Il nostro On the Road nella terra dei canguri continua! Dopo aver esplorato il meraviglioso mondo sommerso della barriera corallina del Ningaloo Reef siamo pronti per scendere ancora più a Sud, verso acque splendide, a cui l’Australia ormai ci ha abituato (ma che non ci hanno ancora annoiato). Ci aspettano Shark Bay, la “Baia degli Squali”, e Monkey Mia, che tradotto letteralmente sarebbe “Scimmia Mia”. Ma questi due luoghi, più che per gli squali (che preferiamo non avvistare) e per le scimmie (che non ci sono proprio), sono famosi per la presenza di un altro animale: il delfino.

Da oltre 45 anni, quasi ogni mattina, alcuni delfini raggiungono la spiaggia di Monkey Mia dove ad attenderli, con i secchi pieni di pesci, trovano i rangers del parco. Questo spettacolo attrae ogni giorno centinaia di visitatori e, trattandosi di animali liberi, anche noi abbiamo deciso di andare a curiosare! Ma i delfini non sono gli unici animali che qua è possibile avvistare…

Dal 1991 Shark Bay è Patrimonio UNESCO (il primo luogo in Western Australia a diventarlo) per la sua importanza nella conservazione della fauna locale, tanto da essere addirittura definita “Una finestra sul tempo”. Il bello è che da queste parti troverete anche spiagge uniche al mondo, laghi che sembrano dipinti e Parchi Nazionali veramente particolari. Non potevamo di certo perderci l’occasione di ammirare con i nostri occhi, ancora una volta, la splendida natura incontaminata e gli animali liberi, ovvero ciò che più ci ha fatto innamorare di questo Paese chiamato Australia.

Cartello stradale dentro il Parco Nazionale Francois Peron di Shark Bay

Cartelli stradali così strani, come quelli presenti nella penisola, sarà difficile ritrovarli in Australia

Qualche informazione in più su Shark Bay

Mappa Shark Bay del Western Australia

La mappa di Shark Bay. Clicca e scarica!

Una cartina a volte vale più di mille parole. Questa sopra è la Peron Peninsula, una penisola frastagliata dalle dimensioni ridotte (per gli standard australiani), distante circa 800 km da Perth e 700 km da Exmouth. Al suo interno si trovano la già citata Monkey Mia, ma anche la meno conosciuta Denham e, all’estremo Nord della penisola, il bel parco Francois Peron National Park. Tutto intorno alla Peron Peninsula c’è lei, Shark Bay, la “Baia degli Squali”! In lingua aborigena viene chiamata “Gutharraguda”, ovvero “Due baie” ed osservando la mappa si puo’ vedere come la Penisola di Peron faccia da divisorio naturale proprio a queste. Da ovunque si arrivi l’unica via di accesso alla penisola, ed a Shark Bay, è la Shark Bay Road (guarda un po’) che collega la North West Coastal Highway alla città di Denham in 130  km. Contrariamente a quanto accade spesso in Australia, la Shark Bay Road non è una strada da fare tirando tutto dritto; ci sono molte fermate che meritano senz’altro una visita essendo una più bella dell’altra. Così belle che ci sentiamo in dovere di spiegarvele una ad una!

La strada verso Shark Bay è un oceano di sorprese

Sarà per le sue meraviglie, che si susseguono una dopo l’altra, che la Shark Bay Road è conosciuta ai più con il nome di “World Heritage Drive”. Qualunque sia il nome che preferite darle queste sono le fermate che dovrete fare quasi obbligatoriamente:

  • Gli stromatoliti di Hamelin Pool. Se avete letto il nostro articolo sul Deserto dei Pinnacoli questa parola non vi suonerà del tutto nuova. La Hamelin Pool è un’area protetta dove riposano, ma sempre attivamente, gli stromatoliti ed è uno dei 4 luoghi al Mondo dove questi possono essere ammirati. Qui sono stati scoperti solo nel 1956, ma abitavano la zona da “appena” 3,5 miliardi di anni. Ed è corretto dire “abitavano” poiché si tratta di fossili viventi, che producono ossigeno, e che vengono considerati fondamentali per quella che poi è stata l’evoluzione della vita sulla Terra.
    Gli Stromatoliti di Hamelin Pool visti da vicino a Shark Bay

    Ok, è vero, da vicino gli Stromatoliti non solo altro che…rocce!

