Siamo partiti da Perth in direzione Esperance ed abbiamo già percorso più di 350 km. Lungo il percorso abbiamo visitato isole abitate solo da volatili dalle strane fattezze, camminato sul molo in legno più lungo al mondo, visitato posti dimenticati dall’uomo, sorseggiato i pregiati vini di Margaret River e visitato fari con viste incredibili. Ci siamo addentrati nel cuore verde dell’Australia e vi abbiamo mostrato i rigogliosi giganti che la abitano.

Leggi la prima parte “Da Perth a Margaret River” CLICCANDO qua!

Mentre la seconda parte “Visita a Margaret River” la trovi CLICCANDO su questo!

In questa terza ed ultima parte del nostro viaggio da Perth fino al cuore del Sud del Western Australia vi condurremo all’interno di foreste che si ergono maestose ai bordi della strada, sprigionando profumi inebrianti. Vi parleremo di tutto quello che c’è da vedere lungo l’itinerario da Margaret River ad Esperance e vi accompagneremo in alto nel cielo per prospettive nuove ed emozionanti.

I più intrepidi troveranno pane per i loro denti, mentre chi è in cerca di relax avrà solo l’imbarazzo della scelta! Questa parte d’Australia puo’ mettere davvero tutti d’accordo, dal viaggiatore più avventuroso a quello più vacanziero. Per chi invece si rispecchia in entrambe le descrizioni questo è un vero e proprio Paradiso per conciliare le proprie anime. Insomma, anche stavolta lo scopo del nostro viaggio è stato raggiunto con successo: godiamoci il viaggio e non la destinazione!

1.100 km in 5 giorni – Da Perth a Esperance (in tabella)

Cosa è successo nelle puntate precedenti? Questa tabella fa proprio al caso nostro!

GIORNO
1
Perth – Rockingham – Penguin Island – Busselton
GIORNO
2
Busselton – Cape Naturaliste – Margaret River
Degustazione vino – Grotte di Calcare
GIORNO
3
Margaret River – Cape Leewuin – Pemberton – Diamond Tree –
Manjimup – King Jarrah – Walpole NP –
Valley of the Giants – Tree Top Walk – Denmark
GIORNO
4
Denmark – Greens Pool – Elephant Rocks –
Ocean Beach – Albany – Field of Light
GIORNO
5
Albany – Tondirrup NP – Natural Bridge –
The Gap – Cable Beach – Ravensthorpe – Esperance

Verso la Tall Timber Country

Vi siete svegliati bene? Tutto pronto? Allora ripartiamo! Dal centro di Margaret River ci aspetta un’oretta di guida per arrivare a Nannup, ex villaggio hippy di cui oggi rimangono solo vecchie casette in legno. Per la strada non troverete molto, se non aziende agricole, perciò non dilungatevi troppo né per strada né a Nannup (a meno che non vogliate vedere l’orologio a pendolo più grande al Mondo). Lasciato il piccolo centro abitato proseguite verso Pemberton (e non verso Bridgetown) e preparatevi…Stiamo per entrare nella “Tall Timber Country” ed il bello sta per cominciare!

Chiesa del piccolo villaggio di Bridgetown

Noi siamo arrivati fino a Bridgetown, decantata come splendida città storica. Abbiamo così allungato il giro…per vedere solo questa Chiesa del 1911. Mai fidarsi dei consigli degli australiani…

Costo dei Parchi Nazionali del Western Australia

Tutti i Parchi Nazionali del Western Australia hanno un costo, e fra questi vi sono tutti quelli che vi andremo a consigliare qua sotto. Per fortuna che i prezzi sono quasi irrisori. Come viene spiegato nel sito del “Parks and Wildlife Service” il costo d’ingresso a qualsiasi National Park del WA sarà di 13AU$ a veicolo (fino a 12 persone). Siccome in questa parte di Western Australia i parchi sono veramente tanti, e dovreste pagare 13AU$ per ognuno, è molto meglio optare per il “Park Pass” mensile (46 AU$) o per quello di un anno (92 AU$), a seconda di quanto starete in questo Stato australiano. Per richiedere uno dei due Park Pass non dovrete far altro che recarvi ad uno dei Visitor Centre del WA o comprarlo su internet. Se invece vi basta visitarne uno dei tanti, ricordatevi che per acquistare il biglietto singolo serviranno i soldi precisi dato che ad aspettarvi all’ingresso spesso non ci sarà nessuna biglietteria, ma solo un desk dove fare l’auto-registrazione inserendo il contante in una busta chiusa. Non fate i furbi, che il Ranger passa molto spesso a controllare…

A piedi fra le Cascades e le Bedeelup Falls

Se siete stanchi di guidare e avete bisogno di fare una pausa, magari facendo due passi, noi abbiamo i posti perfetti per voi. Nelle vicinanze di Pemberton, in mezzo a foreste e cascate, troverete almeno due luoghi che fanno al caso vostro: sono le “Bedeelup Falls” e le “Cascades”.

Le Bedeelup Falls sono la scelta più suggestiva. Seguendo le facili indicazioni che troverete sulla strada principale, potrete lasciare la macchina al parcheggio per poi rilassarvi su di un facile percorso ad anello che vi condurrà al cospetto di un torrente con numerose cascate. Inoltre, a conclusione della piacevole camminata, da un ponte sospeso (che dondolerà ad ogni vostro passo) potrete osservare lo scorrere impetuoso dell’acqua ed i boschi di eucalipto tutt’intorno.

Percorso ad anello delle Beedelup Falls con vista cascata

Un percorso veramente carino!

Ponte sospeso nel percorso delle Beedelup Falls

E poi c’è anche il ponte sospeso!

Le Cascades, invece, sono un luogo molto più tranquillo, una passeggiata da domenica pomeriggio per intenderci. Anche per arrivare qua troverete facili indicazioni (subito prima di arrivare a Pemberton) ed anche qua un percorso ad anello vi mostrerà un torrente serpeggiarsi tra alberi di eucalipto e grandi rocce. Il luogo è soprattutto perfetto per godersi un pic-nic all’ombra della foresta, grazie a numerosi tavolini vicini al parcheggio. Le Cascades comunque non hanno molto da offrire, se non una piacevole camminata nella natura; se siete di fretta saltatele senza tanti ripensamenti.

Percorso lungo il torrente alle Cascades

Fermatevi alle Cascades solo se avete una voglia matta di camminare

L’emozione di scalare un albero: il Gloucester Tree

Arrivati a Pemberton non c’è tempo per riposare. Prendete una mappa della zona al “Visitor Centre” ma il resto del villaggio lasciatelo pure stare. Anche perché a 3 km da Pemberton c’è il Gloucester Tree, che con i suoi 60 metri è considerato l’albero con l’osservatorio più alto del Mondo (a detta dei megalomani australiani). La cosa adrenalinica è che su quell’osservatorio potreste arrivarci anche voi! La cosa ancora più adrenalinica è che dovrete farlo salendo una spaventosa spirale di pioli impiantati nel tronco dell’albero, senza nessuna sicurezza se non una retina di protezione alle spalle (in caso di bisogno dubitiamo possa essere di qualche aiuto).

Scalinata per la scalata del Gloucester Tree

Questo è l’albero da scalare. Quelli sono gli “scalini”. Quello piccolo lassù in cima è l’osservatorio. Siete pronti?

Leonardo con grande coraggio e sangue freddo è riuscito a raggiungere la cima e, ancora più importante, a tornare poi a terra incolume! Voi ve la sentite? Il cuore che batte a mille mentre si sale è un’emozione immensa, ma la vista dall’osservatorio Leonardo se l’aspettava molto più bella.

Scalata di Leo alla cima del Gloucester Tree

Il trucco per salire fino in cima è fare dei bei respironi…e non pensare che sotto di voi c’è il vuoto!

Vista dallosservatorio sulla cima del Gloucester Tree

La vista dalla cima non è brutta, ci mancherebbe. Ma uno da 60 metri di altezza spererebbe di vedere anche altro…

Vista dall'alto della cima del Gloucester Tree

Guarda mamma, sono in cima ad un albero!

Qua comunque non si viene solo per scalare l’albero, ma anche per respirare aria pura. Infatti il Gloucester Tree è immerso in una splendida foresta, habitat naturale di tantissime specie di animali, soprattutto volatili. Se non ve la sentite di salire fino all’osservatorio, potete apprezzare la magia del luogo anche comodamente dal basso. Come nel caso di Fiammetta.

Uccello australiano Super Fairywren nella foresta del Gloucester Tree

Mentre Leonardo scalava il Gloucester Tree, Fiammetta cercava di fotografare questo bellissimo ma velocissimo “Superb Fairywen”

Dopo aver ammirato il Gloucester Tree, potreste già terminare la vostra visita alla Tall Timber Country, seguendo le indicazioni per il paesino di Walpole, a 120 km di distanza. Ma noi vi consigliamo vivamente di continuare a leggere qua sotto

L’emozione di ri-scalare un albero: il Diamond Tree

Se avete ancora adrenalina da scaricare dopo la scalata al Gloucester Tree, la soluzione è soltanto una: non svoltate al bivio per Walpole ma andate verso Manjimup. Sulla strada per quest’ultima potrete ripetere l’impresa di prima, con lo stesso splendido ambiente forestale tutto intorno. Stavolta l’albero si chiama “Diamond Tree”, un altro maestoso eucalitpo di 52 metri. La modalità di salita è sempre la stessa. Il batticuore mentre si scala anche.

Scalata alla cima del Diamond Tree

Ormai Leonardo c’ha preso gusto…

Vista della foresta da osservatorio del Diamond Tree

Anche se la vista dall’alto lo demoralizza sempre un po’

La botola dell osservatorio del Diamond Tree

Ora però c’è da tornare indietro

King Jarrah, uno degli alberi più antichi d’Australia

Siete ancora avidi di bellezze naturali? Ma siete proprio incontentabili! Non vi resta allora che entrare nel centro abitato di Manjimup (niente da segnalare al suo interno) e proseguire verso i segnali per il “King Jarrah”. Dopo neanche 3 km sarete nuovamente immersi nel verde. Stavolta non andrete là per scalare, ma per rimanere a bocca aperta.

Arrivati a destinazione, ad aspettare da oltre 500 anni (nemmeno fosse al Pronto Soccorso) troverete un gigantesco eucalipto della specie Jarrah. I suoi anni li porta in maniera invidiabile e con un diametro di 26 metri ed un’altezza di ben 45 è tutto da ammirare…ed abbracciare. Adesso che ci siamo goduti (quasi) tutto quello che la Tall Timber Country poteva offrirci, possiamo andare verso Walpole, felici e contenti, anche perché tante cose da vedere ancora ci aspettano.

Il King Jarrah, l'albero di eucalipto di 500 anni

Ha più anni questa pianta che l’Australia moderna. Incredibile!

Abbraccio al King Jarrah, l'albero di eucalipto di 500 anni

Impossibile fotografarlo per intero e impossibile è anche abbracciarlo tutto

P.S.: lo sapevate che l’Australia è il Paese con meno verde rispetto alla propria superficie in tutto il Pianeta? E sapevate che è fra i primi esportatori di legname al Mondo? Che strano, eh! Vi diciamo questo perché le foreste che vi abbiamo fatto esplorare fino ad ora stanno piano piano scomparendo per mano umana. Continuiamo così, mi raccomando!

Visitare la Tree Top Walk di Walpole

120 km separano il King Jarrah dalla nostra prossima destinazione. Tornate indietro fino all’incrocio per Manjimup, ma questa volta prendete pure la svolta per Walpole. Se avete fatto tute le soste che vi abbiamo suggerito, probabilmente adesso sarà tardo pomeriggio. Con il senno di poi ci teniamo a dirvi di rimanere a dormire una notte in più da queste parti (magari proprio a Walpole) perché noi abbiamo rischiato seriamente di perdere una delle all’attrazioni più famose del Western Australia. Anzi, dell’Australia intera!

Dopo un’ora e mezza di guida lungo la South Western Highway siamo arrivati a Walpole. L’orologio segna le 16:30 ma noi, testardi come sempre, abbiamo voluto continuare. Volevamo che questa giornata non finisse mai. Abbiamo così saltato di netto il paesino di Walpole e ci siamo diretti senza tanti ripensamenti verso le meravigliose foreste che lo circondano. La vista dall’auto inizia a farsi interessante: imponenti alberi di eucalipto sono tutto intorno a noi. Non è un caso: stiamo entrando nella “Valley of the Giants” (Valle dei Giganti). Ed è proprio nella Valley of the Giants che si nasconde il gioiello del Sud: la “Tree Top Walk”, un’esperienza unica al Mondo.

In auto dentro la Valle dei Giganti del Western Australia

Anche vedendola dalla macchina, la Valle dei Giganti riesce a dare nell’occhio

Per farvi capire di cosa stiamo parlando, vi diciamo che la Tree Top Walk (qui il sito ufficiale) è una delle attrazioni che troverete fra quelle “Da fare Assolutamente” su qualsiasi guida dell’Australia. Si tratta di una passerella di circa 600 metri di lunghezza, sospesa a 40 metri di altezza, in mezzo alle cime degli alberi. Da qui potrete godere di una vista privilegiata e mozzafiato (adatta anche a chi soffre di vertigini, tipo Fiammetta). Non serve dire altro…a parte che l’orario di apertura è tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:15) ed il costo è di 21AU$. Peccato che noi all’entrata della Tree Top Walk ci siamo arrivati alle 16:40. E adesso?

La nostra visita alla Tree Top Walk di Walpole

Dicono che la fortuna aiuti gli audaci e così ci siamo presentati lo stesso alla biglietteria. Ormai non c’è più nessuno, a parte l’addetto che sta finendo le ultime cose prima di andare a casa. “Excuse us, is it too late?” è l’unica cosa che ci viene da dire. Ormai non ci speriamo quasi più e un po’ ci piange anche il cuore, dobbiamo essere sinceri. L’uomo ci guarda, vede i nostri occhioni dolci, si accorge dei nostri tre strati d’occhiaie e dice: “You have 10 minutes! No one second more!”. Non crediamo alle sue parole, ma un sorriso spontaneo esce dalle nostre bocche. Facciamo per tirare fuori il portafoglio per pagare e lui ci dà la benedizione: “No no, doesn’t matter! But you have only 10 minutes”. È così che abbiamo potuto ammirare la splendida Tree Top Walk gratuitamente, senza nessun’altro a parte noi. Sì, ok, con un po’ di fretta. Ma, a parte questo, è stato incredibile!

Passerella della Tree Top Walk di Walpole

Incredibile forse è dir poco…

Passeggiare fra degli alberi unici al Mondo

Siamo circondati da piante che hanno iniziato la propria ascesa verso il cielo ben 400 anni orsono e che prendono il nome di “Red Tingle”. La cosa straordinaria è che questa specie di eucalipto si trova solamente in questa piccolissima area del Western Australia e le sue origini risalgono all’epoca in cui l’Australia era ancora unita con altri Continenti. Ve l’avevamo detto che era un luogo unico al Mondo.

Passerella della Tree Top Walk di Walpole

Voi però cercate di non fare come noi e arrivate ad un’ora decente. Anche perché appena finito l’indimenticabile giro ad alta quota, potrete poi avventurarvi nella passeggiata all’ “Ancient Empire Walkaway” (stesso ingresso e stessi orari di sopra, ma gratuito) che vi mostrerà da una diversa prospettiva gli alberi che avete appena visto dall’alto. Noi logicamente quello ce lo siamo persi, ma nei vari dépliant del parco riguardanti quel breve percorso, è rinomato un eucalipto con un foro così grande nel suo tronco da poter permettere il passaggio di una macchina (le vecchie foto alla biglietteria lo testimoniano). Percorrendo l’Ancient Empire Walkaway, se sarete molto fortunati, potrete anche imbattervi in un rarissimo esemplare di Quokka, i fantastici animali sorridenti che oramai si trovano quasi solamente su Rottnest Island.

Cartello avvistamento Quokka dentro Tree Top Walk a Walpole

Che la sorte sia con voi!

Tramonto al William Bay National Park: Greens Pool ed Elephant Rocks

Il motivo per cui non ci siamo fermati a Walpole a dormire è perché avevamo preso sotto gamba la tabella di marcia di oggi, fissando così la notte ad Albany. Peccato che dalla Valley of the Giants ci siano altri 120 km da fare, ovvero 1h 30’ senza mai fermarsi. All’orologio ormai è meglio se non ci facciamo nemmeno più caso. Non credevamo ci potessero essere così tanti bei luoghi da esplorare.

La conclusione perfetta ad una giornata piena di emozioni, immersi nel verde australiano, è un tramonto goduto nella tranquillità di una bellissima spiaggia. Fortunatamente in Australia tutto questo non è per niente difficile. Riprendete la South Coast Highway per Esperance e, dopo aver passato William Bay, girate a destra, proseguendo per il “William Bay National Park”.

Sulla sua costa troverete piscine naturali di acqua turchese e rocce limate nel tempo dagli agenti atmosferici. Entrambe sono meglio conosciute come “Greens Pool” ed “Elephant Rocks”. Ammirate questa meravigliosa parte d’Oceano, dove nel momento del saluto al sole tutto diventa magico.

Le Greens Pool del Parco Nazional di William Bay vicino Denmark

Si chiamano Greens Pool proprio perché l’acqua è così turchese da sembrare verde

Elephant Rocks, le rocce a forma di elefante del Parco Nazionale di William Bay

Sono proprio vento ed acqua ad avergli conferito la forma di un gruppo di elefanti intenti a bagnarsi nell’Oceano. Anche se per vedere gli elefanti serve tanta immaginazione…

Tramonto alle Greens Pool nel Parco Nazionale William Bay

Non siamo riusciti a goderci tutto il tramonto, ma i colori iniziavano già a farsi incredibili

N.B.: ricordatevi anche voi di venire via prima del tramonto vero e proprio a meno che non dormiate lì vicino. Questo perché guidare di notte in Australia è pericolosissimo; nelle ore notturne il rischio di fare un incidente con un animale selvatico è molto alto! Per altri consigli sull’On the Road australiano ti rimandiamo al nostro articolo.

Cosa vedere a Denmark

Proseguendo verso Esperance sul vostro percorso troverete anche la cittadina di Denmark, un paesello vicino all’oceano e circondato da una regione vinicola emergente. Chissà se fra qualche anno diventerà la nuova Margaret River! Sfortunatamente non abbiamo avuto modo di dedicarle del tempo, ma qua oltre al vino potrete rilassarvi o surfare nella sua spiaggia più celebre, Ocean Beach, o intraprendere uno dei tanti percorsi di trekking. Il nostro tempo stringe, ma se voi ne avete ancora a disposizione date un’occhiata al sito ufficiale di Denmark per trarre ispirazione per il vostro itinerario: www.denmarkwesternaustralia.com.

Cosa vedere ad Albany

Proseguendo ancora per circa 50 km in direzione Ovest da Denmark si raggiunge Albany, una vera e propria città, ottima come punto d’appoggio per visitare la costa meridionale del Western Australia. Il centro cittadino non è niente di speciale dato che il porto e le industrie conferiscono ad Albany un aspetto poco attraente, ma i suoi dintorni sono ricchi di spiagge da esplorare e Parchi Nazionali (come il bellissimo “Torndirrup National Park” che andremo a vedere domani). Inoltre è possibile vedere Albany dall’altro grazie ai vari punti panoramici, tra cui i migliori sono il Mount Melville ed il Mount Cleareance. Proprio su quest’ultimo noi siamo andati, ma più che per vedere la città è stato per un evento speciale…

Albany si illumina con il “Field of Lights: Avenue of Honor” di Bruce Munro

Siamo capitati ad Albany in uno dei momenti migliori per uscire la notte. Lo avevamo segnato nell’agenda già da quando eravamo a Perth e non potevamo di certo farcelo scappare. Vi stiamo parlando di uno degli spettacoli notturni più suggestivi d’Australia (il più famoso è quello ad Uluru): il “Field of Lights”, qui chiamato “Field of Lights: Avenue of Honor”.

Migliaia di lampadine, collegate fra loro da fili colorati, illuminano il viale che conduce al monumento ai caduti di Albany. Le lampadine ed i fili cambiano gradualmente colore creando atmosfere sempre diverse e sempre splendide. Spiegare con queste semplici parole l’opera di Bruce Munro sarebbe troppo riduttivo. Dietro a questa strabiliante ode ai colori si cela infatti un omaggio a tutti i soldati australiani e neozelandesi (ANZAC) che hanno perso la vita durante la Prima Guerra Mondiale.

Lampadine illuminate del "Field of Lights" di Albany

Ogni lampadina è dedicata ad un caduto in battaglia

Era la stagione dei “wildflowers” (i coloratissimi fiori selvatici australiani) quando tanti giovani partirono per la Grande Guerra. Per portare con sé un ultimo ricordo della propria terra, molti soldati decorarono le proprie uniformi con migliaia di boccioli in fiore. Proprio quei fiori, che in quel momento rappresentavano un ultimo legame, fragile e delicato, con la propria patria hanno avuto un ruolo fondamentale nell’opera di Munro. Le luci si illuminano dei colori dei fiori australiani e neozelandesi che accompagnarono i soldati verso un tragico destino. Camminare guidati dalle luci soffuse delle oltre 16.000 sfere è un’emozione intensa. Un’opera toccante e suggestiva che vi consigliamo di ammirare da vicino se ne avrete la possibilità.

Lampadine illuminate del "Field of Lights" di Albany

Anche se non siamo capaci di fare foto notturne, siamo sicuri di aver fatto capire la bellezza del luogo

Il “Field of Lights: Avenue of Honor” si trova sul Mount Clarence a 5 minuti dalla via principale di Albany ed è a ingresso libero con donazione gradita ma non obbligatoria. Purtroppo però mentre stiamo scrivendo questo articolo l’evento è ormai finito. Noi comunque vi lasciamo il link al sito ufficiale per rimanere aggiornati. Sarebbe bello lo ripetessero il prossimo anno e che voi poteste partecipare.

Dove dormire ad Albany

Dopo una giornata così intensa servirà senz’altro un luogo adatto per dormire! E così noi, per prepararci alla vita da fattoria che ci attende non appena finiremo la prima parte di On the Road, abbiamo deciso di trascorrere una notte in una “Farm” australiana. Cercando su internet abbiamo infatti trovato il sito “Horse Shed ‘n’ Bed”, ovvero AirBnb in versione equestre. È proprio qui che ci siamo imbattuti nel graziosissimo “Benmore Park”: per 65AU$ a notte fino a 4 persone ci siamo ritrovati davanti ad una piccola fattoria (per gli standard di qua) con tanti animali liberi (tra cui pony, capre, cani, galline e cavalli), una padrona molto gentile e disponibile ed un’intera casa-container a nostra disposizione. Unica pecca potrebbe essere l’ubicazione: a circa 25 minuti da Albany e da Denmark. Noi però cercavamo proprio un posto così, per stare in pace con noi stessi. Se cercate qualcosa di differente nessun problema, dato che ad Albany troverete alloggi per tutti i gusti, dagli ostelli ai campeggi, fino ad hotel ed appartamenti con tutti i comfort.

La nostra casa-container nelle campagne di Albany

Quella a sinistra è la nostra “casa”. L’idea del container attrezzato a monolocale è una soluzione molto diffusa in Australia e con un po’ di gusto ed alcune accortezze si possono ottenere risultati molto piacevoli a bassi costi

Cavalli liberi nel nostro alloggio di Albany

“L’uomo che sussurrava ai cavalli” sarebbe una battuta scontatissima, ma noi la facciamo lo stesso!

Visita alla Wind Farm di Albany

Lasciata di buon’ora l’oasi di pace di “Benmore Park” e salutati tutti gli amici animali è arrivato il momento di rimettersi in marcia. Oggi è l’ultima giornata di guida prima di Esperance. Solo che la nostra guida “Australia – Feltrinelli” ci suggerisce una visita ad una “Wind Farm” (letteralmente “Fabbrica del Vento”) lì vicino ad Albany. Parla di tanti ed enormi mulini a vento con vista Oceano in cui l’ingresso è gratuito. Tutte queste dolci parole evocano immagini poetiche di paesaggi bucolici sferzati da una profumata brezza marina. Ci immaginiamo le pale dei mulini, sparsi qua e là, a decorare verdi colline mosse energeticamente dai soffi provenienti dal mare.

Peccato che sia rimasto tutto nella nostra immaginazione, visto che il genio che ha tradotto la guida ha commesso un piccolo errore…Ci siamo così ritrovati a visitare un enorme campo cosparso di utili, ma per niente poetiche, pale eoliche.

Pale eoliche nella Wind Farm di Albany

Ecco a voi dei rari esemplari di mulino a vento australiano

Però una lancia a favore della “Wind Farm” di Albany vogliamo spezzarla. Se osservare come formiche le enormi pale eoliche puo’ sembrare poco soddisfacente, sappiate invece che dal parcheggio parte un percorso che vi lascerà di stucco: il “Costal Track”. Con i suoi vari percorsi e con le sue dettagliate spiegazioni sui mul…ehm…sulle palle eoliche, farete una splendida passeggiata accompagnati da panorami di tutto rispetto. Mai giudicare un libro dalla copertina. Soprattutto le guide della Feltrinelli.

Pale eoliche con vista oceano nella Wind Farm di Albany

Alla fin fine non c’è andata tanto male nemmeno questa volta…

Punto panoramico con vista oceano dalla Wind Farm di Albany

Incredibile ma vero: la costa australiana riesce sempre a sorprendere

Il Torndirrup National Park

Un’ultima fermata ormai ci separa dal raggiungere Esperance. Sì, avete capito bene, L’ULTIMA! Vogliamo concludere in grande stile e quindi niente riposo in spiaggia; il “Torndirrup National Park” sa dare molta più soddisfazione.

Questo Parco Nazionale, dal nome impronunciabile, nasconde molte attrazioni interessanti (trekking, spiagge, punti panoramici) ma si spingono fin qua per vedere i due luoghi più rinomati: il “Natural Bridge” ed il “Gap”, ovvero dove la potenza dell’Oceano si scatena inarrestabile. Diciamo questo perché è stata proprio la forza dell’Oceano a dare vita al Ponte Naturale, ma è dalla passerella che conduce al Gap che si puo’ capire in maniera concreta la forza dell’acqua.

Il Natural Bridge nel Parco Nazionale Torndirrup vicino Albany

Uno splendido ponte naturale che non resisterà per sempre alla forza dell’Oceano

Vista dell'Oceano dal Natural Bridge del Parco Nazionale Torndirrup vicino Albany

E la vista sull’Oceano stupisce anche stavolta!

Il Gap consiste in una passerella di metallo sospesa sull’Oceano a più di 20 metri. Qua le onde si infrangono con così tanto vigore sulle pareti dello stretto canale di granito che riescono a giungere fino a noi, altissimi, in piccolissime gocce. Ma la vera particolarità del luogo è un’altra: questa parte del Western Australia centinaia di milioni di anni fa era connesso direttamente con l’Antartide, ovvero quando l’Australia era parte del supercontinente Gondwana (prima della formazione della Pangea per intendersi).

Passerella sospesa nel vuoto davanti al The Gap nel Parco Nazionale Torndirrup vicino Albany

Onde dell'Oceano che si infrangono sul The Gap nel Parco Nazionale Torndirrup vicino Albany

Potremmo stare qua per ore, solo guardando l’Oceano infrangersi sulle rocce

Onde dell'Oceano che si infrangono sul The Gap nel Parco Nazionale Torndirrup vicino Albany

Peccato non potervi fare sentire il rumore…

Da Perth ad Albany a piedi o in bici

Abbiamo fatto un bel giro da quando siamo partiti da Perth in macchina. Il bello è che potrete arrivare ad Albany anche senza un mezzo a motore, dato che molti dei luoghi che abbiamo inserito nel nostro itinerario si trovano lungo due percorsi da fare zaino in spalla, a piedi o pedalando. Unico requisito richiesto il tempo a disposizione.

Il Bibbulum Track

Uno di questi si chiama “Bibbulum Track” ed è un trekking di oltre 1.000 km che unisce Kalamunda (nelle colline di Perth) alla città di Albany, facendovi camminare sempre a stretto contatto con la natura. Questo trekking è uno dei preferiti dai “Bush Walkers” australiani (coloro a cui piace fare trekking nel “Bush”), ma richiede tempo ed energie notevoli. Per completarlo tutto si stimano minimo 6 settimane fino ad un massimo di 8, in cui vi vengono d’aiuto ben 48 campeggi. Noi non siamo riusciti a trovare il tempo libero per affrontarlo, ma se voi siete interessati a percorrerlo vi rimandiamo alla pagina ufficiale.

Il Bibbulum Track per intero – Immagine presa da “Wikipedia”

Il Munda Biddi Cycle Trail

Come avrete già indovinato dal nome, il “Munda Biddi Cycle Trail” è il percorso che deve fare chi vuole raggiungere Albany in bicicletta. Come potete vedere dalle due mappe, i percorsi sono molto simili (anche se in bici toccherete molte più attrazioni) ed infatti anche la distanza tra le due città è sempre oltre i 1.000 km. Alcuni tratti sono molto impegnativi e le notti si passano lungo la strada in rifugi essenziali posti ogni 35-40 km. Vi lasciamo il sito ufficiale anche di questo magnifico itinerario. Adesso sta a voi scegliere in quale modo raggiungere Albany.

Mappa del Munda Biddi Cycle Trail, 1000 km da Perth ad Albany da fare in bicicletta

Immagine presa dal sito “Cycling About”, in cui troverete anche un articolo sul percorso (clicca la foto per saperne di più)

Esperance sta aspettando noi!

Ve l’avevamo promesso. Il Torndirrup National Park è stata davvero l’ultima fermata di questo itinerario da Margaret River ad Esperance. Solo che da Albany ci vogliono altri 485 km e 5 ore per arrivare alla nostra destinazione finale. Noi li abbiamo fatti tutti di fila, senza più fermarci. Non ci sono molte cose da vedere lungo il tragitto, ma se proprio volete sgranchirvi le gambe vi suggeriamo il “Fitzgerald River National Park” che con i suoi punti panoramici e le sue spiagge è un ottima opzione per ricaricare le pile.

E così dopo 5 giorni di viaggio, 1.200 km e soprattutto dopo 3 articoli, giungiamo finalmente ad Esperance, la destinazione balneare più celebre del Western Australia. Chiunque la abbia visitata ne ha elogiato le bellissime spiagge, con i lucciconi agli occhi, ed in tanti la preferiscono anche ad Exmouth, nostro grande amore. Con queste premesse ci siamo lasciati tutto il tempo e l’energia necessari per conoscerla a fondo. Li vogliamo anche noi i lucciconi agli occhi!

Vista dalla cima del Frenchman Peak nel Parco Nazionale Cape Le Grand a Esperance

Un dubbio ci sorge spontaneo: se Esperance ha questi trekking e non ne parla nessuno, come saranno mai le spiagge?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: