il lavoro? Niente di difficile, basta esserci stati davvero a lavorare in una Farm. Fatto anche questo le 12 pagine di richiesta del secondo visto saranno completate a dovere e pronte per essere inviate. Adesso non vi resta che fare la cosa più difficile per noi backpackers: pagare il visto!

Alba vista dal punto panoramico Car Sunset Viewing nel Parco Nazionale Uluru-Kata Tjuta in Australia

Pronti ad un altro anno in Australia?

Comunque l’Australia non è solo Farm e lavoro. Non lasciate il paese senza aver prima vissuto un bellissimo On the Road. Qui tutti i consigli per prepararlo!

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