    A 35 km dall’imbocco della Shark Bay Road dovrete svoltare seguendo i cartelli per gli “Hamelin Pool Stromatolites” per poter passeggiare sulla bella passerella da dove si possono osservare stromatoliti di varie forme e colori. Potrete anche leggerne la storia nei cartelli informativi che vi faranno compagnia lungo tutto il percorso. A differenza del lago Thetis (sulla strada per i Pinnacoli), dove questi microrganismi unicellulari ci avevano colpito più per la loro rilevanza scientifica che per la bellezza, ad Hamelin Pool siamo rimasti colpiti anche visivamente. Il contrasto di colori è di quelli che lasciano senza fiato.

    Passerella per vedere gli Stromatoliti di Hamelin Pool a Shark Bay in Western Australia

    Più passerelle per tutti!

    Stromatoliti e oceano ad Hamelin Pool a Shark Bay in Western Australia

    Vedendoli da qua gli Stromatoliti sembrano la cosa più bella al Mondo…

  • La stazione del telegrafo di Hamelin Pool. Non importa nemmeno risalire in auto. Ammirati e fotografati gli stromatoliti, alla fine della passerella vi basterà seguire il percorso segnalato come “Shell Quarry” ch vi condurrà lungo la spiaggia fino ad incontrare una  costruzione realizzata interamente di…conchiglie! Quando i primi europei arrivarono nella zona il paesaggio era perlopiù come quello attuale e presentava un’importante carenza di legna e rocce. Data la grande abbondanza di conchiglie si decise di realizzare gli edifici utilizzando blocchi di queste ultime prelevandole dalla spiaggia. Tutt’oggi a Denham sono presenti edifici fatti perlopiù con questo materiale, come la piccola Chiesa anglicana di St. Andrew’s.Costruzioni interamente fatte di conchiglie a Hamelin Pool di Shark Bay
    Rientrando verso il parcheggio si raggiunge la vecchia stazione del telegrafo. Il piccolo Museo è chiuso così entriamo nel vicino negozio e veniamo accolti dal proprietario che ci mostra orgoglioso una rara fotografia della quale è venuto in possesso. Ritrae alcuni aborigeni, con le calzature tipiche utilizzate per cancellare le proprie tracce. Ci chiede di non fotografarla e noi ascoltiamo il suo consiglio, ammirandola solo con gli occhi mentre curiosiamo nel negozio.

    Museo del telegrafo di Hamelin Pool a Shark Bay in Western Australia

    Eravamo già andati via, quando abbiamo scoperto che bastava chiedere al negozio di poter entrare nel “Museo del telegrafo”. Abbiamo così perso l’occasione di ammirare con i nostri occhi l’unico esemplare al mondo di stromatolite in “cattività”, messo dentro un piccolo acquario!

    Foto storica di collezione privata ad Hamelin Pool a Shark Bay

    Ci siamo però rifatti con le belle foto all’interno del “bar”

  • Shell Beach, una spiaggia unica al Mondo. Ad Hamelin Pool vi abbiamo parlato degli edifici costruiti interamente di conchiglie e forse, come è successo a noi, una domanda vi sarà sorta spontanea: ma dove le trovavano tutte queste conchiglie? La risposta è davanti ai nostri occhi. Shell Beach! Questa spiaggia, formata SOLO di conchiglie, è quanto di più bello potessimo mai vedere. Con i suoi 120 km di lunghezza e con i suoi strati di conchiglie fino a 10 metri di profondità è una delle rarissime spiagge di questo genere sul nostro Pianeta.

    Spiaggia solo di conchiglie "Shell Beach" all'interno di Shark Bay in Western Australia

    Spiaggia solo di conchiglie "Shell Beach" all'interno di Shark Bay in Western Australia

    Una foto ravvicinata per mostrarvi la spiaggia: miliardi di minuscole conchiglie!

     

    La discesa bianchissima sembra non finire mai. Le conchiglie, piccolissime e fragili, si sgretolano al nostro passaggio, ma senza farci del male ai piedi. Ci sembra di essere in un sogno. Ci sdraiamo, ci rotoliamo e passiamo minuti interi ad ammirare tutta questa bellezza che ci circonda. Noi in Australia ci aspettavamo di trovare tanta terra rossa e tante spiagge paradisiache, ma questo lido così speciale è stato proprio una grandissima sorpresa! Da questo momento ogni volta che avvicineremo l’orecchio ad una conchiglia per sentire il suono del mare ci torneranno in mente il rumore del vento che soffiava fra le conchiglie e le nostre risate incredule.

    Spiaggia solo di conchiglie "Shell Beach" all'interno di Shark Bay in Western Australia

    Sì, sono tutte conchiglie!

    Spiaggia solo di conchiglie "Shell Beach" all'interno di Shark Bay in Western Australia

  • Il punto panoramico di Eagle Lookout. Si dice che questo sia uno dei luoghi migliori per ammirare dall’alto la fauna marina, tra la quale spiccano squali, razze, tartarughe e megattere. Niente avvistamenti per noi, ma questo punto panoramico merita una sosta anche solo per poter godere del meraviglioso panorama tutt’intorno. Una scogliera con tanti punti panoramici dai quali ammirare Shark Bay in tutto il suo splendore.

    Punto panoramico Eagle Bluff Lookout dentro Shark Bay in Western Australia

    Shark Bay è proprio incredibile!

    Punto panoramico Eagle Bluff Lookout dentro Shark Bay in Western Australia

    Anche Peggy si gode lo spettacolo

Denham, porta di accesso a Shark Bay

Dopo questa giornata intensa, fatta di 150 km di viaggio e soste, siamo finalmente vicini alla cittadina di Denham. Questo piccolo  complesso di case si affaccia sull’oceano e sulla baia occidentale di Shark Bay ed è il luogo ideale per chi intende visitare sia le bellezze del Francois Peron National Park che quelle di Monkey Mia.

Un piccolo imprevisto però ci ferma a pochi chilometri dal traguardo. Distratti da tutte queste bellezze non ci siamo accorti che il serbatoio è ormai vuoto. La nostra Peggy finisce la benzina e noi rimaniamo a piedi. Ma come? Con tutti i consigli che vi avevamo dato su come prepararvi per l’On the Road perfetto? Infatti…abbiamo fatto questa guida proprio perché queste cose le abbiamo imparate sulla nostra pelle! Se volete fare anche voi un Road Trip in Australia, andate a rileggervelo prima di partire!

Per fortuna grazie all’aiuto di una coppia svizzera, che ci ha portato fino al primo distributore, e di due simpatici anziani del posto, che ci hanno riportato fino alla macchina, riusciamo ad arrivare a Denham prima che faccia buio. Facciamo così un giro veloce del paesino: la posizione è perfetta con l’oceano così bello e vicino, ma niente più di questo. Per fortuna la bellezza di Shark Bay non deve la sua fama a questo luogo. Non ci resta che sistemarci nel campeggio che abbiamo scelto, lo “Shark Bay Caravan Park” per passare la notte. Anche qui come a Exmouth, e come in tutto il Western Australia, il vento soffia fortissimo. Stanotte non ci annoieremo di certo con la tenda appiccicata al viso…

Cartello di benvenuto a Denham a Shark Bay nel Western Australia

Dateci retta: lasciate stare l’esplorazione del paesino e datevi alla pazza gioia con le spiagge!

Dove alloggiare a Shark Bay

Oltre alla cittadina di Denham (dove si trovano campeggi, alberghi ed altri tipi di alloggi) chi lo desidera puo’ pernottare anche all’interno del Francois Peron National Park oppure a Monkey Mia. I campeggi all’interno del Parco (11AU$ a notte a persona), come quasi sempre in Western Australia, sono molto spartani, ma in questo caso il problema maggiore potrebbe essere rappresentato dal tipo di veicolo con il quale state viaggiando. Per visitare il Parco Nazionale Francois Peron, come capirete meglio dopo, è indispensabile una 4×4 poiché per la maggior parte del tempo si guida su sabbia. A Monkey Mia troverete campeggi e Resort più alla moda, e anche questo è un ottimo luogo nel quale soffermarsi per esplorare i dintorni. La nostra scelta da risparmiatori è ricaduta sul campeggio “Shark Bay Caravan Park” che per soli 35AU$ per due persone (7AU$ in più per ogni persona aggiuntiva) offre un posto tenda, bagni con doccia, Wi-Fi e cucina comune grande e riparata. Per avere però le idee chiare su tutti gli alloggi ed i prezzi vi rimandiamo al sito del Centro Visitatori di Shark Bay.

Shark Bay e le sue meraviglie

Shark Bay è stato il primo luogo in Western Australia ad entrare a far parte del patrimonio UNESCO, quando ancora noi non ci sognavamo neanche di visitarla! Nel lontano 1991 Leonardo muoveva i primi passi, mentre Fiammetta si godeva ancora biberon e cartoni animati. Pensate che Shark Bay possedeva, e possiede tuttora, ben 4 su 10 dei requisiti naturali per entrare in lista. La diversità del paesaggio, unita alla ricchezza della fauna e della flora, ha contribuito a renderlo un luogo da salvaguardare e proteggere, nonchè un posto incredibile!

Oltre alla piccola cittadina di Denham, ed alcuni alloggi più lussuosi a Monkey Mia, qui non troverete altro che natura incontaminata e sarà facile capire come questo angolo di mondo, così lontano dalla civiltà, si sia potuto conservare perlopiù intatto nel corso dei secoli. Gli aborigeni hanno abitato questa parte di terra per millenni, ma loro basavano la loro sopravvivenza sul contatto ed il rispetto della natura. Con l’arrivo degli europei non era così scontato che Shark Bay si preservasse fino ad oggi, ed invece tutta la penisola ed i suoi dintorni non sono mai stati così in splendida forma. E al suo interno ci sono posti che i vostri occhi non vedono l’ora di assaporare…

Cosa vedere a Shark Bay: Little Lagoon

Appena usciti da Denham, sulla strada che conduce al Francois Peron National Park e a Monkey Mia, troverete la Little Lagoon. Le acque calme e rilassate e le sue ridotte dimensioni ne fanno un ottimo luogo per fare una nuotata o snorkeling. La Little Lagoon è un luogo magico, dove potrete fermarvi per una breve sosta o trascorrere piacevoli ore di relax, specialmente all’ora del tramonto. Sulle sue sponde sono presenti anche tavolini coperti che la rendono il luogo ideale per una pausa pranzo. Se tutto ciò puo’ sembrarvi troppo idilliaco meglio ricordarvi che in queste acque è possibile trovare il letale Stone Fish” (Pesce Pietra), quindi molto meglio avere con sè delle calzature acquatiche adatte da indossare!

Little Lagoon vista dal punto panoramico di Shark Bay

Cosa vedere a Shark Bay: Monkey Mia

Shark Bay è un luogo famosissimo tra i turisti, ma molti accorrono qua a frotte solamente per una cosa: poter osservare da vicino i simpatici delfini di Monkey Mia, i quali si spingono fino a riva per assicurarsi del cibo senza faticare troppo. Purtroppo (o per fortuna?), Monkey Mia è quasi solo questo. Al di fuori dei delfini troverete solamente un Centro Visitatori ed una lunga spiaggia che non ha niente da regalare se non belle passeggiate ed un rinfrescante bagno…ma i delfini sono veramente bellissimi!

Meglio però iniziare subito con il dirvi che l’attrazione non è di quelle uniche al mondo e a qualcuno potrebbe dare anche fastidio. I delfini sono liberi, non vengono toccati o maltrattati, ma il loro comportamento è pur sempre condizinato dalla presenza del cibo per loro preparato. E poi i turisti che assistono sono veramente troppi! Questo è stato uno dei pochissimi posti in Western Australia dove abbiamo trovato una marea di visitatori! Dove sparissero tutti dopo aver assistito allo spuntino dei delfini resta un punto interrogativo che nemmeno “Mistero” riuscirebbe a svelare.

Pubblico di turisti all'incontro con i delfini a Monkey Mia a Shark Bay in Western Australia

Questo è il primo pasto. Secondo voi i delfini si saranno sentiti osservati?

Vedere da vicino i delfini a Monkey Mia

Dopo 28 km da Denham si arriva a Monkey Mia, che non è una città come anche noi pensavamo, ma si tratta semplicemente di entrare in un parcheggio (a pagamento), lasciare l’auto e decidere se andare verso la spiaggia o verso il Resort lì accanto. Fine. Perciò le cose da sapere non sono molte, ma noi ve le diciamo lo stesso…

Molo di Monkey Mia a Shark Bay

Il nome Monkey Mia in realtà deriva dall’unione della parola aborigena “Mia” che significa Casa”, con la parola inglese “Monkey”, Scimmia, che in questo caso però è stato dato in ricordo del nome di una nave che esplorò Shark Bay alla ricerca di un’altra imbarcazione che in queste acque era naufragata.

Arrivati all’ingresso del parcheggio ci sarà una biglietteria dove dovrete pagare l’esagerato ingresso di 15AU$ A PERSONA (non incluso nel Park Pass del Western Australia) per poi dirigervi, in massa, verso la spiaggia. I delfini fanno massimo tre pasti al giorno, dalle 07:45 alle 12:00, e gli orari ed il numero delle visite e dei delfini possono variare. Quindi se volete essere sicuri di vederli fatevi trovare pronti, insieme ad altre centinaia di turisti, alle 07:30. Il nostro consiglio è quello di non andare via subito dopo la prima colazione, poiché molto spesso i delfini tornano subito e dalla seconda volta in poi i turisti sono più che dimezzati.

Noi ci facciamo trovare più pronti che mai alle 07:30 ed i delfini, puntualissimi, arrivano alle 07:45 per il primo pasto. Prima però i Rangers  entrano in acqua con loro e, mentre i delfini si strusciano alle loro gambe e guardano tutti noi come per darci il buongiorno, ci spiegano molte cose interessanti su questi intelligentissimi animali. Oltre alle tantissime informazioni dateci, capiamo così che i mammiferi che abbiamo davanti sono i “Bottlenose Dolphins”, la specie più comune nel Mondo. Oggi siamo fortunati e sono venuti in 5 e tra loro si nasconde timidamente un cucciolo di delfino che ha da poco compiuto 5 mesi. Verrebbe voglia di portarselo a casa!

Incontro con i delfini a Monkey Mia a Shark Bay

Cinque splendidi delfini, di cui uno minuscolo e uno mangiucchiato da uno squalo

Pellicano sulla spiaggia di Monkey Mia a Shark Bay

Prima che se la prendano a male, meglio dirvi che oltre ai delfini vedrete sicuramente anche tanti pellicani!

Dopo l’interessante parte iniziale arriva il momento tanto atteso da noi…e dai delfini! Arrivano così i volontari con l’immancabile secchio pieno di pesciolini. È a questo punto che ognuno di loro sceglierà un fortunato tra il pubblico per sfamare un simpatico delfino. Nel primo turno siamo ben 150 persone e non possiamo credere alle nostre orecchie quando uno dei volontari dice: “Il ragazzo con la maglia nera vorrebbe per caso venire?”. Leo, il solito fortunato, entra in acqua e con disinvoltura serve un bel pesce ad uno dei delfini. Non puo’ toccarlo, solo parlargli, ma il delfino sembra proprio ringraziarlo dopo aver ingerito il pasto. Dopo che tutti i delfini sono sono stati saziati, viene chiesto al pubblico di allontanarsi dalla riva perché altrimenti i mammiferi non si allontanerebbero più. Molti turisti se ne vanno (forse poiché con tour organizzati) ma noi rimaniamo ancora un po’. Nel giro di nemmeno un’ora i 5 delfini torneranno altre due volte e la terza ed ultima volta saremo nemmeno una decina di spettatori. Sembra che i delfini siano venuti apposta per noi!

Leonardo da da mangiare ad un delfino di Monkey Mia a Shark Bay

Di chi è questo bel pesciolino? Eh? Di chi è?

Pellicani e turisti ai delfini di Monkey Mia di Shark Bay

Dal secondo pasto in poi ci saranno meno turisti, ma più pellicani!

P.S.: dopo aver finito i tre pasti giornalieri, molto spesso, succede che i mammiferi ritornino vicino alla spiaggia (al di fuori della Riserva Marina). In questo caso potrete buttarvi in acqua e, se sarete ancora più fortunati di Leonardo, potrete nuotare insieme a loro! Provateci, tentar non nuoce!

Monkey Mia non è un acquario!

Appena abbiamo letto di Monkey Mia e dei suoi delfini ci è sorta subito questa domanda, perciò credo che anche voi ve lo stiate chiedendo: “Ma non è che i delfini sono in cattività?”. Per nostro grande sollievo la risposta è un grande NO! Anche se è un’attrazione mooolto turistica e a tanti potrebbe non piacere del tutto…noi da una parte non abbiamo urlato di gioia vedendo centinaia di persone scattare foto a ripetizione ai delfini, ma dall’altra ci è sembrato che il rispetto per loro venisse prima di tutto e saperli liberi ce l’ha fatta godere come un’esperienza speciale.

In poche parole solo i rangers ed i pochi volontari del centro possono avvicinarsi ai delfini, ma nemmeno a loro è consentito toccarli. Possono soltanto sorridere, salutarli con la mano e parlare loro dolcemente. Abbiamo scoperto che i delfini adorano queste tre cose! Inoltre ad ogni delfino viene dato un pasto di 3 piccoli pesci a volta (per un totale quindi di massimo 9) che è una quantità piccolissima, considerato che la dieta giornaliera di questo mammifero è di circa 20 kg. Tutto questo perché non vogliono che i delfini perdano la loro abitudine di cacciare per procurarsi da soli il cibo. Cosa, quest’ultima, che fanno tutti i giorni appena finito lo “spettacolo” dove loro sono i protagonisti. Per concludere, tutti i soldi pagati per l’ingresso a Monkey Mia vanno al Centro di Ricerca dove si occupano di studiare e curare i delfini, soprattutto nei casi di incontri troppo ravvicinati con gli squali. Perciò ve lo ripetiamo: Monkey Mia non è un acquario!

Delfino sorridente nelle acque di Monkey Mia a Shark Bay

Parola di delfino curioso (e sorridente!)

Cosa vedere a Shark Bay: il Parco Nazionale Francois Peron

In Australia esiste un trittico perfetto per ogni luogo che merita una visita: paesino, oceano e Parco Nazionale. A Shark Bay, dopo Denham e le acque di Monkey Mia e Little Lagoon, 52.000 ettari di parco vi attendono. A 5,0 km da Denham attraverserete dune rosse che si affacciano su spiagge dalla sabbia bianchissima e potrete tuffarvi in acque cristalline con una ricchezza di fauna marina incredibile. Ma potrete avvistare rari animali anche sulla terraferma. Per farvi capire l’importanza del posto basterà dirvi che in tutta l’area di Shark Bay vivono ben 98 specie di rettili, di cui 12 a rischio estinzione, e 17 di mammiferi, di cui ben 5 potrebbero scomparire per sempre. L’unico problema del Francois Peron? Ci vuole obbligatoriamente una 4×4 per visitarlo, a meno che non vi basti un tranquillo bagno in acqua termale.

Mappa del Parco Nazionale Francois Peron a Shark Bay in Western Australia

Questa è la mappa del Francois Peron. Anche qua basta cliccare per scaricarla!

Costo d’ingresso del Francois Peron

Come tutti i Parchi Nazionali del Western Australia, anche Francois Peron non fa eccezione. Come viene spiegato nel sito del “Parks and Wildlife Service” il costo d’ingresso a qualsiasi National Park del WA sarà di 13AU$ a veicolo (fino a 12 persone). Se avete intenzione di visitare altri parchi all’interno del Western Australia, meglio optare per il “Park Pass” mensile (46AU$) o per quello di un anno a (92AU$). Per richiedere uno dei due Park Pass non dovrete far altro che recarvi ad uno dei Visitor Centre del WA o comprarlo su internet. Se a voi invece basta soltanto il biglietto d’ingresso singolo ricordatevi di arrivare al Francoi Peron con i soldi precisi dato che ad aspettarvi non ci sarà nessuna biglietteria, ma solo un desk dove fare l’auto-registrazione inserendo i soldi in una busta chiusa. Non fate i furbi, che il Ranger passa molto spesso a controllare…

La lucertola con spine Thorny Devil a spaso per Francois Peron a Shark Bay

Proprio all’interno del Parco abbiamo avvistato per la prima (ed unica) volta la Thorny Devil, la nostra lucertola australiana preferita! Sembra enorme, ma invece…

La lucertola con spine Thorny Devil a spaso per Francois Peron a Shark Bay

…è minuscola! Quindi fate attenzione mentre siete alla guida, poiché potrebbe sembrare un piccolo ramo di legno.

Guidare all’interno del Francois Peron National Park

Vi ricordiamo che la prima importantissima cosa da sapere se intendete visitare il Parco è che avrete bisogno senz’altro di una 4×4 e di un minimo di esperienza nella guida fuori strada. All’interno del Francois Peron infatti, dopo 7 km di strada “normale”, si dovrà guidare tutto il resto del tragitto (118 km in totale) SEMPRE su sabbia soffice. Facile a dirsi ma molto difficile a farsi, soprattutto se con un mezzo inadeguato. Per noi guidatori inesperti, e per la nostra Mitsubishi Pajero, alcuni tratti sono stati un po’ troppo ostici, tanto da farci rinunciare a raggiungere Cape Peron, la punta estrema della penisola.

Peggy e la sabbia del Parco Nazionale Francois Peron di Shark Bay

Guidare sulla sabbia è divertentissimo, ma anche molto rischioso. Peggy lo sa bene!

Per farvi capire meglio: fatti i primi fattibilissimi 7 km, arriverete al vero ingresso del Parco, dove ad aspettarvi ci sarà un compressore con tanto di manometro per gonfiare/sgonfiare le vostre ruote. Già questo preannuncia la strada che vi sta aspettando. Riducete quindi la pressione fino a 20 psi per far meno attrito sulla sabbia. Il problema è che da qua in poi la strada diventa ad una sola corsia e, se siete così sfortunati da incontrare auto che viaggiano nel verso opposto, dovrete essere bravi guidatori per rallentare, spostarvi su di un lato e ripartire immediatamente senza rimanere bloccati con le ruote nella sabbia.

Colonnina con compressore all'interno del Francois Peron a Shark Bay

Tranquilli che ci sono anche i cartelli con le spiegazioni in un perfetto italiano!

Strada sabbiosa all'interno del Parco Nazionale Francois Peron a Shark Bay in Western Australia

Ce la faranno i nostri eroi? Spoiler: NO!

Rimanere insabbiati puo’ succedere (ditelo a noi!), perciò se dovesse accadervi possiamo consigliarvi di ridurre ulteriormente la pressione (fino a 15 psi), liberare le quattro ruote dalla sabbia in eccesso (magari con una pala) e provare ad uscire inserendo la retromarcia. Se anche questo non dovesse servire, armatevi di cavi da traino e di pazienza: prima o poi qualcuno passerà per tirarvi fuori (forse…). Un’ultima soluzione per visitare il Francois Peron senza rischi, forse la più intelligente, è quella di contrattare uno dei numerosi tour fatti con 4×4 (“Ocean Park” è una delle agenzie più famose, ma ce ne sono a decine) così da godervi le meraviglie della penisola senza preoccupazioni.

Cosa vedere nel Francois Peron National Park

Il Francois Peron, lo ripetiamo, non è da tutti, e sarà difficile vedere tutti i suoi punti d’interesse, tra cui bellissime spiagge e un faro con una splendida vista, senza il veicolo adatto. Anche noi, intrepidi viaggiatori, abbiamo dovuto rinunciare a raggiungere gran parte delle sue attrazioni. Potremmo dirvi che tanto avremmo visto solo spiagge, già viste e riviste, oppure che senza un kayak, o una barca, non avremmo trovato altro da fare. Ma questa suonerebbe molto come la storia della volpe che non arrivava all’uva, quando in realtà ci sarebbe piaciuto molto esplorare nel dettaglio il Parco, quindi tenetelo bene in mente al momento di organizzare la vostra visita.

Dalla mappa che abbiamo allegato poco più sopra potrete facilmente vedere i luoghi da visitare e le distanze tra due punti. In mezzo alle attrazioni, purtroppo, ci sarà soltanto un corridoio stretto di sabbia tra sassi rossi e cespugli verdi. La prima cosa che vedrete del Parco sarà il “Peron Heritage Precint”, il famoso luogo dove troverete il compressore per le gomme. Qui potrete farvi una passeggiata tra luoghi “storici” e godervi un bagno caldo in un pozzo artesiano, godendovi del sano e meritato relax. Dirigendovi verso Nord da questo punto troverete poi una laguna, alcune spiagge (Cattle Well, South Gregories, Gregories, Bottle Bay e Cape Peron) e campeggi. Una volta raggiunta Cape Peron (l’estremo Nord) potrete ammirare le acque della baia incontrarsi con l’oceano e, se in vena di una camminata, potrete da qua proseguire a piedi lungo il Wanamalu Trail (1,5 km) fino a Skipjack Point, un punto panoramico con tanto di faro dal quale poter ammirare la grandissima varietà di fauna marina (delfini, dugonghi, tartarughe, razze, mante e squali). Se però camminare non vi aggrada molto sappiate che Skipjack Point è raggiungibile anche in auto. Portatevi il binocolo!

Pozzo artesiano di acqua calda all'interno del Parco Nazionale Francois Peron a Shark Bay

Non proprio bellissimo da vedere, l’Hot Tube è però molto rilassante!

ATTENZIONE! Però abbiamo anche una buona notizia da darvi: per la più bella e famosa attrazione del Francois Peron basterà anche solo un piccolo fuoristrada e chiunque puo’ raggiungerlo…

I colori incredibili della Big Lagoon

Dove c’è una “Piccola Laguna” ci dev’essere senz’altro anche una “Grande Laguna”. Senza troppe difficoltà, 12 km dopo aver sgonfiato le ruote, riusciamo a raggiungere la Big Lagoon. È proprio di lei che vi stavamo parlando prima: non immaginatevi una laguna verde, melmosa e sporca, ma tutt’altro. È uno degli specchi d’acqua più belli di tutta Australia: è un’insenatura dalle mille sfumature di blu, dove i colori non si fondono insieme, ma si ritagliano ognuno il proprio preciso spazio. Tutt’intorno la sabbia bianchissima e la terra rossa australiana fanno sembrare questo spettacolo ancora più surreale. È uno splendido invito a tuffarsi! Peccato che fuori ci siano un vento pazzesco e a malapena 18°…

Vista della Big Lagoon nel Parco Nazionale Francois Peron a Shark Bay

Un pittore non avrebbe saputo usare i colori in modo migliore

Spiaggia della Big Lagoon nel Parco Nazionale Francois Peron a Shark Bay

Una passeggiata attorno alla Big Lagoon è proprio quello che ci serviva per ritrovare le energie!

Purtroppo non è possibile fare un giro completo della laguna a piedi ma un’ottima alternativa per godersi la Big Lagoon è quella di noleggiare una canoa o un kayak a Denham ed esplorare al meglio le acque di questo tranquillo angolo di paradiso. Potrete così andare anche dall’altra parte della costa, dove non ci sarà nessun altro all’infuori di voi. Alla Big Lagoon troverete anche un’area campeggio (11AU$ a notte a persona), bagni, tavolini e gli immancabili barbecue per un pranzo con una vista indimenticabile.

Spiaggia della Big Lagoon nel Parco Nazionale Francois Peron a Shark Bay

Zona Picnic e Barbeque della Big Lagoon nel Parco Nazionale Francois Peron a Shark Bay

Poter usare questo Barbeque e sedersi a mangiare su queste sedie con quella vista (tutto gratuitamente) è uno dei motivi per cui l’Australia è avanti anni luce a noi!

L’incontaminata Isola di Dirk Hartog

Per chi adora questa parte d’Australia è possibile visitare anche un altro Parco Nazionale. Si tratta dell’incredibile Dirk Hartog Island National Park all’interno dell’isola omonima. L’isola, e quindi il parco, prende il nome dal primo navigatore che mise piede in Australia, nel 1616, ed inserì per la prima volta il continente in una mappa. Hartog, raggiunto quello che oggi viene chiamato Cape Inscription, lasciò una targa a testimonianza del proprio passaggio. Qui oltre alle dune rosse e spiagge dalle acque mozzafiato troverete laghi rosa, ponti di roccia scavati dalla forza dell’oceano e tante altre meraviglie naturali. L’isola, la più grande del Western Australia, è raggiungibile con un traghetto che trasporta le auto oppure con piccoli aerei. I prezzi sono abbastanza elevati e bisogna prenotare la visita anticipatamente, contattando la stazione dei Ranger di Steep Point (08 9948 3993; [email protected]). Se, a differenza nostra, avete i soldi necessari e del tempo extra pensiamo proprio che una visita o, perché no, un volo panoramico su quest’area dalla bellezza incontaminata siano un’ottima idea. Guardate pure il sito ufficiale dell’isola per farvi venire l’acquolina in bocca.

Il viaggio continua…

Stavolta la nostra voglia di esplorare e di scoprire è stata bloccata da una strada di difficile percorrenza e da un viaggio che sarebbe costato troppo per le nostre tasche. Non abbiamo potuto ammirare le spiagge del Francois Peron e nemmeno i laghi rosa di Dirk Hartog, ma non dobbiamo abbatterci per così poco. Anche perché siamo già risaliti in macchina verso uno dei laghi più rosa e più famosi del Western Australia. C’è così tanto ancora da vedere che domani, quando ripenseremo a Shark Bay, ci ricorderemo soltanto delle bellissime emozioni che ci ha regalato, non del dispiacere per quelle che non abbiamo visto.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: